volodymyr zelensky donald trump vladimir putin valery zaluzhny

DAGOREPORT - ZELENSKY, FINITO NELLA TENAGLIA PUTIN-TRUMP E SOSTENUTO SOLO PARZIALMENTE DA UNA UNIONE EUROPEA BALCANIZZATA, CERCA LA MOSSA DEL CAVALLO PER SPARIGLIARE LE CARTE E SALVARE IL SALVABILE: PORTARE L’UCRAINA A ELEZIONI NEL GIRO DI 2-3 MESI. SAREBBE UNA VITTORIA DI PUTIN, CHE HA SEMPRE CHIESTO DI RIMUOVERE IL PRESIDENTE (DEFINITO “DROGATO”, “TOSSICOMANE”, “MENDICANTE”). IN CAMBIO “MAD VLAD” DOVREBBE ACCONSENTIRE A UNA TREGUA PER PERMETTERE IL VOTO, SOTTO ATTENTO CONTROLLO DEGLI OSSERVATORI OCSE – IN POLE POSITION L’EX CAPO DI STATO MAGGIORE, VALERY ZALUZHNY. MA SIAMO SICURI CHE UN INTEGERRIMO GENERALE COME LUI SIA DISPOSTO A METTERE LA FACCIA SULLA RESA?

DAGOREPORT

volodymyr zelensky

Finito nella tenaglia Putin-Trump e sostenuto solo parzialmente da una Unione europea balcanizzata, Volodymyr Zelensky cerca la mossa del cavallo per sparigliare le carte e salvare il salvabile.

 

Il jolly che il presidente ucraino, ormai sfanculato pubblicamente dagli americani e finito all’angolo ha provato a giocare è quello di mettere sul tavolo il proprio ritiro dalla vita politica, con la promessa di portare l’Ucraina a nuove elezioni nel giro di 2-3 mesi.

 

L’ex comico vuole, da un lato, smentire il Cremlino, che lo ha sempre definito come abbarbicato al potere.

 

VOLODYMYR ZELENSKY A BUCHA

Il suo passo indietro sarebbe una vittoria di Putin, che aveva promesso di “denazificare” il Paese mandando via la sua leadership considerata inaffidabile (negli anni lo ha definito “drogato”, “cocaine clown”, “tossicomane”, “mendicante”, “pupazzo”).

 

Dall’altro lato, Zelensky vorrebbe che fosse Trump a fare pressione su Putin per convincerlo a una tregua: l’idea del leader ucraino è di convincere “Mad Vlad” a sospendere i bombardamenti per qualche mese, per permettere un voto durante il cessate il fuoco, sotto il controllo degli osservatori Ocse, e attendere l’esito delle elezioni.

 

VOLODYMYR ZELENSKY VALERY ZALUZHNY

Sarà poi il nuovo presidente, eletto democraticamente e su un programma elettorale “di pace”, a doversi sedere al tavolo delle trattative per chiudere il conflitto, intestandosi le concessioni territoriali che il presidente di guerra, Zelensky, non voleva e non poteva concedere.

 

Stando ai sondaggi, nel gradimento dei cittadini ucraini il primo della lista è l’ex capo di stato maggiore, ora ambasciatore a Londra, Valery Zaluzhny.

 

Dalla prospettiva di Mosca, non esattamente il miglior upgrade possibile, visto che il generale ha prima fermato l’avanzata russa nella marcia verso Kiev, nei primissimi giorni del conflitto, e poi in collaborazione con il capo del controspionaggio militare, Budanov, è stato il regista di varie operazioni di sabotaggio extraconfine (il sabotaggio del Nord Stream sarebbe stato fatto su suo ordine, contro il volere di Zelensky).

 

vladimir putin e donald trump - meme by 50 sfumature di cattiveria

Per un duro come Zaluzhny, essere il presidente della “resa” e delle concessioni capestro a Putin e Trump, sarebbe un clamoroso autogol dopo una carriera costruita sull’orgoglio patriottico e la lotta all’invasore.

