liberazione ostaggi gaza israele

MEJO DI “FAUDA”! L’IMPRESSIONANTE VIDEO DELL'OPERAZIONE DI SALVATAGGIO DEGLI OSTAGGI ISRAELIANI - I BLUFF, L’AIUTO DEGLI AMERICANI, L’ATTACCO DI GIORNO, GLI SPARI E LE PAROLE DEL SOLDATO A NOA ARGAMANI: TUTTI I RETROSCENA DEL BLITZ – IL PRECEDENTE DELL’OPERAZIONE ENTEBBE, LA MITOLOGICA MISSIONE DI SALVATAGGIO CHE NEL 1976 RIPORTÒ A CASA I PASSEGGERI DI UN VOLO AIR FRANCE DIROTTATO IN UGANDA DAI TERRORISTI DELL’OLP. LA STESSA IN CUI YONI NETANYAHU, FRATELLO DI “BIBI”, PERSE LA VITA… - VIDEO

 

 

Da dariodangelo.it - Estratti

 

LIBERAZIONE DEGLI OSTAGGI A GAZA - 1

“Semi d’Estate“: è così che i vertici militari hanno voluto ribattezzare l’operazione di salvataggio di Noa Argamani, Andrey Kozlov, Shlomi Ziv e Almog Meir, dal 7 ottobre ostaggi di Hamas.

 

Ma è soltanto il sorriso sui loro volti, la certezza che stiano “bene“, come “bene” si può stare dopo un incubo di tale portata, a confermare che la semina dello Stato Ebraico, almeno questa, ha infine portato i suoi frutti.

 

Merito delle forze speciali israeliane, impiegate a centinaia nell’operazione, eppure per la stragrande maggioranza tenute fino all’ultimo momento utile all’oscuro del reale obiettivo della missione, nella speranza di ridurre al minimo l’eventualità di fughe di notizie capaci di mettere a rischio l’impresa.

 

Ma pure con gli occhi bendati dalla coltre di segretezza, i soldati israeliani hanno presto compreso l’importanza della posta in palio.

 

liberazione degli ostaggi israeliani a gaza 4

Troppo scrupolosa la preparazione per pensare a un obiettivo minore. Settimane di addestramento trascorse replicando in dettaglio lo scenario che sarebbero stati chiamati ad affrontare, esercitandosi nelle possibili risposte da opporre a un nemico che, avendone l’occasione, avrebbe sparato per uccidere.

 

E non è un caso che nei modelli riprodotti dallo Yamam, l’unità antiterrorismo d’elite israeliana, i dirigenti della sicurezza abbiano rinvenuto la stessa meticolosità caratteristica dell’Operazione Entebbe, la mitologica missione di salvataggio che nel 1976 riportò a casa i passeggeri di un volo Air France dirottato in Uganda dai terroristi dell’Olp. La stessa in cui Yoni Netanyahu, fratello di questo primo ministro, perse la vita…

 

I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE DI SALVATAGGIO DEGLI OSTAGGI

Da moked.it

LIBERAZIONE DEGLI OSTAGGI A GAZA

L’operazione di salvataggio di Louis Har e Fernando Marman a Rafah, nel sud di Gaza, è durata circa un’ora.

 

Da settimane l’intelligence israeliana aveva in mano le informazioni su dove fossero imprigionati i due ostaggi: al secondo piano di un edificio nel cuore di Rafah. Ma per poter agire nella città, non coinvolta nell’operazione via terra, serviva aspettare il momento propizio. Il via libera è arrivato nelle scorse 24 ore.

 

L’operazione condotta congiuntamente dall’unità antiterrorismo della polizia, Yamam, dall’agenzia d’intelligence Shin Bet e dall’esercito è iniziata con gli attacchi aerei contro il battaglione locale di Hamas “Shabora”.

 

liberazione degli ostaggi israeliani a gaza 7

Un diversivo per permettere alle forze speciali di entrare a Rafah e posizionarsi sotto l’edificio dov’erano detenuti Har e Marman. All’1.49 è iniziata l’irruzione. Con dell’esplosivo gli agenti israeliani si sono aperti la strada e sono saliti al secondo piano. I terroristi-carcerieri erano tre e sono stati eliminati subito.

 

Gli agenti “hanno abbracciato e protetto Louis e Fernando con i loro corpi”, ha raccontato il portavoce dell’esercito Daniel Hagari. I due uomini sono stati portati fuori con l’unità di commando Shayetet 13 della Marina e la 7a Brigata corazzata a fornire copertura per l’estrazione.

 

liberazione degli ostaggi israeliani a gaza 2

Dagli edifici vicini gli uomini di Hamas hanno iniziato a sparare e si è sviluppato un prolungato scontro a fuoco. “Diversi terroristi sono stati eliminati questa sera”, ha spiegato Hagari, mentre nessun soldato israeliano ha riportato ferite. Con lo scontro in corso, un mezzo blindato è riuscito a trasportare Har e Marman fuori Rafah. Un veicolo di Hamas ha provato un inseguimento, ma è stato eliminato dai caccia israeliani. “È stata una notte molto tesa e molto toccante.

 

Un’operazione del genere è stata possibile grazie al grande sacrificio dell’esercito e delle truppe di riserva cadute e ferite nelle battaglie” di questi mesi, ha sottolineato Hagar. “Senza il loro sacrificio non saremmo arrivati a questo momento”, ha concluso il portavoce militare.

 

Questa è la seconda operazione di salvataggio andata a buon fine dall’inizio della guerra, 129 giorni fa. La precedente missione, a metà ottobre, aveva portato alla liberazione di Ori Megidish, una soldatessa rapita dalla base militare di Nahal Oz.

liberazione degli ostaggi israeliani a gaza 6

 

Secondo l’analista militare di ynet, Ron Ben Yishai, il successo della missione a Rafah potrà avere “un forte impatto sulla condotta di Hamas nei negoziati in corso”. Potrebbe portare il gruppo terroristico a maggiori aperture per un’intesa sul cessate il fuoco in cambio della liberazione degli ostaggi. Sono 134 i rapiti ancora in mano ai terroristi. Almeno 31, secondo le informazioni dell’esercito, non sono più in vita.

liberazione degli ostaggi israeliani a gaza 3ostaggi israeliani salvati a gazaliberazione degli ostaggi israeliani a gaza 1liberazione degli ostaggi israeliani a gaza 5

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...