beatrice venezi musicisti orchestrali protesta contro fenice teatro

"L’AFFAIRE VENEZI A VENEZIA STA CAUSANDO DEI DANNI COLLATERALI A TUTTI I TEATRI LIRICI ITALIANI" - ALBERTO MATTIOLI: "IL GOVERNO È IN ROTTA DI COLLISIONE CON UN MONDO CHE HA AVUTO L’INGRATITUDINE DI RIBELLARSI AL SUO AMICHETTISMO. GIRANO VOCI INSISTENTI DI UNA RINUNCIA DI BEATRICE VENEZI, PER LA QUALE SI STAREBBE CERCANDO UN POSTO ALTERNATIVO, MAGARI ALL’ESTERO: 'MAI VISTA TANTA GENTE DARSI TANTO DA FARE PER TROVARE UN INCARICO A QUALCUNO' SI IRONIZZA. LA FIGURACCIA FATTA DAL GOVERNO DIVENTA PLANETARIA. L’AUTOREVOLE RIVISTA 'OPERNWELT': 'LE RAGIONI ARTISTICHE PER LA NOMINA DI VENEZI SI CERCANO INVANO'" 

Estratto dell'articolo di Alberto Mattioli per "la Stampa"

 

beatrice venezi presenta la sua Carmen al teatro Verdi di Pisa

Oltre a quelli che si è autoinflitta la destra, l’affaire Venezi a Venezia sta causando dei danni collaterali a tutti i teatri lirici italiani. Il governo è infatti in rotta di collisione con un mondo che ha avuto l’ingratitudine di ribellarsi al suo amichettismo. E le conseguenze potrebbero anche essere pesanti.

 

Intanto, gli aggiornamenti. Alla Fenice è stallo. Né minacce né blandizie e nemmeno lo scippo di una parte della loro retribuzione hanno fatto arretrare i professori dell’Orchestra che non ce l’hanno né con la persona né con le sue idee politiche, ma con una nomina indifendibile nel merito e indecente nel metodo.

 

concerto di capodanno al teatro la fenice di venezia - spilla contro beatrice venezi

Le spillette simbolo della resistenza al sopruso vanno a ruba in tutta Italia e ne sono appena state ordinate altre diecimila. Se la situazione non si sblocca, il peggio deve ancora venire. Appare infatti evidente a chiunque sappia come funziona un teatro che non si può imporre un direttore musicale che nessuno vuole: è come se qualcuno volesse a tutti i costi entrare in un club i cui soci gli hanno votato contro all’unanimità.

 

Forse per questo girano voci insistenti di una possibile rinuncia di Beatrice Venezi, per la quale si starebbe cercando un posto alternativo, magari all’estero: «Mai vista tanta gente darsi tanto da fare per trovare un incarico a qualcuno», si ironizza nell’ambiente. Chissà. Di certo c’è che la figura di beeep! fatta dal governo diventa sempre più planetaria.

 

alberto mattioli

Ultima arrivata, giovedì, la Neue Zürcher Zeitung che titola: «In Italien gerät die Oper in die Fänge der Politik», in Italia l’opera finisce nelle grinfie della politica, citando l’autorevole rivista Opernwelt: «Le ragioni artistiche per la nomina di Venezi si cercano invano». E dire che, nella sua conferenza stampa di Pisa che ha versato ulteriore benzina sul fuoco, la direttrice aveva assicurato che il mondo intero è invece scandalizzato perché la Fenice «è in mano ai sindacati».

 

Nel frattempo, fra teatri e ministero è scontro. Sulla questione, il ministro, Alessandro Giuli, a parte le sue ridicole assicurazioni che Venezi diventerà «la principessa di Venezia», come se la Fenice fosse un cartone Disney e non una delle principali istituzioni culturali italiane, risulta non pervenuto.

 

beatrice venezi

Chi mena la danza è il suo sottosegretario, Gianmarco Mazzi, che descrivono irritatissimo perché i sindacati «non sono riconoscenti» per i dieci milioni di euro trovati per chiudere il contratto nazionale del triennio 2019-22. Adesso ci sarebbe da sanare quello del 2022-24, ma i fondi sono misteriosamente svaniti. I sindacati hanno chiesto al ministero un incontro per ben due volte, senza ottenere risposta. Di conseguenza, denunciando «l’assordante silenzio» del Mic, bloccano gli straordinari e annunciano lo stato di agitazione.  [...]

 

In generale, la destra di governo appare curiosamente schizofrenica. Al debutto del Meloni I, sembrava di capire che avesse individuato nell’opera un elemento chiave per fare una politica culturale vera (che è cosa leggermente più complessa che piazzare amici, sodali e camerati vari su ogni poltrona disponibile), anche perché fortemente identitario e “nazionale”.

 

la spilla contro beatrice venezi al teatro la fenice di venezia 4

Lo stesso Mazzi, che viene dal pop, confessava candidamente di non saperne molto, ma assicurava studio, ascolto e buona volontà. Seguirono l’ottenimento del bollino blu dell’Unesco per il canto lirico, in pratica inutile ma prestigioso, e il rinnovo del primo contratto scaduto. Poi con la sciagurata operazione Venezi(a) che ha scatenato il finimondo e incartato una politica (mal)destra che non sa assolutamente come uscirne, la buona volontà è finita.

 

Oltretutto, il governo ha appena piazzato in una serie di fondazioni (Genova, Trieste, Bologna, Venezia, Napoli, Bari) degli uomini «d’area», o almeno non ostili, e incredibilmente, in alcuni casi, perfino competenti. Eppure fa la guerra a un mondo che avrebbe voluto sedurre. [...]

michele mariotti al concerto di capodanno al teatro la fenice di venezia - spilla contro beatrice venezi BEATRICE VENEZI AL TEATRO COLON DI BUENOS AIRES SPILLETTE CONTRO LA NOMINA DI BEATRICE VENEZI ALLA FENICE DI VENEZIAla spilla contro beatrice venezi al teatro la fenice di venezia 1lancio di volantini contro la nomina di beatrice venezi - teatro la fenice di venezia - 20 novembre 2025la spilla contro beatrice venezi al teatro la fenice di venezia 3

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