hamas soldi dollari

I PALESTINESI MUOIONO DI FAME, MA HAMAS È RICCHISSIMO – IL BUDGET ANNUALE DELL’ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA È DI CIRCA DUE MILIARDI DI DOLLARI: COME FANNO AD AVERE TUTTI QUESTI SOLDI? 500 MILIONI SONO GARANTITI DAL QATAR. POI CI SONO GLI IRANIANI, I TURCHI E GLI INTROITI DELLE TASSE RACCOLTE DALL’ANP IN CISGIORDANIA – ANCHE I FONDI DELLE NAZIONI UNITE FINISCONO NELLE MANI DEI MILIZIANI, CHE CONTROLLANO LA STRISCIA DI GAZA – ANCHE IN ITALIA C’È UNA ASSOCIAZIONE (UFFICIALMENTE UNA ONG) ACCUSATA DI RACCOGLIERE FINANZIAMENTI PER HAMAS...

 

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

attacco hamas in israele 5

Il palco è vuoto, c’è soltanto la riproduzione di una casa in mattoncini. Dei bambini in fila lentamente e con attenzione salgono le scale che portano alla scena, hanno in braccio dei fucili finti, sono in mimetica, si danno ordini senza parlare. Si fanno cenni, quello che apre la fila indica agli altri di muoversi. La mimetica è a misura di bambino, ma li ingombra, il fucile invece li sovrasta. Alcuni hanno uno zaino sullo spalle, enorme anche quello. Tutti hanno il volto coperto.

 

L’avanzata si fa rapida e con un semplice cenno parte l’attacco alla casa in mattoncini, iniziano gli spari che danno il ritmo alla recita di una scuola di Gaza in cui i bambini rappresentano i miliziani di Hamas, la casa è israeliana e tutto ricorda il 7 ottobre.

RECITA DEI BAMBINI PALESTINESI CHE RAPISCONO ISRAELIANI

 

E’ un’abitazione piccola, che rammenta quelle dei kibbutz colpiti, i bambini che fanno irruzione sparando tirano fuori dei bambolotti che dovrebbero rappresentare dei cittadini israeliani. La gente sotto al palco applaude e, anche se queste immagini arrivano dal 2019, sono state viste e riviste, sono state condannate, sembrano la premonizione di quanto è accaduto un mese fa al confine tra Gaza e Israele.

 

Tutto era nei piani, tanto che un gruppo di bambini lo metteva in scena. Oggi i soldati israeliani sono dentro a Gaza City, i loro carri armati sono sulla spiaggia della città principale della Striscia, e la forza militare di Hamas dentro Gaza finora si è dimostrata meno tenace e meno organizzata di quanto Gerusalemme temesse.

MURALE CHE INNEGGIA AGLI ATTACCHI TERRORISTICI DI HAMAS, A BEIRUT

 

[…] I bambini che mettono in scena l’attacco contro la casa israeliana sono un esempio di cosa abbia generato l’ideologia di Hamas e di quanto sia stato sbagliato […] non controllare il denaro che per vent’anni è andato a quello che viene chiamato il sistema Dawa di Hamas.

 

Dawa significa predicazione o chiamata ed è la rete civile di Hamas che sostiene il terrorismo, che incita, smuove, fa propaganda e appunto si occupa dell’educazione dei bambini, come quelli vestiti da miliziani.

 

Uzi Shaya, ex agente del Mossad, ha seguito e studiato per gran parte della sua carriera questi finanziamenti. [...] Con Shaya il Foglio ha seguito alcune delle principali linee di finanziamento del gruppo ed è arrivato a una cifra importante: il budget annuale di Hamas è di circa due miliardi di dollari.

attacco hamas in israele 4

 

Il denaro del Qatar. Israele ha sempre saputo e accettato che il Qatar si occupasse del finanziamento di Hamas. […]  Sono 360 i milioni che ogni anno il Qatar consegna al gruppo. Prima il trasferimento di denaro veniva effettuato con delle valigie cariche di contanti tracciate da Israele stesso, poi le transazioni sono andate avanti attraverso conti bancari.

 

Questo denaro dovrebbe servire per la Sanità, le infrastrutture, il carburante e per gli stipendi statali, ma viene destinato soprattutto al sistema Dawa, a religiosi, a famiglie vicine a Hamas, all’infrastruttura civile del gruppo che non va confusa con i civili che di questo denaro vedono poco.

vignetta su hamas rimossa dal washington post

 

Oltre ai fondi dichiarati […], ci sono anche ong qatarine che mandano circa 70-80 milioni di dollari all’anno e a queste […] va aggiunto tutto ciò che il paese spende per mantenere i leader di Hamas a Doha. In generale, sono 500 milioni i dollari che il Qatar spende per Hamas.

 

Le tasse dei civili. Con il denaro che entra nella Striscia, con le donazioni – dal 2011 al 2021, a Gaza sarebbero stati destinati circa 26,7 miliardi di dollari di donazioni trasferite dai paesi membri dell’Ocse – con il sostegno internazionale, si fatica a capire come mai lo stipendio medio di un cittadino della Striscia sia di circa 200-300 dollari e come mai la disoccupazione superi il 50 per cento.

 

[...] la popolazione [...] è anche sottoposta a un rigido sistema di tassazione che colpisce stipendi e qualsiasi merce che entri legalmente o di contrabbando. Dalle tasse ai suoi cittadini, l’organizzazione ricava circa 300 milioni di dollari.

i tunnel di hamas sotto gaza 12

 

Dalle stime di Shaya emerge che neppure i fondi dell’Unrwa riescono a raggiungere i bisogni dei cittadini e circa il 30 per cento del denaro dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi viene trattenuto. […]

 

L’Autorità nazionale palestinese. L’Anp non ha mai smesso di dare denaro a Gaza e di destinare alla Striscia parte delle tasse dei suoi cittadini e si tratta di circa 100 milioni al mese, questo denaro serve a pagare gli stipendi di alcuni funzionari ma è anche destinato a finanziare le scorte di acqua e di gas, a finanziare medicinali e programmi di assistenza sociale.  L’Anp destina a Gaza circa il 30 per cento del suo budget. […]

 

attacco hamas in israele 1

Il tesoretto dell’Iran. Da Teheran, il denaro arriva compiendo delle strade più complesse. Passa per il Libano, poi dalla Turchia, e annualmente ammonta a circa 100-150 milioni di dollari. [...]

 

La sede turca. L’intelligence israeliana ha identificato nella Turchia il centro finanziario di Hamas. A Istanbul ci sono sia un ufficio finanziario sia uno militare. C’è anche un uomo di riferimento: il capo dell’apparato finanziario di Hamas in Turchia si chiama Zaher Ali Moussa Jabarin, era uno degli oltre mille terroristi palestinesi che Israele scambiò per la liberazione del soldato Gilad Shalit nel 2011.

Abu Obeida, il portavoce delle Brigate al-Qassam di Hamas

 

Jabarin risiede in Turchia, […] possiede un passaporto qatarino e si sposta tra Beirut, Doha e Teheran, il suo ultimo incarico è stato quello di gestire i contatti tra Hamas e le Guardie della rivoluzione in Iran.

 

[…] In Turchia vivono anche molti leader dell’organizzazione, gestiscono aziende e commerci. […] In questi anni gli affari di Hamas si sono espansi, nelle sue mani l’organizzazione gestisce circa quaranta aziende che operano nel settore immobiliare, ha accesso a dozzine di banche turche e anche ai loro istituti corrispondenti in Europa.

 

i tunnel di hamas sotto gaza 10

I soldi dall’Italia. […] Del sistema Dawa fanno parte alcune scuole e moschee, tutti coloro che sono incaricati di convincere le nuove generazioni, di mandare i bambini su un palco vestiti da miliziani. Nel 2008, l’intelligence israeliana aveva rintracciato circa cinquanta enti di beneficenza che facevano parte dell’Unione del bene oppure Coalizione di carità.

 

Si tratta di un’organizzazione che fa da ombrello agli enti di beneficenza che poi convogliano il denaro nei fondi di Hamas. L’Unione del bene venne fondata nel 2001 con sede in Arabia Saudita, da allora venne sanzionata da diversi paesi, inclusi gli Stati Uniti.

 

alessandro di battista con mohammad hannoun

In Italia no e c’è un’associazione che è tenuta sotto osservazione dall’intelligence israeliana come presunto braccio dell’Unione del bene. Si tratta dell’Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese, che fa capo all’architetto Mohammad Hannoun. Nel 2021, in seguito a delle segnalazioni dell’Antiriciclaggio, Unicredit fece alcune verifiche sul conto bancario dell’associazione e lo chiuse.

 

Un secondo conto venne aperto presso il Crédit Agricole, ma venne chiuso. Hannoun è riuscito a conquistare anche alcuni partiti italiani e politici, gli è stato consentito di entrare nelle istituzioni italiane nonostante i sospetti di finanziamenti a Hamas.

mohammad hannoun 5

 

Hannoun ha definito l’attacco di Hamas del 7 ottobre autodifesa, ha negato gli stupri e le barbarie compiute dai terroristi. L’intelligence israeliana lamenta un basso livello di allerta e una scarsa attenzione da parte dei paesi occidentali nei confronti del sistema Dawa. Se si continuerà a permettere che si doni denaro per investire nell’incitamento all’odio, sradicare Hamas sarà impossibile. E questa battaglia non si esaurisce a Gaza, va ben oltre Israele, è internazionale.

assalto kibbutz hamasmousa abu marzouk 3università pro hamasRECITA DEI BAMBINI PALESTINESI CHE RAPISCONO ISRAELIANI pannello con i volti degli israeliani rapitida hamas all University of MinnesotaAbu Obeida, il portavoce delle Brigate al-Qassam di Hamasmohammad hannoun 3bombe sulla striscia di gaza assalto kibbutz hamasassalto kibbutz hamasi tunnel di hamas sotto gaza 1schermata 2023 10 31 alle 09.58.47mohammad hannoun 1

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO