bergoglio papa francesco cardinali conclave

L’IDENTIKIT DEL PROSSIMO PAPA SECONDO I CONSERVATORI AMERICANI: BASTA CHE NON SIA UN NUOVO BERGOGLIO – IL “WALL STREET JOURNAL”: “DOPO UN PAPA LOQUACE, I CARDINALI POTREBBERO DESIDERARNE UNO SILENZIOSO. PAPA FRANCESCO HA ASSORBITO TUTTO L’OSSIGENO NELLA STANZA. NEGLI ULTIMI DODICI ANNI CI SI È TROVATI A COMMENTARE INCESSANTEMENTE I COMMENTI DEL SANTO PADRE. QUESTO CONCLAVE POTREBBE DESIDERARE LA FINE DI TANTO CHIACCHIERICCIO. A ROMA, DURANTE L’INTERREGNO, È SPESSO CITATO IL DETTO ITALIANO SECONDO CUI DOPO UN PAPA GRASSO È TEMPO DI UNO MAGRO…”

Traduzione di un estratto dell’articolo di Padre Raymond J. de Souza per il “Wall Street Journal”

 

papa francesco

[…] L’era digitale rende possibile una comunicazione istantanea e non filtrata. Papa Francesco ne ha approfittato al massimo fin dall’inizio. Nell’agosto 2013, cinque mesi dopo la sua elezione, durante una conferenza stampa in volo, consegnò il tema dominante del suo pontificato: “Chi sono io per giudicare?” Nel giro di poche settimane, la sua prima lunga intervista fu pubblicata su varie riviste gesuite.

 

Il fiume di parole non ha mai smesso di scorrere. I documenti ufficiali di Francesco sono stati tra i più lunghi nella storia del papato. Il manifesto del pontificato, “Evangelii Gaudium” (“La gioia del Vangelo”), includeva un excursus di quasi 5.000 parole su come predicare le omelie.

 

papa francesco bergoglio e il cardinale parolin

[…]  Francesco ha svolto il ruolo di proprio interprete, sia nel ministero sia nel commentare le sue attività pastorali. Si è scagliato regolarmente contro l’essere “autoreferenziali”, ma ha parlato senza sosta delle proprie esperienze e idee, commentando la scena contemporanea dalla politica alla pietà. […] La decisione di Francesco di essere il proprio interprete e commentatore principale ha influenzato il conclave attuale in tre modi.

 

Primo, poiché mantenere la coerenza è difficile quando si parla sempre in modo estemporaneo, perfino i collaboratori più vicini al Santo Padre si sono trovati messi da parte, la loro leadership indebolita.

papa francesco e il cardinale Luis Antonio Tagle

 

Tre dei principali luogotenenti del pontificato — il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato; il cardinale Luis Antonio Tagle, prefetto dell’Evangelizzazione; e il defunto cardinale George Pell, incaricato delle riforme finanziarie — hanno subito sorprendenti revoche della loro autorità, vedendosi sottrarre importanti responsabilità senza alcun preavviso.

 

Nulla era stabile. Questo conclave dunque si apre con serie domande sulla competenza amministrativa di coloro che, altrimenti, sarebbero considerati candidati di punta.

 

conclave - i cardinali nella cappella sistina

Secondo, Papa Francesco ha assorbito tutto l’ossigeno nella stanza. L’era digitale è teoricamente infinita, ma negli ultimi dodici anni […] ci si è trovati a commentare incessantemente i commenti del Santo Padre sulle sue stesse attività.

 

Quando i cardinali elettori si sono lamentati di non conoscersi tra loro […] non era solo una conseguenza del fatto che Francesco aveva creato cardinali sconosciuti provenienti da zone remote. Lo spazio per proporre proprie interpretazioni, una propria lettura dei segni dei tempi, era stato soffocato.

 

i cardinali entrano nella cappella sistina per il conclave 6

Costringendo costantemente i cardinali a reagire alla sua ultima esternazione, Papa Francesco li ha privati della propria voce. È del tutto possibile che i cardinali eleggano qualcuno di cui sanno ben poco.

 

Terzo, questo conclave potrebbe desiderare la fine di tanto chiacchiericcio. A Roma, durante l’interregno, è spesso citato il detto italiano secondo cui dopo un papa grasso è tempo di uno magro.

 

La Chiesa è vasta […] e dunque nel tempo i cattolici grassi e magri, conservatori e progressisti, pecore e capri, devono potersi sentire accuditi dal pastore supremo. Dopo un papa loquace, i cardinali potrebbero desiderarne uno silenzioso.

 

i cardinali entrano nella cappella sistina per il conclave 1

Il vescovo Robert Barron, principale evangelizzatore tra i vescovi americani, ha percepito a Roma una “fame di un papato silenzioso” dopo un pontificato “un po’ tumultuoso”, caratterizzato da “alcune ambiguità, una certa confusione”. Ha ragione. Vi è un diffuso desiderio di un papa meno loquace. Ciò non significa però inconcludente. Papa Benedetto XVI ha scritto tre libri di teologia biblica su Gesù, ognuno dei quali vale più di decine di interviste papali.

 

Francesco ha plasmato il collegio cardinalizio nominando la maggior parte degli elettori. Lo ha anche modellato con le sue parole — e il conclave potrebbe decidere che ne ha sentite abbastanza.

 

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…