infermiera gemelli

FAR WEST IN CORSIA! AL GEMELLI UN’INFERMIERA SI RIFIUTA DI TOGLIERE IL CATETERE E VIENE PRESA PER IL COLLO E A PUGNI IN FACCIA DAI PARENTI DEL PAZIENTE. FAMIGLIA A PROCESSO – IL POLICLINICO GEMELLI SI COSTITUIRA’ PARTE CIVILE CON UN DOPPIO SCOPO: ECCO QUALE

Adelaide Pierucci per ilmessaggero.it

 

gemelli

L'infermiera si rifiuta di togliere un catetere su ordine dei parenti di un paziente, viene presa per il collo e a pugni in faccia in pronto soccorso. Ora nel processo a carico degli aggressori spediti a processo dal giudice di pace per lesioni e minacce entra in scena il Policlinico Gemelli. L'istituto ha formalizzato la costituzione di parte civile con un doppio scopo: mostrare vicinanza agli operatori e spuntare il risarcimento per i danni all'immagine dopo lo scompiglio creato e per quelli patrimoniali visto che l'infermiera si è dovuta assentare per dieci giorni dal lavoro, nonostante le immediate cure dei colleghi di pronto soccorso. Un danno, quindi, anche per la struttura, ha concluso il consiglio di amministrazione chiamato a vagliare l'episodio.

 

Il caos al pronto soccorso scoppia il 25 novembre del 2018, mentre medici e infermieri sono alle prese con più codici rossi. Un anziano, da codice giallo, era stato sistemato su una barella per una sospetta infezione alle vie urinarie e a stretto giro sottoposto all'inserimento di un catetere. L'apparecchio però secondo la figlia avrebbe acuito il dolore. Da qui la decisione di stringere le mani al collo di una infermiera che si era rifiutata all'istante di rimuovere l'apparecchio.

infermiera gemelli

 

«Ero in servizio nel pronto soccorso», racconterà nella denuncia l'infermiera, «e verso le 21.30 notavo una donna gridare: Chi ha deciso di mettere il catetere a mio padre? Passandole vicino le risposi di parlare col medico. E così mentre mi recavo in sala rossa per prendere direttive, la parente che gridava mi aggrediva alle spalle afferrandomi il collo e nonostante mi fossi riuscita a liberare ha continuato a sferrarmi pugni all'orecchio e sulla bocca. Il resto lo ha fatto il marito minacciandomi T'ammazzo e dandomi della poco di buono».

 

Sono i carabinieri a risalire all'identità della coppia inalberata, due imprenditori cinquantenni del quartiere San Giovanni. E che ora, assistiti dagli avvocati Gian Maria e Carlotta Nicotera, sperano di dimostrare di aver agito in quel momento nella convinzione di tutelare l'anziano genitore evitandogli la sofferenza per loro inutile. Quel catetere, secondo loro, insomma, non andava messo. Il 27 febbraio del 2019 il caso viene sottoposto al Consiglio di amministrazione della Fondazione Gemelli. La decisione di intervenire a tutela e a sostegno della propria dipendente viene presa all'unanimità. «Stante quanto ha riferito l'infermiera e su indicazione del direttore sanitario», riporta il verbale del cda, «si ritiene utile la costituzione di parte civile anche per dare un tangibile senso di vicinanza agli operatori». Su indicazione del direttore generale è stato incaricato del caso un legale, l'avvocato Gaetano Scalise.

gemelli

 

 

Due settimane fa, un uomo ricoverato al San Giovanni Addolorata dopo essersi gettato da sesto piano di un edificio, ha picchiato gli operatori del pronto soccorso e minacciato i presenti nella mensa interna con un coltello. Il paziente, probabilmente ancora in preda a sostanze stupefacenti, si era lanciato dalla finestra, come ha riferito, «spinto da voci» e si era salvato miracolosamente impigliandosi sui fili del bucato, frenando la caduta a picco.

 

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?