trump il volo

MA ANDATE AFFAN-VOLO! I TENORINI DE “IL VOLO”, CHE SI SONO ESIBITI OVUNQUE, RIFIUTANO DI ESIBIRSI PER TRUMP (“SIAMO CONTRO IL POPULISMO XENOFOBO”) E SGARBI LI UCCELLA: “SONO TRE COGLIONCELLI, NON SANNO NEANCHE COSA SIGNIFICHI ‘POPULISMO’. TRUMP DOVREBBE METTERE UN LORO CD E MANDARLI A FARE IN CULO! PROPRIO LORO CHE SI SONO INCULATI TONY RENIS...” (VIDEO)

1 - VITTORIO SGARBI CONTRO “IL VOLO”

 

2 - IL VOLO SCHIFA TRUMP MA NON LA PIAZZA ROSSA

Carlo Piano per “la Verità”

 

DONALD TRUMP DONALD TRUMP

Che possa non piacere Donald Trump, che lo si possa trovare stonato è comprensibile. Però tra qualche giorno sarà lui a capo della Casa Bianca e, come funziona da quelle parti al contrario che da noi, sarà il presidente di vincitori e vinti. Si gioca duro in campagna elettorale, ma poi basta: si va avanti insieme. Lo ha detto durante il victory speech, appena dopo il risultato: Prometto a ogni cittadino di questo paese che sarò il presidente di tutti gli americani. È una cosa davvero importante per me. Aggiungendo di voler cercare collaborazione, e non conflitto, con le altre nazioni del mondo.

 

IL VOLO IL VOLO

Quindi rifiutare di cantare alla sua cerimonia d' insediamento non è uno schiaffo al tycoon Donald Trump, quanto piuttosto agli Stati Uniti e alla più grande democrazia del mondo. Che la ripulsa sdegnata venga da un gruppo italiano tra i più conosciuti all' estero non è simpatico né per il Paese né tantomeno per la nostra diplomazia.

 

Oltretutto un trio di talentuosi giovanotti come Il Volo, la politica la dovrebbe lasciare da parte. Volarci sopra, come ci volava sopra Giacomo Puccini con la Tosca e la Turandot. Per mesi negli Usa Nessun dorma interpretata dal Volo è stata prima in classifica dei brani classici su iTunes. E il loro concerto del 4 marzo alla Radio city music hall di New York è già sold out. Forse fisseranno una seconda data. L' arte non si abbassa alle beghe dei partiti, anche se si chiamano democratici e repubblicani, ma i tre tenorini sì. Quindi hanno risposto che il 20 gennaio sul palco a Washington loro non ci saranno.

 

donald trump kanye westdonald trump kanye west

Abbiamo rifiutato l' invito perché non siamo mai stati d' accordo con le sue idee, spiegano, non possiamo appoggiare un uomo che ha basato la sua ascesa politica sul populismo oltre che su atteggiamenti xenofobi e razzisti. Anzi, la cerimonia neppure la seguiranno in tv, almeno Gianluca Ginoble, che è considerato il bello del gruppo, protagonista sulle pagine di gossip per cambi di fidanzata. In un' intervista al Corriere della sera ha dichiarato: Se si gioca Roma -Inter guarderò la partita. Sul fatto che rappresenti bene l' Italia, una certa Italia nel pallone, non ci sono dubbi.

 

il volo con miley cyrusil volo con miley cyrus

Comunque lui e i compagni Ignazio Boschetto e Piero Barone non hanno avuto le stesse remore a esibirsi a Mosca e in altre città della Russia in quattro concerti, nel 2016. Con Toto Cutugno addirittura sulla Piazza Rossa. E Vladimir Pu tin, oltre a essere grande amico di Trump e accusato dalla Cia di averne favorito e truccato l' elezione, non incarna un esempio di democrazia.

 

E non si può neppure dire che Il Volo disdegni il richiamo dei multimiliardari come Trump, visto che nel 2012 sono stati gli unici stranieri ad essere ingaggiati per l' illuminazione del l' albero di Natale al Rockfeller Center di New York, insieme con Mariah Carey, Rod Stewart e Stefan Green. Chiamarli era stata un' idea di David Rockfeller, padre padrone della JPMorgan chase, una delle più grandi banche al mondo.

 

donald contestatodonald contestato

Insomma, parliamo di una stirpe di capitalisti davanti alla quale la ricchezza di Donald Trump strappa un sorriso. Sono considerati una delle famiglie più potenti nella storia degli Stati Uniti d' America. Ma forse, in questa scelta natalizia, valevano di più i dollari.

 

Se poi andiamo a vedere l' ascesa dei tenorini negli Usa, si scopre che il grande artefice e impacchettatore del loro successo è stato Tony Renis. Uno che non ha mai nascosto le sue simpatie repubblicane. Oltreoceano l' hanno soprannominato mister Quando quando quando. Frequentava Gregory Peck, Charlton Heston, Kirk Douglas e soprattutto conosceva personalmente Ronald Reagan e la moglie Nancy. Insomma uno sicuramente più vicino a Trump che a Hillary Clinton. Quindi il diniego del Volo si spiega ancora meno.

il volo a eurovisionil volo a eurovision

 

Può darsi si siano un po' montati la testa, perché come artisti abbiamo una grande eco e non potevamo cantare per una persona con cui non condividiamo quasi niente. Ribadiamo, non si trattava di fare un concerto per la chiusura della campagna elettorale di Trump, come per esempio è successo con la Clinton e Bruce Springsteen sul palco dell' Independence mall a Philadelphia. I tre italiani erano stati interpellati, a risultato ampiamente acquisito, da una nazione amica che si chiama Stati Uniti per salutare l' insediamento del presidente. Che si chiami Trump, Clinton o persino Paolo Gentiloni non importa. Dovrebbe essere considerato un privilegio. Eppure.

 

DONALD TRUMP NEL FILM GHOST CANT DO ITDONALD TRUMP NEL FILM GHOST CANT DO IT

Diciamo che il trio ha voluto seguire una scia già aperta da Andrea Bocelli, anche se non si è capito bene se fosse stato contattato o meno. Un portavoce di Trump ha detto che è stata la Casa Bianca a rifiutare un' offerta di Bocelli. Mah. Di certo hanno declinato l' invito Elton John e Gene Simmons, cantante e bassista dei Kiss. L' attore Alec Baldwin, che da mesi sta facendo un' imitazione del tycoon al Saturday night live, si è offerto scherzosamente di cantare alla cerimonia Highway to Hell - Autostrada per l' inferno- degli Ac/Dc.

 

Certo, per i tre ragazzi del Volo poteva essere una grande soddisfazione e, permettetemi, anche per noi italiani. Ma forse, in fondo, ha ragione Placido Domingo quando dice che sono simpatici, ma non sono cantanti d' opera: hanno solo aggiunto delle arie al loro repertorio. Ricordiamoci da dove vengono, dal talent canoro per bambini Ti lascio una canzone.

il volo in mutande 013 12 16 a 08.02.16il volo in mutande 013 12 16 a 08.02.16

 

Come scrive il critico musicale Michele Monina tre bimbiminkia prestati al bel canto direttamente da Antonella Cleri ci. Forse ha ragione lui, la Casa Bianca era davvero troppo. Magari anche per Donald Trump, ma per loro di sicuro.

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…