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"I PM SI SONO ACCANITI PER SCONFESSARE LA CONDANNA DI ALBERTO STASI" - LO SOSTIENE IL LEGALE DELLA FAMIGLIA POGGI, GIAN LUIGI TIZZONI. DA ANNI, I GENITORI E IL FRATELLO DI CHIARA HANNO OSTEGGIATO UN NUOVO PROCESSO CHE POTESSE TROVARE UN ALTRO COLPEVOLE - L'AVVOCATO: "DAI PM SONO STATE IGNORATE LE PROVE SU STASI TOGLIENDO CIÒ CHE NON PIACE. DALLA LETTURA DELLE CONSULENZE NON EMERGONO REALMENTE ELEMENTI CHE POSSANO SCONFESSARE LA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO A CARICO DI STASI"

GARLASCO: TIZZONI, DA PM ACCANIMENTO, SORPRESI DA CONTATTI CON DIFESA STASI

gian luigi tizzoni

(LaPresse) - Il legale della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni, si dice "un po' sorpreso" della "mole di incontri e di interlocuzioni veramente molto frequenti" fra inquirenti, Procura di Pavia e "la difesa" di Alberto Stasi che emergerebbero dagli atti dell'inchiesta su Andrea Sempio. L'avvocato, che sabato ha estratto copia della documentazione, lo dice rispondendo alle domande dei giornalisti che lo hanno intercettato fuori dal Tribunale di Milano.

 

CHIARA POGGI ALBERTO STASI

Rispondendo alle 'accuse' mosse alla famiglia di Chiara Poggi nelle scorse ore, tacciata di contrapporsi all'inchiesta su Sempio e di aver cambiato versioni nel corso del tempo, Tizzoni afferma che "la casa dei Poggi è sempre stata messa a disposizione, magari anche nell'occasione in cui hanno messo le famose cimici di cui abbiamo avuto riscontro" sui giornali con le intercettazioni dei familiari.

 

"La collaborazione è sempre stata massima e doverosa" ma la madre, il padre e il fratello di Chiara Poggi (difeso dal collega Francesco Compagna) sarebbero "particolarmente dispiaciuti e demoralizzati nell'aver visto come questa inchiesta sia stata unidirezionale, volta sostanzialmente a sconfessare la responsabilità di Stasi che è stata accertata in questo palazzo (indica il Tribunale di Milano, ndr), poi in Cassazione, confermata più volte sia dalla Suprema Corte che dalla Corte europea dei diritti dell'uomo".

GARLASCO STASI POGGI

 

"Quindi l'idea" della famiglia è "che la Procura di Pavia - conclude - sia sia accanita nel cercare di sconfessare quanto già stabilito nelle aule" ma che lo avrebbe fatto "anche in maniera abbastanza deludente perché, quello che leggo, è un lavoro che può sembrare mastodontico ma che non va a colpire i punti centrali della vicenda" e dei processi già affrontati negli scorsi 19 anni.

 

GARLASCO: TIZZONI, DA PM IGNORATE PROVE SU STASI TOGLIENDO CIÒ CHE NON PIACE

(LaPresse) - L'inchiesta su Andrea Sempio e l'omicidio di Chiara Poggi avrebbe "bypassato i punti centrali della condanna di Alberto Stasi" e "non si può immaginare una revisione del processo togliendo quello che non piace e che non torna ma senza spiegarlo". Lo afferma l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, che nel weekend ha terminato una lettura preliminare degli atti e le consulenze depositate dalla Procura di Pavia per il delitto di Garlasco.

 

marco poggi alberto stasi

"La famosa 'camminata' - afferma Tizzoni citando la principale prova che ha portato alla condanna di Alberto Stasi - viene liquidata in una paginetta, non viene trattata minimamente dal Ris di Cagliari né dagli altri consulenti che dovevano confrontarsi semmai con la perizia Testi-Bitelli-Vitturari del 2014 e che, all'epoca, fecero una perizia geomatica, che non viene proprio considerata".