 

Certo, verrebbe “compensato” dalla gestione della ricchissima partita della ricostruzione e dell’ingresso dell’Ue, che secondo i nuovi piani presentati da Zelensky avverrebbe già nel 2027.

 

Ma non è da escludere che venga lanciato nella corsa alla presidenza una figura più sbiadita, meno compromessa con i governi degli ultimi tre anni, magari una seconda fila che non abbia troppi scrupoli nell’essere il volto della certificata sconfitta.

 

ZELENSKY, 'SE SARÀ GARANTITA LA SICUREZZA DELLE URNE SI PUÒ VOTARE ENTRO TRE MESI'

meme dei russi su valery zaluzhny su vogue

(ANSA) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che se la sicurezza delle urne sarà garantita, anche con l'aiuto degli alleati, le elezioni nel suo Paese potrebbero tenersi già nei prossimi 60-90 giorni.

 

Lo scrivono diversi media internazionali. Zelensky avrebbe inoltre chiesto al parlamento di predisporre la legislazione necessaria per consentire lo svolgimento delle elezioni mentre è in vigore la legge marziale. Secondo Zelensky, le affermazioni secondo cui il governo "si aggrappa al potere" e per questo la guerra non finisce sono del tutto inadeguate.

 

Ha sottolineato che le elezioni possono svolgersi solo a condizione che siano garantite la sicurezza dei cittadini. "Per tenere le elezioni ci sono due questioni: la sicurezza, come farlo sotto i bombardamenti e i missili, e la seconda è la base legislativa per la legittimità delle elezioni", ha detto il presidente, scrive Rbc Ukraine.   

 

Maria Zakharova

Zelensky ha dichiarato di aver chiesto agli Stati Uniti e ai partner europei di aiutare a garantire le condizioni per lo svolgimento delle elezioni. "Sono pronto per le elezioni. Inoltre, chiedo agli Stati Uniti, possibilmente insieme ai colleghi europei, di garantire la sicurezza per lo svolgimento delle elezioni.

 

In tal caso, entro 60-90 giorni l'Ucraina sarà pronta per lo svolgimento delle elezioni", ha affermato. Il presidente ha anche invitato i deputati a preparare proposte legislative per modificare la legge elettorale durante lo stato di guerra e si aspetta che i lavori siano completati a breve.

 

DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA MOSTRA LA SUA FOTO CON VLADIMIR PUTIN - FOTO LAPRESSE

MOSCA, 'PROMESSA DI ZELENSKY DI TENERE ELEZIONI È COME UN TEATRO DELLE MARIONETTE'

(ANSA) - La promessa del presidente Volodymyr Zelensky di tenere elezioni in Ucraina se gli occidentali ne garantiranno la sicurezza, sembra una scena del teatro delle marionette. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

 

Zelensky dice di volere "l'indipendenza" dell'Ucraina, ma "chiede che altri Paesi garantiscano la possibilità di tenere elezioni, e al contempo chiama queste elezioni 'democratiche'", ha detto Zakharova aa Radio Sputnik, ripresa dalla Tass, affermando che ciò assomiglia al "teatro di Karabas-Barabas". Cioè il tirannico capo di un teatro delle marionette in una favola di Alexei Tolstoy.

 

IL WASHINGTON POST SVELA IL PIANO DI PACE IN DISCUSSIONE

DONA AL TRUMP - MEME SU VOLODYMYR ZELENSKY BY EMILIANO CARLI

(ANSA) - L'Ucraina una nazione sovrana, con i suoi confini protetti da garanzie di sicurezza internazionali, parte dell'Unione Europea e impegnata a ricostruire la propria economia grazie a grandi investimenti degli Stati Uniti e dell'Europa.

 

E' il tipo di accordo che sembra avvicinarsi, secondo l'autorevole opinionista del Washington Post David Ignatius, che cita come fonti funzionari americani, ucraini ed europei.

 

Il pacchetto negoziale, secondo una delle fonti, comprende tre documenti: il piano di pace, le garanzie di sicurezza e un piano di ripresa economica. I colloqui sono ben lontani dall'essere conclusi, con l'Ucraina e i suoi sostenitori europei che prevedono di diffondere un insieme congiunto di emendamenti mercoledì, scrive Ignatius, elencando però alcune idee esplorate.    

