fedez esce dall'ospedale

“HO PERSO LA METÀ DEL MIO SANGUE, SONO STATO MORIBONDO” - FEDEZ VIENE DIMESSO DALL’OSPEDALE E RACCONTA AD ALDO CAZZULLO COSA È SUCCESSO: “SONO SVENUTO E HO PASSATO LA NOTTE AL PRONTO SOCCORSO. IL GIORNO DOPO CAGAVO SANGUE. AVEVO L’EMOCROMO A 7, ANZICHÉ A 14. SONO INTERVENUTI D’URGENZA PER FERMARE L’EMORRAGIA. HO PERSO MOLTO SANGUE, SENZA QUELLE TRASFUSIONI NON SAREI QUI A PARLARE” - LA STILETTATA ALLA RAI PER LA MANCATA PARTECIPAZIONE A “BELVE”: “DOPO IL TUMORE AL PANCREAS HO AVUTO UNA DEPRESSIONE ACUTA. VOLEVO PARLARE DALLA FAGNANI DI SALUTE MENTALE, MA IN RAI NON ERO BEN ACCETTO. HANNO FATTO UN COMUNICATO MENTRE ERO MORIBONDO E...”

 

Estratto dell'articolo di Aldo Cazzullo per il "Corriere della Sera"

 

Fedez, come sta?

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«Bene, rispetto a prima. Sono convalescente, ho perso molto sangue».

 

Quanto?

«La metà del sangue che avevo in corpo. La cosa più assurda è che quel mattino avevo un volo transoceanico. Se non mi fossi accorto di quanto stava accadendo, sarei stato male sull’oceano, su un aereo diretto a Los Angeles, e non so come sarebbe finita».

 

Come se n’è accorto?

«Ero a casa, avevo messo a letto i bambini. Avevo già avuto cali di pressione, ne è arrivato uno più importante, e sono svenuto. Poi ho chiamato l’ambulanza. Ero bianchissimo, non che ora sia esattamente come Carlo Conti, ma insomma ero ancora più bianco di adesso. Ho passato la notte al pronto soccorso, e la mattina mi sono reso conto di avere la melena».

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Cosa vuol dire?

«In francese? Letteralmente “cagavo sangue”. E avevo l’emocromo a 7, anziché a 14. Così sono intervenuti d’urgenza, per fermare l’emorragia, cauterizzare, insomma fare tutto il necessario per fermare il sanguinamento delle ulcere. Ho dovuto anche fare due trasfusioni: oltre a ringraziare i medici, in particolare il dottor Marco Antonio Zappa, le infermiere e gli infermieri del Fatebenefratelli che mi hanno curato, voglio ringraziare tutte le persone donatrici di sangue. Appena tornerò in forze voglio fare qualcosa per l’Avis, per invitare altri a donare sangue; personalmente senza quelle trasfusioni non sarei qui a parlare con lei».

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Poi però è stato di nuovo male.

«Ho avuto un altro problema, un’emorragia ischemica sempre allo stomaco. Così hanno dovuto riaddormentarmi, e intervenire nuovamente».

 

C’è qualche rapporto con l’intervento del marzo 2022?

«Come ho raccontato pubblicamente, a causa di un tumore ho subito la resezione della testa del pancreas, del duodeno, la rimozione della cistifellea, e di un pezzo di intestino: è possibile che là dove ci sono le cuciture effettuate durante quell’intervento si siano formate delle ulcere. Ma in verità ho avuto altri problemi di salute quest’estate, tanto da aver perso molti chili negli ultimi mesi».

 

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Quali problemi?

«Sostanzialmente molte malattie o disturbi di origine psicosomatica. Prima il fuoco di Sant’Antonio, poi forti gastriti da stress. Insomma, un generale stato di salute molto debilitato dallo stress».

 

Stress? Lei è un artista di grande successo. I suoi 15 milioni di follower su Instagram la considerano fortunato, se non privilegiato.

«Certo, sono consapevole di essermi conquistato una condizione di privilegio, tanto più se considero che provengo da una famiglia di classe subalterna e operaia».

[...]

 

Dicevamo dello stress.

«[...] Il fatto di essere ricchi non ci rende immuni da paure o stress emotivi. Nel mio caso aver avuto una diagnosi di tumore al pancreas a 33 anni è la ragione preponderante. Che poi, a pensarci bene, le malattie sono come la livella di Totò: non guardano in faccia a nessuno, e portano con sé ricadute anche sulla salute mentale che possono essere davvero importanti».

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Salute mentale?

«Sì, dopo la malattia ho avuto seri problemi di salute mentale. Li ho dovuti affrontare, li sto affrontando tuttora. Non ho pudore o vergogna a parlarne. Ho attraversato una depressione acuta e mi ha aiutato tantissimo ascoltare le esperienze altrui, cioè come altri stavano o avevano affrontato una diagnosi nefasta. Sa perché avevo accettato l’invito di Francesca Fagnani a Belve?».

 

Perché?

«Perché volevo parlare, specie ai giovani e a chi si sente incompreso, di salute mentale. [...] A me cercare un riferimento è servito moltissimo: quando ho scoperto la malattia, ho cercato chi stesse vivendo la mia stessa situazione o comunque simile alla mia».

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Chi?

«Quando mi hanno diagnosticato il tumore al pancreas, non conoscevo nessuno che avesse il tumore al pancreas. Ho fatto come si fa in questi casi: sono andato su Google. E quello che ho letto è stata una sentenza di morte».

 

Con chi ha parlato allora?

«Tramite conoscenze comuni, sono entrato in contatto con Gianluca Vialli. Mi emoziono mentre lo ricordo. Le poche interviste che aveva fatto erano riuscite a suscitare speranze. Rileggerle mi aveva aiutato a non farmi sentire la solitudine estrema della malattia, l’ingiustizia estrema della malattia. La malattia non è una vergogna. Per questo ho avvertito l’esigenza di raccontarla, a modo mio».

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Come fu la conversazione con Vialli?

«Entrambi dovevamo affrontare un tumore al pancreas, e io dovevo superare lo stesso intervento chirurgico che lui aveva superato. Fu la prima volta che piansi al telefono con una persona che non avevo mai visto. Fu una cosa molto forte. Gianluca Vialli era una persona fantastica. Mi è stato molto vicino sia prima sia dopo l’operazione».

 

Come ha appreso della sua morte?

«Con profondo dolore. E mi fermo qui».

 

Stava parlando di Belve.

«Sia per me, sia per Francesca Fagnani, sia per il produttore Tombolini era una straordinaria occasione per parlare di temi importantissimi. I dati ci dicono che la salute mentale sarà sempre di più il tema del futuro, e delle future generazioni. E secondo me c’è bisogno di parlarne. Poi ho scoperto questa... lei come la definirebbe?».

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Censura?

«L’ha detto lei».

 

Diciamo che la Rai le ha ritirato l’invito.

«Diciamo che non ero bene accetto. Non mi volevano. E hanno fatto un comunicato che ho trovato sinceramente spiacevole. Sa perché? Perché ero in ospedale, letteralmente moribondo, e non avevo alcuna possibilità di replicare. Ho trovato la cosa anche particolarmente poco attenta sul piano umano. E poi dalla Rai avevo imparato una cosa: quando vai su un palco a parlare di politici, alla Rai non piace perché non c’è il contraddittorio. Ma anche nel mio caso non c’è stato modo di avere un contraddittorio. Dunque prendo atto che è una regola unilaterale, che applicano solo quando pare a loro».

 

fedez esce dall ospedale fatebenefratelli

Non era neanche una questione di soldi?

«[...] sarei stato e sono disponibilissimo ad andare del tutto gratuitamente. [...] Non ho carichi pendenti, non ho mai evaso le tasse, non ho busti di Mussolini in casa, ma comunque per loro non rientro nel codice etico...».

 

Che cosa pensa abbia infastidito di più dello scorso Sanremo? La foto stracciata del sottosegretario Bignami? O il bacio con Rosa Chemical?

«Bella domanda, ma la mia risposta dovrebbe chiederla alla Rai. Per la foto di Bignami non dovrei essere io a vergognarmi: non era un fotomontaggio, si è vestito lui da gerarca nazista. Il bacio sicuramente non fu un atto compiuto con premeditazione. Ma ricordo su quel palco palpate di testicoli e anche palpate nei confronti di donne... evidentemente i tempi cambiano».

fedez

 

Posso chiederle a che punto è la sua malattia? Sta facendo la chemio?

«No. L’esame istologico ha rilevato che non ci sono più cellule cancerogene, ma ovviamente non esiste medicina sicura al cento per cento. Per esempio in termini di recidive. Forse anche per questo ho avuto una depressione acuta, sfociata in attacco ipomaniacale».

 

Che cosa significa?

«È difficile da spiegare. Significa che arrivi completamente a perdere la lucidità. Dunque per curarmi ho iniziato ad assumere degli psicofarmaci, che però talvolta non sono privi di effetti collaterali. Allora per curare gli effetti collaterali di un farmaco ti prescrivono un altro farmaco, e così via. Il risultato è stato che balbettavo, tremavo, non riuscivo più a pensare lucidamente. Sono arrivato a un punto in cui ho dovuto smettere tutto di botto, avendo una cosa che si chiama effetto rebound».

LA DAGONEWS SULL OSPITATA DI FEDEZ BLOCCATA DALLA RAI MELONIANA

 

Com’è?

«È tosta. Quando si deve affrontare uno stato depressivo, e la tua mente si è abituata a un sostegno farmacologico, se non ha più quel farmaco lo stato depressivo si acuisce. A oggi sono seguito da uno psichiatra e da uno psicoterapeuta. Ho provato tantissime cose per star meglio, anche le stimolazioni transcraniche».

 

Come funzionano?

«Sono scosse elettromagnetiche al cervello».

 

Sono dolorose?

«Piacevoli non sono».

 

E fanno effetto?

«Ci sono studi scientifici più autorevoli di me... Vorrei chiudere un ciclo annuale prima di pronunciarmi».

 

CHIARA FERRAGNI FA VISITA A FEDEZ ALL OSPEDALE FATEBENEFRATELLI

Chiara le è stata vicina?

«Chiara è qui con me in questo momento» (si sente la voce di Chiara Ferragni che saluta i lettori del Corriere ).

 

Tutto bene tra voi?

«Amo tantissimo mia moglie. Era a Parigi, a fare una cosa molto importante con una star internazionale, non posso dirle chi è. E Chiara ha mollato tutto ed è tornata a casa, per me. Si trattava di una grossissima opportunità per la sua carriera».

 

Ai figli Leone e Vittoria ha detto la verità?

«Non so quale sia la strada giusta da percorrere. Abbiamo scelto di non nascondere che papà è in ospedale, che papà ha dei problemi; del resto è difficile nascondere una cicatrice da venti centimetri nella pancia. Cerchiamo di edulcorare il racconto. Ma non avrebbe senso tenerli all’oscuro».

FRANCESCA FAGNANI COMMENTA LA NOTIZIA DI DAGOSPIA SU FEDEZ A BELVE

[...]

Quando torna a XFactor?

«I live iniziano il 26 ottobre, facendo gli scongiuri potrei farcela. Sono giorni cruciali, l’emocromo è risalito a 9, mi sento meglio».

chiara ferragni con la guardia del corpo in ospedale da fedezfedez ambra angiolini morgan dargen 2fedez 1STORIA DI FEDEZ DOPO L OPERAZIONE PER LE ULCEREfedezSTORIA DI CHIARA FERRAGNI DOPO L OPERAZIONE DI FEDEZ PER LE ULCERECHIARA FERRAGNI FA VISITA A FEDEZ ALL OSPEDALE FATEBENEFRATELLI

[...]

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