jacques moretti e jean marc gabrielli crans montana constellation

"I MEDIA SONO FUORI CONTROLLO, DIFFONDONO MENZOGNE GRAVI SENZA ALCUN FRENO" - JACQUES E JESSICA MORETTI SCRIVONO UNA LETTERA AI LORO DIPENDENTI E SE LA PRENDONO CON I GIORNALI, "COLPEVOLI" DI RACCONTARE LA TRAGEDIA AVVENUTA NEL LORO LOCALE (NON A NORMA) IN CUI SONO MORTI 41 RAGAZZI - LA SVIZZERA NON HA ANCORA INVIATO ALLA PROCURA DI ROMA I FASCICOLI IN MERITO ALLA STRAGE, PER CUI I PM ITALIANI NON POSSONO, PER ORA, INDAGARE I CONIUGI MORETTI - I DUBBI DEGLI INQUIRENTI SUL "FIGLIOCCIO" 33ENNE DI JACQUES, JEAN-MARC GABRIELLI, CHE TENTEREBBE DI COPRIRE LA COPPIA - IL MISTERO SULLA CAUZIONE DA 200 MILA FRANCHI PAGATA DA UN IMPRENDITORE SVIZZERO CHE OPERA NELL'AMBITO DI...

CRANS-MONTANAJACQUES E JESSICA MORETTI SCRIVONO AI DIPENDENTI: «È NOSTRO DOVERE ALLEVIARE IL VOSTRO DOLORE»

Da www.cdt.ch

 

Jacques e Jessica Moretti

Jacques e Jessica Moretti hanno rotto il silenzio. In una lettera di due pagine, indirizzata ai loro collaboratori e inviata mercoledì, hanno spiegato innanzitutto come mai hanno taciuto così a lungo. «Oggi abbiamo deciso di rompere il silenzio che ci è stato imposto con questa lettera» si legge nella missiva, come riferisce il Blick. «Consideriamo nostro dovere alleviare il vostro dolore».

 

A causa delle indagini in corso, spiegano i gestori del Constellation, teatro della tragedia di Capodanno del Constellation costata la vita a 41 persone, Jacques e Jessica Moretti non hanno potuto esprimere il loro «profondo cordoglio». Avrebbero voluto manifestarlo subito dopo la tragedia.

 

estratto conto dei moretti dentro la notizia 4

La lettera, di cui Franceinfo è in possesso, è indirizzata a tutto il team del locale. Nella stessa, i Moretti spiegano di aver dovuto interrompere ogni contatto a causa dei sospetti di collusione sollevati nei loro confronti. Il che, scrivono ha reso la situazione ancora più «insostenibile».

 

Nella lettera, la coppia critica anche la copertura mediatica. Ritenuta eccessiva. E, soprattutto, fuorviante. «I media sono fuori controllo e diffondono menzogne gravi senza alcun freno» si legge. Una di queste menzogne è stata particolarmente dolorosa: l'indiscrezione secondo cui Jessica Moretti sarebbe fuggita dal bar con la cassa sotto il braccio senza prestare soccorso. «Siamo profondamente feriti dalle numerose calunnie che vengono diffuse». La coppia assicura che continuerà a collaborare pienamente e confida che le indagini «faranno luce sulla verità».

 

Jacques e Jessica Moretti

Nella lettera si parla anche degli stipendi, che sarebbero stati versati il 6 gennaio. Tuttavia, tutti i conti sono stati congelati. La speranza è che la Procura acconsenta a un «parziale sblocco dei fondi». E ancora: «Non vi abbandoneremo. Siamo legati dallo stesso destino e faremo tutto il possibile per sostenervi». Quindi, la doppia firma: «Jessica e Jacques». [...]

 

CRANS, NIENTE CARTE DALLA SVIZZERA MA ROMA ASCOLTERÀ I FERITI ITALIANI

Estratto dell'articolo di Andrea Ossino per “la Repubblica”

 

BAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA

A Roma si aspetta e si lavora. Gli atti promessi dalla Svizzera sull'inchiesta per la strage di Crans-Montana non sono ancora arrivati. Non c'è neanche una data certa per l'incontro tra le due procure. Manca l'invito formale che potrebbe dare il via a un team investigativo congiunto. Dalla Confederazione Elvetica, per ora, solo messaggi rassicuranti. Ma nessun documento. Nel frattempo, però, l'indagine italiana non si ferma. Gli investigatori fanno tutti gli accertamenti che possono, quelli che è possibile compiere senza oltrepassare il confine.

 

jacques moretti

Dopo le autopsie sulle vittime italiane, la procura ora ha firmato la delega alla squadra mobile per ascoltare chi quella notte era dentro Le Constellation. I superstiti, i feriti ricoverati negli ospedali italiani, adesso diventano testimoni oculari di una tragedia che secondo i magistrati poteva essere evitata.

 

Anche le cartelle cliniche delle persone uscite vive dal locale diventato una trappola mortale si trasformano in prove utili a fissare sul piano giuridico, ciò che all'evidenza dei fatti appare già definito: la notte di capodanno, l'incendio divampato all'interno del club, ha causato la strage. Quarantuno vittime, sei italiane.

 

Più in là, però, i magistrati romani non possono spingersi. La rogatoria internazionale è partita, l'autorizzazione alla cooperazione giudiziaria è arrivata, anche la disponibilità a un incontro è stata formalmente espressa. Ma tutto resta sospeso. Gli atti non sono stati trasmessi. E senza quei documenti è bloccata anche la possibilità per investigatori italiani e tecnici dei vigili del fuoco di partecipare direttamente agli accertamenti in Svizzera [...]

 

JACQUES MORETTI E JEAN MARC GABRIELLI

Solo quando i fascicoli arriveranno a Roma la procura potrà iscrivere nel registro degli indagati Jacques e Jessica Moretti, i gestori del locale. E con ogni probabilità altri nomi. Perché la rogatoria partita dalla capitale non si limita ad ottenere dai colleghi svizzeri gli atti già acquisiti e la possibilità di cooperazione investigativa. Nel documento si chiede anche di ottenere dal comune elvetico una serie carte. Tradotto: di indagare, di fatto, sulle responsabilità alla base della strage, sulle condizioni di sicurezza, sui controlli. [...]

 

IL FIGLIOCCIO TENTA DI COPRIRE MORETTI? I PM LO INTERROGANO

Estratto dell'articolo di Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

jessica e jacques moretti

«Ho cresciuto un bimbo da quando aveva 11 anni fino a oggi. Si chiama Jean-Marc Gabrielli. Ora lavora con me al Vieux Chalet. Lo considero il mio figlio adottivo perché stavo con sua madre, la mia ex compagna, da quando lui aveva appunto 11 anni. È un modo di dire quando parlo di adozione, non è adottato legalmente. È mio figlio nel cuore».

 

A verbale, Jacques Moretti puntualizza queste parole per descrivere quanto conti per lui il 33enne Jean-Marc. Che stamane dovrà rispondere alle domande dei pm di Sion. Non è escluso che ad ascoltare quel che dirà ci sia proprio il Corso, il papà putativo. La legge elvetica lo consente, così come ha permesso che i due potessero frequentarsi all’indomani del rogo di Capodanno a Crans in cui sono morte 41 persone. È il rischio collusione — ovvero l’ipotetica possibilità di condizionare la ricerca delle prove — paventato dagli avvocati delle vittime.

 

incendio alla discoteca le constellation crans montana 2

Di sicuro inquirenti e legali (ci saranno pure gli italiani Fabrizio Ventimiglia e Alfredo Zampogna, che assistono rispettivamente le famiglie di Sofia Donadio e Chiara Costanzo) chiederanno a Jean-Marc che ci facesse al Constellation. E poi il suo ruolo. Due testimonianze lo inquadrano all’ingresso. «C’erano agenti di sicurezza in servizio. Uno di loro — verbalizza una giovane — si chiama Jean-Marc ed era il nuovo fidanzato di Cyane», la «cameriera con il casco» incolpata dai Moretti di aver innescato le fiamme visto che sorreggeva le «bottiglie scintillanti».

 

Poi Louise, ex dipendente al Constel: «Cyane era al piano di sopra con Jean-Marc e una guardia di sicurezza, dovevano restare alla porta e controllare l’ingresso delle persone». Ma il Corso difende il «figlioccio», e forse se stesso: Jean-Marc «non stava lavorando» al Constel», «aveva finito il turno al Vieux Chalet di Lens — dov’era il responsabile, ndr — . Era venuto solo a passare la serata con Cyane».

 

telefonate di soccorso per il rogo di capodanno a le constellation a crans montana

[...] S’infittisce, infine, il mistero su chi abbia pagato i 200.000 franchi di cauzione che hanno permesso al Corso di uscire di prigione. Giorni fa nel corso della «marcia bianca» a Lutry — 10 delle vittime erano di qui — Michel Pidoux, padre del 17enne Trystan morto nel rogo, aveva detto davanti a 1.500 persone che la chiave «degli affari di Moretti sta nell’acquisto del Senso (altro locale dei coniugi a Crans) e nel nome di chi gliel’ha venduto».

 

Ieri abbiamo fatto qualche domanda ai negozianti lì accanto al Senso: il nome fatto è quello di un celeberrimo imprenditore elvetico (settore orologi) che il locale lo avrebbe ceduto a Jacques nel 2020. Un nome comparso pure sulla stampa svizzera. Chiediamo a Michel, a Losanna: è lui ad aver dato il mandato del via alla cauzione? «Certo, so bene chi è... Potrei andare a citofonargli e chiedere conferma». [...]

funerali delle vittime della strage di crans montana 6INCENDIO A LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA pannelli si staccano dal soffitto del constellation 4

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