yacht bayesian recupero porticello palermo

DUE INCHIESTE E UNA MAREA DI SOLDI: LA GUERRA LEGALE SUL BAYESIAN ENTRA NEL VIVO – PER IL NAUFRAGIO DELLO YACHT DEL MAGNATE MIKE LYNCH, ANDATO A PICCO IL 19 AGOSTO 2024 A PORTICELLO, LA PROCURA DI TERMINI IMERESE ACCUSA IL COMANDANTE E DUE MEMBRI DELL’EQUIPAGGIO, MENTRE L’AGENZIA GOVERNATIVA DELLA MARINA BRITANNICA PUNTA IL DITO SUL COSTRUTTORE – IN BALLO CI SONO 400 MILIONI DI EURO DI RISARCIMENTI – IL RELITTO, FINALMENTE RIPORTATO A GALLA, SARÀ SOTTOPOSTO AGLI ACCERTAMENTI TECNICI DISPOSTI DAI PM. IL GROVIGLIO DI ASSICURAZIONI, RIASSICURAZIONI, CLAUSOLE...

Estratto dell’articolo di Andrea Pasqualetto per il “Corriere della Sera”

 

IL RELITTO DEL BAYESIAN

Due indagini, due ipotesi opposte, due schieramenti. E, dietro, un risarcimento colossale. Ora che il Bayesian è a terra e gli esperti possono indagare da vicino le cause del naufragio già si delinea la futura battaglia, non solo giudiziaria.

 

[...] sulla sciagura c’è un’inchiesta penale della Procura di Termini Imerese e ce n’è una tecnica dell’agenzia governativa britannica Marine Accident Investigation Brand (Maib). Di qua i pm italiani, di là gli ispettori inglesi che al momento danno letture decisamente diverse di quel che può essere successo la notte del 19 agosto dello scorso anno nelle acque siciliane di Porticello.

 

yacht bayesian - numeri e ricostruzione del naufragio

E poi incombe quel risarcimento da centinaia di milioni di euro (400 secondo una prima stima) che tutti vorrebbero naturalmente evitare. Il mistero del Bayesian è infatti anche questo: una guerra di polizze, le cui ricadute in soldoni sono strettamente legate all’esito dell’inchiesta penale.

 

E così succede che se, per esempio, verranno condannati i tre membri dell’equipaggio attualmente indagati dalla procura, la compagnia assicurativa British Marine con la quale la società armatrice del Bayesian ha stipulato la polizza più sostanziosa, dovrà scucire parecchi milioni di euro.

 

Se invece i responsabili vengono individuati nel costruttore o nel progettista dell’imbarcazione, come invece lascia intendere l’agenzia britannica, ne dovrà versare molti di meno.

 

Le due polizze

operazioni di recupero del bayesian a porticello 5

È un groviglio di assicurazioni, riassicurazioni, clausole, sulle quali pesa molto l’inchiesta penale, anche se poi il tutto sarà rivalutato in sede civile. Sono due le polizze in essere più importanti, stipulate entrambe dalla Revtom Limited, la società armatrice del Bayesian che ha sede nell’isola di Man ed è controllata e amministrata da Angela Bacares, la moglie del magnate Mike Lynch morto nel naufragio con la figlia Hannah e altri cinque.

 

mike lynch

C’è la «Hull & Machinery» (Corpi e macchine) per i danni subiti dell’imbarcazione e ha un massimale di circa 30 milioni di euro; e c’è la Protection & Indemnity (P&I) della British Marine che indennizza tutti i soggetti terzi danneggiati dal naufragio e dunque i parenti delle sette vittime, i feriti e le spese di recupero del relitto, circa 25 milioni di euro. Quando si parla di assicurazioni, si sa, le vite umane non sono tutte uguali.

 

E qui le vite valgono moltissimo, considerata l’importanza dei personaggi: il magnate Lynch, fondatore di Autonomy e poi di Darktrace, azienda leader a livello globale nella cybersecurity in stretto contatto con i servizi segreti britannici, americani e israeliani; il Presidente di Morgan Stanley International Jonathan Bloomer, l’avvocato di Lynch, Chris Morvillo…

 

Indagati assicurati

yacht bayesian

La «Corpi e macchine» risarcirà l’armatore del costo del veliero (stimato 16,5 milioni prima del refitting) al netto del valore che verrà attribuito al relitto, al quale si dovrà aggiungere anche la stima del danno causato alla società di Bacares (non è l’unica socia) che fa chartering, noleggio.

 

Ma è la P&I a generare gli indennizzi più consistenti. Questa polizza copre anche le spese legali dell’equipaggio, una generosità non proprio disinteressata. Nel senso che la compagnia paga nella misura in cui i membri dell’equipaggio si allineano agli interessi dell’assicuratore e dell’armatore. [...]

 

Si stanno profilando così due schieramenti: da una parte ci sono la Procura, il costruttore della barca e l’avvocato Mario Bellavista che assiste i parenti del cuoco di bordo Recaldo Thomas, i quali mettono in evidenza i gravi errori dell’equipaggio; dall’altra gli ispettori di Sua Maestà e lo stesso equipaggio (escluso il cuoco) che puntano il dito sul progettista e sul costruttore, cioè la Perini Navi, eccellenza nautica mondiale.

 

Gli schieramenti

operazioni di recupero del bayesian a porticello 4

Venendo alle singole posizioni, su tutte domina naturalmente quella degli inquirenti di Termini che accusano il terzetto dell’equipaggio di naufragio e omicidio plurimo colposi: «Matthew Griffiths, in qualità di marinaio addetto al turno di guardia notturno, perché non si avvedeva del peggioramento delle condizioni meteo — scrive il pm Raffaele Cammarano nel capo d’imputazione — Timothy Parker Eaton (ufficiale di macchina, ndr) perché non si avvedeva che la barca aveva già imbarcato acqua…

 

JAMES CUTFIELD, COMANDANTE DELLO YACHT BAYESIAN

Il comandante Cutfield perché non adottava tempestivamente tutte le misure atte a fronteggiare la situazione di emergenza venutasi a creare e non avvertiva del pericolo dell’imminente naufragio tutti gli altri soggetti presenti sull’imbarcazione, cagionando la morte di sette di loro».

 

Più tranchant l’ad di The Italian Sea group, Giovanni Costantino, la società proprietaria della Perini Navi di Viareggio che costruì il Bayesian nel 2008: «Nave inaffondabile, c’è stata una catena di errori da parte dell’equipaggio».

 

Dalla stessa parte, solitario e coraggioso, c’è l’avvocato Bellavista: «Le prime evidenze parlano chiaro: la manetta del gas a zero, la scaletta reale all’esterno, il gavone del tender aperto: sono sempre più convinto che parte dell’equipaggio non fosse a bordo... spero non mi revochino il mandato», punzecchia.

 

[...]

 

Le conseguenze

operazioni di recupero del bayesian a porticello 3

Le conseguenze economiche delle due ipotesi sono molto diverse in termini di polizza P&I: nel primo caso a pagare sarebbe solo la compagnia assicurativa che non potrebbe rivalersi sull’equipaggio in quanto lo stesso è considerato a carico dell’armatore. Nel secondo invece il vantaggio ce l’avrebbe, eccome. «Se esiste un difetto di progetto normalmente la compagnia assicurativa ha margini di rivalsa», ragiona Vergani.

 

«Ci sono poi da considerare, quantomeno per alcuni dei crediti coinvolti, gli effetti della Convenzione LLMC-96 che è uno strumento normativo valido in alcuni paesi, Regno Unito compreso, e consente di limitare il debito dell’armatore», aggiunge Elena Orrù, professoressa di Diritto delle assicurazioni marittime all’Università di Bologna.

 

yacht bayesian

E pare proprio che la contesa sul Bayesian possa rientrare in questo perimetro, visto che probabilmente sarà radicata su Londra.

 

[...] Se poi dovesse prendere corpo quella della tempesta perfetta, il downburst , praticamente un’enorme secchiata d’acqua con venti verticali, ipotesi al momento esclusa sia dai Pm sia dal Maib, per la compagnia si metterebbe male: deve pagare, punto.

 

Il caso estremo di un attentato (a meno di scenari da Spectre) sembra invece aver perso vigore per il fatto che non sono stati trovati squarci nello scafo. Il relitto, pur ammaccato e sporco, sembra infatti integro. Verrà comunque passato ai raggi X dagli esperti. Mentre le truppe affilano le armi.

operazioni di recupero del bayesian a porticello 1vetro incrinato sul bayesianoperazioni di recupero del bayesian a porticello 7mike lynch 2 operazioni di recupero del bayesian a porticello 2

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ E IGNORANZA RAGGIUNTI DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI. IN UN VIDEO INCREDIBILE, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO, RUGGIERI PRESENTA UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI VENEZI INFORMANDO CHE È “ACCLAMATA IN TUTTO IL MONDO COME UN FENOMENO”. PER LA VERITÀ, QUALSIASI GIORNALE STRANIERO CHE SI SIA OCCUPATO DELLE SUE DISAVVENTURE VENEZIANE HA SCRITTO ESATTAMENTE L’OPPOSTO. MA, “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI”, SECONDO IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI, “BEATRICE VENEZI È UNA FIGA BESTIALE” - DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO