rolf bantle

UNA PARTITA SENZA "RITORNO" - L'INCREDIBILE STORIA DI ROLF BANTLE, TIFOSO SVIZZERO CHE HA VISSUTO 11 ANNI DA CLOCHARD A MILANO DOPO ESSERSI PERSO A SAN SIRO - ARRIVATO AL MEAZZA PER UNA PARTITA TRA INTER E BASILEA DEL 2004, ROLF ABBANDONA IL SUO POSTO PER ANDARE IN BAGNO, MA POI SI PERDE E NON RIESCE A TORNARE DAL SUO GRUPPO: "MI SONO TROVATO IN UN SETTORE DIVERSO MA BEN PRESTO NON HO PIÙ AVUTO MOTIVI PER TORNARE A CASA" - L'UOMO È STATO RINTRACCIATO NEL 2015 DOPO CHE…

Paolo Fiorenza per www.fanpage.it

 

rolf bantle

"Vado un attimo in bagno, ci vediamo tra poco": va bene che il tempo è un concetto relativo, ma 11 anni non sono esattamente "poco". La storia di Rolf Bantle è tanto assurda quanto incredibilmente vera ed assomiglia ai peggiori incubi che si fanno da bambini, con la differenza che qua parliamo di un uomo di 60 anni che è letteralmente sparito per una parte consistente della propria vita, dopo essersi perso nello stadio Meazza in una calda sera di agosto.

 

rolf bantle

San Siro, Milano, 24 agosto 2004: l'Inter gioca il ritorno del preliminare di Champions League contro il Basilea, all'andata il risultato è stato di 1-1. Tra i tifosi al seguito della squadra svizzera c'è anche l'allora sessantenne Bantle, giunto in trasferta a Milano assieme ad alcuni residenti di una casa-famiglia. Prima del fischio d'inizio ecco l'impellente bisogno fisiologico che porta Rolf a recarsi nei bagni del Meazza: quel "torno subito" sarà l'ultima frase udita dalle persone che sono con lui. Il tifoso infatti si perde nell'impianto milanese e non riesce a tornare dov'è il suo gruppo: "Improvvisamente mi sono trovato in un settore completamente diverso", racconterà una vita dopo.

 

rolf bantle 4

Ed allora assiste alla partita dal suo nuovo posto – nella folla indistinta di San Siro – e vede il Basilea crollare sotto i colpi di Adriano (doppietta), Stankovic e Recoba: finisce 4-1 e l'Inter di Mancini si qualifica ai gironi di Champions, dove poi si fermerà ai quarti di finale contro il Milan (la partita del petardo a Dida e dello 0-3 a tavolino). Finito il match, Rolf cerca la macchina dei suoi amici fuori dallo stadio, ma non la trova. In tasca ha solo 20 franchi svizzeri e 15 euro.

 

Il cellulare non ce l'ha e non ricorda a memoria il numero di casa, né qualsiasi altro numero che lo possa mettere in contatto con una voce amica che gli dia una mano. Passa una notte per strada, poi il limbo in cui è precipitato si estende come una voragine spazio-temporale che finisce per inghiottirlo: i giorni diventano settimane e le settimane si trasformano in mesi.

 

rolf bantle

 Casa sua diventa il quartiere Baggio, non lontano da San Siro: "Ben presto non ho più avuto motivi per tornare a casa". Nella zona tutti cominciano a conoscerlo e la lingua non è un problema: "Ho lavorato molto nell'edilizia e nella ristorazione. Sono sempre stato circondato da italiani".

 

rolf bantle

Rolf Bantle non ha nessun richiamo forte che lo riporti in Svizzera, in una storia di disagio e solitudine che è figlia anche del suo passato difficile. Un'infanzia movimentata, cresciuto solo con la madre e senza padre, nessuna istruzione e problemi frequenti di alcol che lo hanno portato spesso in comunità: "Nei centri mi sentivo rinchiuso, quell'improvvisa libertà mi è piaciuta". E le strade di Milano, le panchine, ma anche la gente che lo ‘adotta', appaiono ai suoi occhi e al suo cuore meglio del poco o nulla che ha in patria, fino a diventare quella casa che sente di non avere più oltre confine.

 

rolf bantle

Frequentando biblioteche e università trova l'aiuto degli studenti, fa qualche lavoretto, le persone gli regalano le sigarette, un caffé o una bottiglia di vino: "In realtà preferisco la birra, ma in Italia costa di più", racconterà. Gli procurano anche un sacco a pelo, che cambia la qualità delle sue notti all'addiaccio, si lava nei bagni pubblici una volta alla settimana.

 

Possibile che nessuno in Svizzera si sia posto il problema della sua scomparsa? In realtà l'ufficio di tutela di Basilea ne denuncia due settimane dopo la sparizione, ma – complice il fatto che nessuno in patria fa pressioni per ritrovarlo – Rolf può sparire piano piano nella nebbia milanese, fino ad arrivare al 2011, quando l'avviso di ricerca viene ritirato. Nessuno lo cerca più, di fatto si pensa che sia morto. Passa qualche altro anno ed arriviamo al 2015, quando il 71enne Bantle riemerge in modo del tutto casuale dal vuoto cosmico in cui è sospeso. Ad aprile inciampa su un marciapiede, cade e si rompe un femore.

 

rolf bantle

Portato in ospedale, si scopre che non ha copertura sanitaria. A quel punto, essendo cittadino svizzero, interviene il Consolato elvetico che si prende cura di lui. Dopo 11 anni di vita da senzatetto a Milano, Rolf Bantle fa ritorno a Basilea, ricoverato nell'ospedale universitario. Poi viene trasferito in una casa per anziani, da dove il tifoso che in una vita precedente si perse a San Siro può raccontare la sua storia, con un finale che sembra lieto: "Qui si mangia bene, ho un compagno di stanza simpatico e una bella routine quotidiana". Con tanto di adorata birra che gli è concessa.

rolf bantle

 

Da allora il nome di Rolf Bantle – o Rudi, come lo chiamavano a Milano – è stato nuovamente inghiottito dall'oblio, ma la sua storia resterà quella della più incredibile trasferta mai fatta da un tifoso di calcio. Quando vi troverete a dover andare in bagno allo stadio e direte "torno subito", assicuratevi di avere con voi un telefonino carico…

 

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…