laxmi narayan tripathi -13

IN TRANS NEL GANGE – DA PARIA A SEMI-DIO: COME È CAMBIATA LA VITA DI LAXMI NARAYAN TRIPATHI, TRANSGENDER INDIANA OSANNATA COME UNA DEI MASSIMI ESPONENTI DEL “TERZO GENERE” – DOPO AVER FONDATO UN PROPRIO MOVIMENTO RELIGIOSO È RIUSCITA A PORTARE I TRANS AL KUMBH MELA, IL PIÙ GRANDE PELLEGRINAGGIO DEL MONDO… (VIDEO)

 

 

DAGONEWS

 

laxmi narayan tripathi 7

In una tenda allestita nel deserto e sorvegliata dalla polizia armata, Laxmi Narayan Tripathi benedice il flusso costante di pellegrini, che la omaggiano con ghirlande di calendule e si inginocchiano per toccarle i piedi.

 

Tripathi, leader dei transgender ed ex star di un reality tv, è diventata un'icona al Kumbh Mela, il festival religioso che si tiene sulle rive del fiume Gange nella città di Prayagraj. Un appuntamento imperdibile che si concluderà a marzo e per il quale è prevista un'affluenza di 150 milioni di persone.

 

laxmi narayan tripathi 8

Martedì il movimento religioso di Tripathi, chiamato Kinnar Akhada, è stato il primo gruppo transgender a fare il bagno nel Gange nel primo giorno dell'antico festival, tradizionalmente riservato ai solitari sacerdoti indù, quasi tutti uomini. «Dopo secoli di differenze la comunità ha ottenuto quello che è ci è dovuto» ha detto a Reuters la guru, seduta su un piedistallo accanto alla sua borsa di Michael Kors.

 

Molti al festival acclamano Tripathi per aver reclamato il posto perduto nell'induismo per il "terzo genere" indiano, conosciuto come gli hijra, adorati come semidei per migliaia di anni, ma ridicolizzati e perseguitati durante il dominio coloniale britannico. Una legge approvata nel 1871 classificò gli hijra come "criminali", finendo per relegarli a una vita di elemosina e maltrattamenti.

laxmi narayan tripathi 9

 

Solo nel 2014 la Corte Suprema ha riconosciuto ufficialmente le persone transgender come terzo genere. E Tripathi è solo uno dei volti più noti.

 

Caduta e rinascita

Il posto degli hijra nella cultura indiana risale al Ramayana, un poema epico indù che ha più di 2.000 anni. Come si legge nel testo, il re-dio Ram viene esiliato dalla città santa di Ayodhya, ma l'intera popolazione lo segue nella foresta. Ordina loro di tornare indietro, ma quando dopo 14 anni fa ritorno, trova gli hijra che lo aspettano nello stesso punto. Impressionato dalla loro devozione, concede loro il potere di invocare benedizioni e maledizioni sulle persone.

 

laxmi narayan tripathi 6

Per secoli, sebbene le loro vite fossero tutt'altro che facili, gli hijra hanno avuto un ruolo speciale nelle corti reali dell'India, e avevano il compito di proteggere gli harem e di assumere posizioni influenti.

 

Oggi, nonostante il loro riconoscimento legale, molti ancora affrontano pregiudizi in quello che è un Paese conservatore, e sono costretti a essere lavoratori del sesso o devono elemosinare a matrimoni e nascite, una pratica da tempo tenuta tra gli hijra. Le manifestazioni di odio contro di loro sono comuni e la presenza di malati di HIV all'interno della comunità è molte volte superiore alla popolazione generale.

 

laxmi narayan tripathi 5

La vita di Tripathi

Nata nel 1979 a Thane, un sobborgo della capitale finanziaria indiana, Mumbai, Tripathi racconta di aver avuto un'infanzia difficile a causa degli abusi subiti da un parente stretto. A scuola veniva bullizzata per essere effeminata, ma adesso cerca di focalizzarsi solo su quanto di positivo la vita le ha regalato: «Ho scelto di non focalizzarmi sul pregiudizio. Piuttosto penso alle cose buone che mi sono successe».

 

Da tempo riconosciuta come una delle figure più influenti della comunità LGBT in India, è diventata famosa in tutto il Paese quando è apparsa nel reality show televisivo "Bigg Boss" nel 2011.

 

laxmi narayan tripathi 4

Nel 2015 ha fondato la sua Akhara e ha iniziato una campagna per far rappresentare gli hijra al primo "Shahi Snan", il famoso bagno nelle acque del Gange del Kumbh Mela.

 

«Siamo riusciti a riappropriarci della nostra posizione - ha detto Tripathi, riferendosi alla legge cosmica indù che sta alla base dell'ordine sociale - Non ero molto religiosa fino al 2015. Adesso la vita è cambiata». 

laxmi narayan tripathi 3laxmi narayan tripathi 12laxmi narayan tripathi 13laxmi narayan tripathi 11laxmi narayan tripathi 1laxmi narayan tripathi 10laxmi narayan tripathi 2

 

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?