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“AVETE CRESCIUTO UN MOSTRO. SAPEVATE TUTTA LA VERITA E AVETE COPERTO VOSTRO FIGLIO” - I MESSAGGI DI ODIO INVIATI A MARIA MESSENIO E AL MARITO PASQUALE CARLOMAGNO, CHE SI SONO SUICIDATI AD ANGUILLARA DOPO CHE IL FIGLIO CLAUDIO E' STATO ARRESTATO PER L'OMICIDIO DELLA MOGLIE, FEDERICA TORZULLO - LA PROCURA DI CIVITAVECCHIA INDAGA PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO: È POSSIBILE CHE, OLTRE AGLI INSULTI ONLINE, LA COPPIA ABBIA SUBITO OFFESE ANCHE IN STRADA E RICEVUTO MESSAGGI MINATORI SUI CELLULARI: “SICURAMENTE LEI SAPEVA E SONO CONVINTO CHE HA COPERTO IL FIGLIO”, “DIREI CHE IL VOLTO DI QUESTA SIGNORA, DA STUDI LOMBROSIANI, RISULTA INQUIETANTE... IL FIGLIO MORFOLOGICAMENTE È MOLTO SIMILE” - L’EX POLIZIOTTA MARIA MESSENIO ERA COSTRETTA A USCIRE DI CASA CON LA PARRUCCA PER...

 

1 - LA GOGNA CONTRO I CONIUGI «SAPEVATE TUTTA LA VERITÀ, AVETE CRESCIUTO UN MOSTRO»

Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

 

MANIFESTO FUNEBRE DI PASQUALE CARLOMAGNO E MARIA MESSENIO

Maria Messenio «aveva le spalle larghe» e modi risoluti, «faceva pagare tutte le multe, a chiunque. Nessuno sconto, nemmeno agli amici», ricorda chi la conosceva bene mentre ricopriva il suo ruolo di assessore alla Sicurezza di Anguillara. Ma l’odio social ha finito per schiacciare l’ex poliziotta […] e […] il marito Pasquale Carlomagno, il padre del killer di Federica Torzullo.

 

Entrambi si sono suicidati sabato pomeriggio nella loro villetta. Prima di impiccarsi a una trave del porticato, dopo aver lasciato una lettera al figlio minore Davide, i genitori di Claudio, ora in carcere a Civitavecchia, erano stati investiti da una raffica di insulti sulle piattaforme più note.

 

L’obiettivo è stata soprattutto la madre. Il sospetto è che anche a causa di quest’ondata di odio i due possano aver maturato l’idea di togliersi la vita. E in tanti adesso hanno cancellato — o tentato di farlo — quello che avevano scritto, nel timore di essere rintracciati e indagati per istigazione al suicidio dalla Procura di Civitavecchia.

 

«Crescere un tale mostro... ognuno ha le proprie colpe», scriveva ad esempio sei giorni fa un’utente su Facebook commentando la notizia delle dimissioni di Messenio dal suo ruolo istituzionale, mentre un altro aizzava gli altri: «Non dovete avere pena, la mamma poliziotta assessore. Sapeva benissimo la verità del figlio e l’ha coperto per me. Il tempo dirà se mi sbaglio. La famiglia del porco deve andare via, nessuno li vuole piu vedere, a sassate la prendono...».

claudio carlomagno e federica torzullo con il figlio

 

 C’è stato chi ha sospettato di lei: «Mi domando, possibile che in 9 giorni questa madre non si sia accorta di nulla? 9 giorni e non ti accorgi di un minimo di stranezza in tuo figlio?? Possibile che non abbia detto una parola buona sulla madre di tuo nipote? Che abbia taciuto con tanta freddezza? Il silenzio di chi avrebbe dovuto proteggere, per difendere un figlio? Oppure il silenzio è stato dettato dalla consapevolezza dei fatti, se no non si spiega!!!».

 

Chi lo ha scritto a chiare lettere: «Sicuramente lei sapeva e sono convinto che ha coperto il figlio». Chi è andato anche oltre riferendosi al figlio femminicida: «Ma è nato in provetta... possibile nessuno parla del padre, qualcosa non torna... sarà il tempo a chiarire...»; «Brava, una mamma molto attenta al mostro di suo figlio!!! L’avrà cresciuto cosi!!!», aggiunge un’altra utente. […]

 

MARIA MESSENIO

Su alcuni profili la settimana scorsa sono stati avviati sondaggi per chiedere se la madre di Carlomagno fosse ancora idonea a ricoprire la poltrona di responsabile della Sicurezza. Poi sono comparsi anche messaggi razzisti: «Direi che il volto di questa signora, da studi lombrosiani, risulta particolarmente inquietante... il figlio morfologicamente è molto simile», mentre un’altra utente punta il dito sia contro Maria sia contro Pasquale: «Avete fatto un mostro per figlio e lo avete coperto vergogna».

