milano grattacielo via antonini

“CI SENTIAMO COME I TERREMOTATI. ABBIAMO CHIESTO UN INCONTRO CON IL SINDACO, MA NON SIAMO STATI ANCORA CONVOCATI” – I RESIDENTI DEL PALAZZO ANDATO IN FIAMME A MILANO PREOCCUPATISSIMI: CHI LI RISARCISCE DEI DANNI CAUSATI ALLE ABITAZIONI? L’AVVOCATO: “IN ITALIA NON E' OBBLIGATORIA L’ASSICURAZIONE PER GLI EDIFICI CONDOMINIALI. SPESSO PERÒ I CONDOMINI SI DOTANO COMUNQUE DI UN’ASSICURAZIONE CHE…” 

incendio torre del moro milano 2

DA www.corriere.it

 

«Vogliamo parlare con il sindaco»: è questa la richiesta dei condomini della Torre dei Moro di via Antonini, il grattacielo andato a fuoco a Milano. Questa mattina le 70 famiglie che nell'incendio hanno perso casa si sono riunite in una palestra affittata per l'occasione per un'assemblea straordinaria. 

 

«Abbiamo chiesto un incontro con il sindaco, ma al momento non siamo stati ancora convocati». Gli inquilini della palazzina si dicono «uniti» nella gestione di questa emergenza, ma ammettono che vi è molta preoccupazione per il futuro: «ci sentiamo come i terremotati», le parole di Marco all'uscita della riunione straordinaria.

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Massimiliano Jattoni Dall’Asén per www.corriere.it

 

I primi istanti dell’incendio che ha devastato il 29 agosto il grattacielo di via Antonini, a Milano, sono racchiusi in un video di 25 secondi girato da un abitante della zona. Su quel mezzo minuto scarso di immagini gli investigatori stanno concentrando la loro attenzione perché vi si vede come il fumo nero che esce dal balcone dell’appartamento al 15esimo piano della Torre dei Mori in pochi secondi si trasformi in un inferno di fuoco che intacca e avvolge il rivestimento della facciata. 

 

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Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Pasquale hanno aperto un fascicolo per disastro colposo. Ora si dovrà dimostrare perché il fuoco si sia propagato così rapidamente e come mai il materiale di rivestimento abbia trasformato il grattacielo in una torcia.

 

Ma che materiale è stato usato nella costruzione della Torre dei Mori? La legge cosa dice a proposito delle coperture? E infine: chi pagherà il conto di questo disastro che ha mandato in cenere i beni personali, gli arredi e reso impraticabili le abitazioni di una settantina di persone? 

incendio torre del moro milano 3

 

Purtroppo, in Italia «abbiamo un vuoto normativo», come spiega al Corriere della Sera l’avvocato Nicola Frivoli del Comitato Scientifico del portale Condominio e Locazione di Giuffrè Francis Lefebvre. E anche se abbiamo «la disciplina sull’antincendio che in teoria dovrebbe coprire anche situazioni come questa, di fatto manca una norma ad hoc».

 

Avvocato Frivoli, non esiste dunque nessun obbligo per i costruttori?

«Nessuno. Vi sono solo delle linee guida preparate dai Vigili del fuoco per il Ministero. Ma il loro valore è solo di raccomandazione».

 

In presenza dunque di un vuoto normativo, quale responsabilità ha il costruttore della Torre dei Mori? 

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«Il settore investigativo dei vigili del fuoco sta in queste ore esaminando il materiale prelevato e la valutazione riguarderà anche la normativa dell’epoca della costruzione. L’art. 1669 del codice civile stabilisce proprio la responsabilità dell’appaltatore per la rovina o i gravi difetti di edifici o immobili di lunga durata, che si manifestino però nel corso di dieci anni dal loro compimento. La Torre dei Mori è stata costruita tra il 2006 e il 2011, sono già trascorsi dunque i 10 anni dalla fine dei lavori. Dunque, potrebbe esserci in questo caso la prescrizione. Potrebbero essere considerati responsabili anche le ditte che hanno fornito i materiali, che nel capitolato dei lavori depositato in Comune sembra siano stati definiti ignifughi, ma i video che hanno ripreso l’incendio hanno mostrato come la torre si sia trasformata in breve tempo in una torcia. Come nel caso dell’incendio della Grenfell Tower, il grattacielo londinese divorato dal fuoco la notte del 14 giugno 2017, e che mostra molte analogie con l’incendio della Torre dei Mori, la responsabilità fu posta sulla società che aveva fornito il materiale».

incendio torre del moro milano 4

 

Quali sono le responsabilità dell’amministratore del condominio?

«In questo caso si deve chiarire se vi è stata una mancata manutenzione dell’antincendio all’interno dello stabile. L’amministratore condominiale ha infatti nelle sue competenze anche la responsabilità della sicurezza dell’edifico che amministra. Nel caso le indagini dimostrassero che non si è adempiuto a quanto dovuto, si potrebbe valutare la responsabilità civile, come previsto dall’articolo 1130 del codice civile, dove al punto 4 impone all’amministratore di “compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell’edificio”».

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Alla luce di tutto questo, chi pagherà per il danno subito dai circa 70 proprietari? L’assicurazione? Ma i condomìni sono obbligati ad averne una?

«No, la riforma del 2012 e introdotta nel giugno 2013 non ha reso obbligatorio l’assicurazione per gli edifici condominiali. Spesso però i condomini si dotano comunque di un’assicurazione che garantisca sui danni originatasi nelle parti comuni e, in casi eccezionali, anche per danni conseguenti ad avvenimenti accaduti all’interno di un appartamento e dunque di proprietà esclusiva di un condòmino. Il classico esempio è dato dalla caduta di un calcinaccio da un balcone di proprietà non del condominio ma di uno degli inquilini. Le polizze assicurative comunque escludono i danni per dolo o per colpa grave».

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Il grattacielo di via Antonini ha però ormai più di 10 anni, questo può influenzare nel caso di in un eventuale indennizzo assicurativo?

«Lo stabile non è più considerabile “nuovo” e dunque l’eventuale polizza potrebbe avere delle franchigie che comporterebbero un indennizzo minore. Nel caso poi di un indennizzo parziale, se l’incendio fosse cominciato da una parte comune o in conseguenza di una mancata manutenzione, allora le differenze dovranno essere pagate dall’intero condominio, dunque dai proprietari».

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I condòmini in possesso di una polizza potranno agire contro il condominio?

«Sì, in caso di una polizza personale che non dovesse coprire tutti i danni, le differenze dovrebbero essere coperte dalla polizza del condominio e se questa non c’è dal condominio stesso. La causa dovrà essere sempre imputata al condominio, non al singolo inquilino, salvo che la polizza non copra specificatamente i danni causati dai singoli inquilini dello stabile».

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