 

"E' oggettivamente strano e non riesco a capacitarmene - prosegue Tizzoni - di come sia uscita dalla scena la bicicletta nera" che per le sentenze, anche quelle di assoluzione per Stasi come il gup Vitelli nel 2009, è il mezzo con cui si è recato sulla scena del crimine l'assassino.

 

marco panzarasa - alberto stasi - chiara poggi - londra 2007

Per il legale dei Poggi ciò "sarebbe comprensibile se oggi il comando carabinieri di Moscova avesse individuato - faccio una battuta - un postino, un panettiere, un amico, chiunque, che fosse proprietario di quella bicicletta per poterla togliere dalla scena". "Ma quella bicicletta è lì negli atti, da sempre" e non verrebbe trattata nella nuova indagine. L'impressione del legale di parte civile è che "dalla lettura delle consulenze non emergano realmente elementi che possano sconfessare la sentenza passata in giudicato a carico di Stasi, proprio non vedo spazio per una revisione".

 

"Né dalla consulenza medico-legale della dottoressa Cattaneo - afferma - né dalla consulenza di Dal Checco dal punto di vista informatico, né dalle consulenze del Ris per quanto riguarda la BPA". "L'unico tema che rimane - prosegue - e a me dispiace veramente che rimanga da esplorare è l'impronta 33", quella palmare che per la Procura di Pavia appartiene a Sempio e che invece "il nostro dattiloscopista e, leggo negli atti, anche altri, hanno forti perplessità che abbia il numero di minuzie per essere attribuita non a Sempio ma a chicchessia".

LA SCENA DEL CRIMINE - CASA POGGI - GARLASCO

 

"Avevo chiesto all'epoca di sottoporla in incidente probatorio e di farla verificare da un perito terzo", conclude Tizzoni citando il fatto che "era già in essere la perizia dattiloscopica" assieme a quella sul dna e "sarebbe stato economico, anche in termini di tempo e di costi" trattare la 33.

 

GARLASCO: SPUNTA ALTRA INDAGINE A PAVIA NEL 2013, RIMASTA SCONOSCIUTA PER 13 ANNI

(LaPresse) - C'è stata un'altra indagine della Procura a Pavia sul delitto di Garlasco, di cui non si è saputo nulla per 13 anni. E' stata aperta contro ignoti nel 2013 sulla base di una "denuncia-querela" presentata dalla "difesa del condannato" Alberto Stasi in un'epoca in cui l'ex fidanzato di Chiara Poggi era ancora a piede libero e non aveva nemmeno affrontato il processo d'appello bis, quello della prima condanna.

 

impronta attribuita ad andrea sempio

E' una circostanza che emerge dagli atti del fascicolo su Andrea Sempio all'interno di una memoria depositata dal procuratore aggiunto Stefano Civardi con le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza. Durante lo "sviluppo processuale" del caso Garlasco, scrivono i pm di Pavia, "presso questo stesso Ufficio sorgeva secondo procedimento". Viene indicato con il numero di registro 255/2013 e iscritto contro soggetti ignoti.

 

Ne è stata chiesta l'archiviazione il 3 dicembre 2015, due settimane prima che la condanna a 16 anni per Stasi diventasse definitiva con la sentenza della Cassazione, con la motivazione che "per il delitto di omicidio di Poggi Chiara si procede già nell'ambito di un altro processo penale a carico di indagato noto".

andrea sempio 2

 

A "oggi - proseguiva la richiesta di archiviazione - non è emerso alcun elemento per ipotizzare ulteriori responsabilità a carico di terzi". Richiesta di archiviazione che è stata accolta dal gip di Pavia quasi tre anni dopo, il 2 gennaio 2018.

chiara poggi 1stefania e paola cappa 5ANDREA SEMPIOFOGLIETTO CON APPUNTI SUL DELITTO DI CHIARA POGGI GETTATO DA ANDREA SEMPIO NELLA SPAZZATURAandrea sempio davanti alla villetta di garlasco nel giorno dell omicidio di chiara poggi 2delitto garlasco 2CHIARA POGGI GARLASCOalberto stasiI CARABINIERI DEL RIS NELLA VILLETTA DEI POGGI A GARLASCO

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