 

[…] Una sequela di post, che ancora si leggono, ma anche reazioni sdegnate di tante persone che chiedono a gran voce di lasciare in pace la madre e il padre di Claudio «perché non hanno nessuna colpa». Dopo il loro suicidio, gli insulti sono spariti mentre i sospetti sono rimasti.

 

«Probabilmente erano coinvolti in qualche modo o sapessero qualcosa qualche particolare, anche perché la confessione non convince neanche pm», scrive un altro contatto di Facebook in un oceano di messaggi nei quali ci si augura provvedimenti per i «leoni e le leonesse da tastiera», se non proprio vendetta. […]

 

2 - ANGUILLARA, ORA SI INDAGA SULLE MINACCE AI GENITORI

Estratto dell’articolo di Giuseppe Scarpa,Marco Carta per “la Repubblica”

 

PASQUALE CARLOMAGNO

E se non fosse stato soltanto l'odio sui social a innescare il suicidio di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio? Gli investigatori vogliono stabilire se, oltre agli insulti online, la coppia ha subito offese anche in strada e ricevuto messaggi minatori sui cellulari. È da questi elementi che prende avvio il lavoro dei carabinieri.

 

Ieri hanno sentito Davide, figlio minore dei coniugi Carlomagno e fratello di Claudio, […] l'unico che, negli ultimi giorni, aveva davvero parlato con i genitori. Li aveva ospitati in casa per sottrarli alla gogna esplosa dopo il ritrovamento del cadavere di Federica e l'arresto del fratello. […] È anche da qui che prende forma l'inchiesta per istigazione al suicidio.

 

Il fratello del femminicida, consulente informatico, 33 anni, è stato sentito come persona informata sui fatti. I genitori gli avevano lasciato una lettera, appoggiata su un tavolo, prima di tornare ad Anguillara. Dentro c'era il peso di giorni insopportabili: la vergogna per l'arresto del figlio Claudio, l'assedio mediatico, la sensazione di non avere più un posto dove stare.

 

federica torzullo claudio carlomagno

Ad Anguillara tutti conoscevano Pasquale e Maria. «Una coppia perbene, che dal giorno della scomparsa di Federica si è ritrovata in un incubo», raccontano i vicini di casa. L'uomo, in particolare, aveva coperto con la vernice il marchio della ditta di famiglia sul furgone aziendale. La donna, ex assessora alla Legalità del Comune di Anguillara, usciva di casa con la parrucca e gli occhiali da sole per non essere riconosciuta.

 

«Lei era una poliziotta, sempre rispettosa delle regole. Aveva la delega alla polizia locale. Per questo capitava che le persone le chiedessero di togliere le multe, ma lei è sempre stata inflessibile», ricorda un altro vicino, che conosce i Carlomagno dagli anni Ottanta. «Più volte sono passato per provare a parlare con Pasquale dopo quello che era successo ma lui si era rinchiuso in sé stesso. Non ha retto. Per noi è uno shock».

 

federica torzullo claudio carlomagno

Ora gli investigatori cercano di capire se, oltre alla gogna pubblica e al dolore per il femminicidio commesso dal figlio, ci sia stato altro. Qualcosa di più diretto. Per questo sono stati sequestrati i cellulari di Pasquale e Maria e la villetta di via Tevere. Dentro quei telefoni c'è la mappa delle ultime ore: messaggi, chiamate, contatti, eventuali minacce private. Ma anche tutti i contatti con il figlio Claudio a ridosso del 9 gennaio, il giorno in cui ha ucciso la moglie.

 

[…] L'istigazione al suicidio è un reato difficile da dimostrare, che passa dalle parole, dai toni, dalla reiterazione dell'odio.

 

Intanto dal carcere, Claudio Carlomagno si fa sentire attraverso il suo avvocato Andrea Miroli. «È in una situazione di forte turbamento. È provato, consapevole e chiede notizie del figlio». Il 44enne continua ad essere sorvegliato a vista. Si temono gesti estremi. […]

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