 

vladimir putin donald trump anchorage alaska 3 foto lapresse

Una di queste è che l'Ucraina entrerebbe nell'Unione Europea già nel 2027. Questa rapida adesione preoccupa alcune potenze dell'UE. Ma l'amministrazione Trump pensa di poter superare l'opposizione dell'Ungheria, il maggiore oppositore di Kiev nell'Ue. L'adesione favorirebbe il commercio e gli investimenti.

 

Ma forse più importante, costringerebbe l'Ucraina a controllare la sua perniciosa cultura della corruzione nelle imprese statali.

 

 

Tra gli altri punti, gli Stati Uniti fornirebbero garanzie di sicurezza "simili all'Articolo 5" della Nato per proteggere l'Ucraina qualora la Russia violasse il patto. L'Ucraina vuole che gli Stati Uniti firmino un accordo del genere e che il Congresso lo ratifichi; le nazioni europee firmerebbero garanzie separate.    

 

VOLODYMYR ZELENSKY CONSEGNA A DONALD TRUMP LA LETTERA DELLA MOGLIE OLENA

La sovranità dell'Ucraina sarebbe protetta da qualsiasi veto russo. Ma i negoziatori sembrano ancora lottare con questioni delicate come i limiti all'esercito ucraino. Si parla di aumentare la proposta iniziale statunitense di un esercito da 600.000 soldati a 800.000, che è comunque all'incirca la dimensione che l'Ucraina avrebbe dopo la guerra.

 

Ma Kiev rifiuta qualsiasi limite costituzionale formale, come richiesto dalla Russia. Qualunque sia la dimensione nominale dell'esercito, potrebbero esserci forze supplementari come la guardia nazionale o altre unità di supporto.    

 

VALERY ZALUZHNY E VOLODYMYR ZELENSKY

Una zona demilitarizzata (Dmz) sarebbe istituita lungo l'intera linea del cessate il fuoco, dalla provincia di Donetsk a nord-est fino alle città di Zaporizhzhia e Kherson a sud. Dietro questa Dmz ci sarebbe una zona più profonda in cui sarebbero esclusi armamenti pesanti.

 

Questa linea sarebbe strettamente monitorata, sul modello della Dmz che divide Corea del Nord e Corea del Sud.

 

Gli "scambi di territori" sono una parte inevitabile dell'accordo, ma Ucraina e Stati Uniti stanno ancora discutendo su come tracciare le linee. La Russia pretende che l'Ucraina ceda circa il 25% della regione di Donetsk che ancora controlla; il team di Trump sostiene che l'Ucraina rischia di perdere gran parte di quell'area in battaglia nei prossimi sei mesi e dovrebbe quindi fare concessioni ora per evitare ulteriori vittime.

 

vladimir putin donald trump marco rubio anchorage, alaska foto lapresse

I negoziatori statunitensi hanno cercato varie formule per rendere questa concessione più accettabile per Zelensky. Una proposta prevede che la zona di ritiro sia demilitarizzata. Zelensky ha ribadito lunedì di non avere "alcun diritto legale" di cedere territorio alla Russia. Un modo per aggirare il problema è il modello coreano — ancora oggi la Corea del Sud rivendica il diritto sull'intera penisola, così come fa la Corea del Nord.   

 

La centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, non sarebbe più sotto occupazione russa. I negoziatori stanno discutendo la possibilità che gli Stati Uniti possano assumere la gestione dell'impianto. Per quanto possa sembrare strano, l'idea piace a diversi funzionari ucraini perché fornirebbe una sorta di deterrente americano contro nuove aggressioni russe.

VOLODYMYR ZELENSKY ABBRACCIA GIORGIA MELONI - CONFERENZA PER LA RICOSTRUZIONE DELL UCRAINA -

volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse

valery zaluzhny su vogue

VOLODYMYR ZELENSKY PAPA LEONE XIV A CASTEL GANDOLFO volodymyr zelensky da papa leone xiv a castel gandolfo foto lapressevolodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse. 7

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO