L’EUROPA NON È PRONTA ALLA GUERRA, E PUTIN LO SA BENE – IL PIANO OPERATIVO MESSO A PUNTO DALLA GERMANIA IN CASO DI ATTACCO MILITARE SUL FIANCO EST HA RESO CHIARO CHE IL PAESE NON È PREPARATO A DIVENTARE UN “HUB” ATTRAVERSO CUI DOVREBBERO PASSARE LE TRUPPE DELLA NATO E GLI ARMAMENTI PER COMBATTERE I RUSSI – PER ANNI BERLINO NON HA INVESTITO SULLE INFRASTRUTTURE: SU OLTRE 150.000 PONTI, 16.000 DOVREBBERO ESSERE RISTRUTTURATI E OLTRE 1.000 PONTI FERROVIARI RIPARATI. ALTRO CHE “VIE SICURE”…
Estratto dell’articolo di Uski Audino per “la Stampa”
La Germania ha un piano operativo in caso di attacco militare. Ma non si tratta di un piano di guerra con la Russia, come titolava ieri Wall Street Journal, parlando di «piano segreto per la guerra con la Russia». E bisogna sapere la differenza. «Wow! Quando ho letto quel titolo sono saltato sulla sedia» racconta al telefono il più noto tra gli esperti militari tedeschi, Carlo Masala, professore all'università di Monaco […]
Leggendo, la risposta è stata deludente da una parte, rassicurante dall'altra. «Nulla di nuovo», prosegue il professore. «Credevo che avessero visto e rivelato i piani regionali della Nato, le direttive in caso di guerra, che affrontano la questione di come difendersi da un attacco russo. Quelli si, sono piani segreti. O meglio: chi lavora nel settore li conosce ma restano riservati» prosegue Masala.
Friedrich Merz - esercito tedesco
«Invece l'Operation Plan Germany è un piano operativo che si occupa esclusivamente della questione di come gestire il funzionamento della Germania in caso di guerra, perché il nostro Paese è un hub strategico della Nato: le truppe devono poter passare attraverso il territorio tedesco» e spostarsi sul fianco orientale.
Sembra la stessa cosa, ma non lo è. La Germania in caso di guerra deve continuare a funzionare, prima di poter difendersi. Non solo per il suo interesse nazionale, ma perché svolge il ruolo di piattaforma logistica per l'Alleanza atlantica.
GERMANIA NUOVO HUB DEI SOLDATI NATO
L'Operation Plan non si occupa della gestione militare, ma piuttosto si concentra sulla cooperazione con la componente civile. Per esempio la cooperazione della Bundeswehr con le amministrazioni pubbliche, tra cui comuni e ospedali, in caso di emergenza. Oppure i piani per censire i luoghi dove ripararsi in caso di attacco aereo.
O ancora le esercitazioni di qualche settimana fa nella regione dell'Oberlausitz per costruire in 14 giorni un campo per 500 soldati, gestito da civili - il Convoy Support Center - come punto di sosta durante il trasferimento delle truppe verso Est. […]
Attraverso il Paese dovranno passare attraverso vie sicure non solo le truppe ma anche l'equipaggiamento e le forniture militari. E qui si tocca uno dei punti più sensibili del Paese, orfano del mito dell'efficienza che ne ha forgiato l'identità. Le cosiddette vie sicure tanto sicure non sono più.
VLADIMIR PUTIN CON I SOLDATI RUSSI
Secondo uno studio del gennaio 2025 della Fondazione federale Baukultur sugli oltre 150.000 ponti in Germania, 16.000 dovrebbero essere ristrutturati e oltre 1.000 ponti ferroviari riparati. Per decenni non si è investito nel consolidamento e nel mantenimento delle infrastrutture. […]
Quello su cui si può lavorare e si sta lavorando sono le esercitazioni per migliorare la cooperazione tra componente civile e militare. A fine settembre ad Amburgo si è svolta la più grande esercitazione dalla fine della Guerra Fredda, la Red Storm Bravo.
Con vigili del fuoco, protezione civile, sanità militare e polizia si è messa alla prova la catena del soccorso, dal primo intervento all'ospedale.
elicottero dell esercito tedesco
L'allerta rimane alta, perché la Germania è già sotto attacco ibrido, come ha detto qualche settimana fa Martin Jaeger, nuovo capo dell'intelligence interna: «Non possiamo stare tranquilli nella convinzione che un attacco russo arriverà al più presto nel 2029. Siamo già sotto tiro».

