kim kardashian e trump

GALEOTTA FU LA CASA BIANCA – KIM KARDASHIAN INCONTRA IL PRESIDENTE TRUMP PER CHIEDERE LA GRAZIA PER ALICE JOHNSON, 62ENNE CONDANNATA ALL’ERGASTOLO PER SPACCIO E DETENZIONE DI DROGA – LA REGINA DEI SOCIAL INCONTRERÀ JARED KUSHNER, MARITO DI IVANKA, PER DISCUTERE LA RIFORMA DELLE PRIGIONI…

Claudia Ricifari per "www.grazia.it"

 

kim kardashian e trump 5

Kim Kardashian è attesa alla Casa Bianca per incontrare il Presidente Trump e discutere con lui della riforma delle carceri statunitense e della grazia per una detenuta.

L’incontro avverrà grazie all’intercessione di Jared Kushner, marito di Ivanka Trump da sempre impegnato sulla questione, con cui Kim parlerà prima di essere accolta nello Studio Ovale.

 

Non è la prima volta che una celebrity fa visita al Presidente degli Stati Uniti per portare all’attenzione una causa che sta a cuore o che ha attirato la sua attenzione.

kim kardashian copia

Ecco in cosa consiste la richiesta di Kim e perché ci è finita dentro.

 

La grazia richiesta da Kim Kardashian

Kim incontrerà Donald Trump nello Studio Ovale per chiedergli di utilizzare la grazia presidenziale per rendere la libertà a Alice Johnson.

La donna, una nonna 62enne, sta scontando un ergastolo senza condizionale al suo primo arresto per spaccio e detenzione di droga. 

 

Cosa c'entra Kim con questa storia?

Kim è venuta a conoscenza della storia di Alice Johnsonattraverso Twitter all’inizio di quest’anno e ha deciso di impegnarsi in prima persona.

donald trump

 

La donna è in prigione da 21 anni per un reato certamente grave, ma per il quale la pena forse è stata eccessiva, considerata anche la sua buona condotta. 

 

alice johnson

La reality star ha alzato il telefono e parlato con Ivanka Trump, figlia del Presidente e moglie di Jared Kushner, senior advisor di Trump, con cui c’è stata più di una chiacchierata per far sì che l’incontro avesse luogo.

 

Non ci saranno le telecamere del reality

Secondo quanto riportato dai media statunitensi, Kim è intenzionata a fare sul serio e non vuole che la questione sia sottovalutata, perché «tutti possiamo fare delle scelte nella vita di cui non andiamo fieri».

alice johnson 1

 

Per questo non sarà seguita da nessuna telecamera del reality, né da altri membri della famiglia Kardashian, né tantomeno dal marito Kanye West, che più volte ha manifestato il suo apprezzamento per la politica di The Donald.

 

In cosa consiste la riforma delle carceri in discussione

Kushner, genero e consigliere fidato del Presidente, si è esposto in prima persona per ottenere una riforma che migliori le prigioni statunitensi e che le renda un luogo di reinserimento in società, attraverso programmi di job training e di disintossicazione per quanti fanno uso di droghe.

 

Un impegno che il giovane marito di Ivanka persegue dal 2005, cioè da quando il padre, un magnate del settore immobiliare, fu arrestato per evasione fiscale e un’altra serie di reati. 

ivanka trump e il marito

 

La grazia del Presidente degli Stati Uniti

Secondo l’articolo II, sezione 2 della Costituzione degli Stati Uniti d’America, il Presidente ha «il potere di concedere grazie e perdoni per reati contro gli Stati Uniti, eccetto nei casi di impeachment». 

 

kim kardashian 3

Potere che Donald Trump ha da poco utilizzato, concedendo la grazia postuma a Jack Johnson, pugile di colore, primo al mondo a diventare campione dei pesi massimi, reo di aver violato nel 1913 il Mann Act, una legge approvata nel 1910 che vietava di 'trasportare' una donna da uno Stato all'altro del Paese per motivi ‘viziosi'.

kim kardashian

 

Le altre star alla Casa Bianca

Kim Kardashian non è la prima celebrità a entrare nello Studio Ovale per portare all’attenzione del Presidente degli Stati Uniti una causa che le sta a cuore.

 

Negli anni è già successo più volte, per esempio quando nel 2010 George Clooney è stato accolto da Barack Obama per discutere della situazione in Sudan o quando John Legend ha incontrato lo stesso anno sempre Obama per parlare del movimento per i diritti civili.

george clooney

 

trumptrump e westtrump kardashian 1

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO