1. IMMAGINATE UN TURNO DI LAVORO CHE INIZIA ALLE 7 DEL MATTINO E CHE CULMINA IN UNA CORSA IN TAXI A CASA 24 ORE DOPO. IMMAGINATE CHE IL TAXI RESTI SOTTO CASA DELL’UOMO MENTRE QUEST’ULTIMO FA UNA DOCCIA AL VOLO, METTE VESTITI PULITI E TORNA IMMEDIATAMENTE IN UFFICIO IN TEMPO PER INIZIARE UN'ALTRA GIORNATA DI LAVORO 2. SI POTREBBE IMMAGINARE CHE IL LAVORATORE IN QUESTIONE SIA UN PEZZO GROSSO, UNO CHE INCASSA UNO STIPENDIO A SEI CIFRE. E NON CERTO UN LAUREATO DISOCCUPATO CHE STA SVOLGENDO UN TIROCINIO IN UNA BANCA DELLA CITY. UNO DI QUELLI CHE NON PUÒ CERTO ANDARE A LAMENTARSI SE PASSA UNA 'NOTTATA' SUL POSTO DI LAVORO 3. UN RAGAZZO TEDESCO, MORITZ ERHARDT, È MORTO NELLA DOCCIA DI UN DORMITORIO DOPO AVERE LAVORATO ALLA CITY DALLE 9 DEL MATTINO ALLE 6 DI QUELLO SUCCESSIVO: VENTUNO ORE CONSECUTIVE PER TRE GIORNI DI FILA, CIBANDOSI ESCLUSIVAMENTE DI CAFFÈ

1- L'INFERNO DEGLI STAGISTI DELLA CITY
Dagotraduzione dal "Daily Mail"

Immaginate un turno di lavoro che inizia alle 7 del mattino e continua per tutto il giorno e che culmina in una corsa in taxi a casa 24 ore dopo. Immaginate che il taxi resti sotto casa dell'uomo mentre quest'ultimo fa una doccia al volo, mette vestiti puliti e torna immediatamente in ufficio in tempo per iniziare un'altra giornata di lavoro. Si potrebbe immaginare che il lavoratore in questione sia un pezzo grosso, uno che incassa uno stipendio a sei cifre. E non certo uno studente o un laureato disoccupato che sta svolgendo un tirocinio in una società multimiliardaria della City.

Uno di quelli che non può certo andare a lamentarsi se passa una 'nottata' sul posto di lavoro. Uno di quei ragazzi brillanti che sa che per ottenere un posto di lavoro in uno dei giganti del settore bancario, devi sottostare a questo tipo di trattamento. E mentre lo fai devi anche sorridere.

Lavorare tutti i giorni è normale, come fare 110 ore di straordinario in una settimana. "Si impara molto in fretta - dice un 21enne neolaureato in economia - ma non basta essere bravi per ottenere uno di questi posti di lavoro. Devi essere pronto a dimostrare quanto sei bravo. Ci sono state giornate in cui avrei potuto tornare a casa alle 11 di sera, ma sarebbe stato un suicidio per la mia carriera. Invece, ho fatto finta di essere occupato per restare sul posto di lavoro fino alle 2, per poi tornare alla mia scrivania alle 7 del mattino".

Un altro ragazzo, che ha passato l'estate come stagista presso alcuni studi legali della città, ha raccontato di aver perso il posto di lavoro dopo aver declinato l'invito-obbligo a presenziare a un incontro di lavoro.

"Ero pendolare, vivevo a due ore dall'ufficio. Significava che sarei dovuto rientrare a casa dopo le 2 e poi uscire di casa alle 5 del mattino per tornare al lavoro. Ho pensato di poter tornare a casa tranquillamente, in modo da essere riposato per il giorno dopo. Invece mi hanno detto che questo mio comportamento è stato uno dei motivi che mi è costato il lavoro".

Un terzo stagista ricorda come i ragazzi nella sua posizione siano messi sotto pressione ogni minuto. "Quando ho lasciato il lavoro, ho scoperto che una e-mail con il mio nome e una mia fotografia era stata mandata a tutti in azienda per avere un feedback sulle mie performance. E' stata inviata anche al personale della mensa, perché in questi posti vieni valutato anche mentre mangi".

E' un ambiente ad alta pressione. Ma, come si è visto per la morte prematura di Moritz Erhardt, è una pressione che può costare caro. Erhardt si stava avvicinando alla fine del suo stage di sette settimane con la divisione investimenti di Bank of America Merrill Lynch. E' stato dimostrato che aveva lavorato tutta la notte per ben otto volte in due settimane presso l'ufficio di Londra della società pur di impressionare i suoi capi.

Erhardt è stato trovato morto sotto la doccia nella sua abitazione di Bethnal Green e, considerando che soffriva di epilessia, potrebbe aver avuto un attacco. Un suo collega stagista presso la banca ha detto: "Qui si lavora per 15 ore al giorno o anche più e credo non ci fosse lavoro peggiore per lui".

Tutti si chiedono: cosa ha causato la morte prematura di Erhardt? Sarebbe difficile non concludere che la stanchezza e la pressione abbiano fatto la loro parte. E, come rivelano le testimonianze succitate, Erhardt ha lavorato ben oltre il punto di esaurimento. Con la disoccupazione giovanile intorno al milione di unità, uno studente su dieci laureatosi in un'università del Regno Unito nel 2012 è ancora disoccupato.

E nel tentativo di trovare un lavoro "borghese", ragazzi laureati e molto istruiti sono finiti nel carnaio degli stage generalmente non pagati e che spesso non si concludono con un'offerta di lavoro.

Gli stage nel cuore della City, tuttavia, si differenziano dagli altri perché sono generalmente retribuiti. Le banche in cui ogni tirocinante vuole lavorare - come Barclays Capital, JP Morgan, Goldman Sachs, Credit Suisse, HSBC e Bank of America Merrill Lynch - offrono stipendi di circa 40 mila sterline. E per un estate di lavoro, significa mettere da parte 10 mila sterline. Anche per questo, la concorrenza per questi tirocini è aumentata in maniera massiccia negli ultimi anni. Una società di investimenti che offriva 25 posti di tirocinio ha ricevuto 5.500 domande.

E il ruolo di Londra è così centrale nel mondo finanziario che queste posizioni attraggono i migliori studenti provenienti da tutto il mondo.

La selezione per i migliori studi legali è altrettanto feroce. Qui i tirocinanti vengono pagati meno (circa 250 sterline a settimana). "Mi è stato detto che ci sono state 3.000 domande per circa 50 posti - dice un laureato in legge - In primo luogo, chiedevano una laurea di classe 2.1 o, preferibilmente, una laurea alla Oxbridge. Poi c'era un modulo per la domanda on-line che ha richiesto sei ore per essere compilato. Se superi quella scrematura, c'è un'ora di intervista con due partner dello Studio di Londra. Se hai fatto buona impressione allora vieni invitato a trascorrere una giornata in un centro di valutazione insieme ad altre 15 persone, in una situazione altamente competitiva".

Non sorprende che, quelli che ce la fanno non vedano l'ora di dimostrare il proprio valore. Sanno che se riescono a ottenere una posizione a tempo pieno potrebbero, in futuro, avere una busta paga a sei o sette cifre. Secondo un dirigente che ha lavorato per molte grandi banche di investimento, l'idea - alla base di queste selezioni - è quella di buttare i ragazzi nel caos per vedere chi affonda e chi nuota.

"E' come un battesimo del fuoco. Quello che le persone devono dimostrare di aver per entrare nel settore bancario è diverso da tutti gli altri settori. Perché il tuo concorrente non è necessariamente il dirigente di un'altra banca, ma sono l'uomo o la donna seduti accanto a te. Perché se non raggiungi gli obiettivi di profitto - che per uno stagista è uno degli obiettivi di performance - la persona seduta accanto a te ottiene il tuo lavoro. Si è in competizione per tutto il tempo".

"Questi stagisti entrano in banca e sono così disperati, vogliono impressionare. Sanno come è spietato il mercato del lavoro là fuori, al punto che sono disposti a qualsiasi cosa per vincere. Se questo significa lavorare ripetutamente per tutta la notte, allora questo è esattamente ciò che faranno. La banca non dirà loro di farlo, ma la cosa è implicita nella natura competitiva di questo lavoro e lo stesso stagista vedrà questo impegno massacrante come una cosa normale".

"Alle banche non importa della salute mentale e il benessere dei propri dipendenti. Non è fondamentale, perché ci sono così tante persone disposte a prendere il loro posto. Mi ricordo quando sono entrato Merrill Lynch, c'era un ragazzo nella nostra squadra nella sede di New York, che ha avuto un attacco di cuore e morì alla sua scrivania. E in una settimana sono stati organizzati i colloqui con i nuovi candidati. Non era previsto un periodo di lutto".

Inevitabilmente, quelli che arrivano agli stage sono a conoscenza delle caratteristiche di questo lavoro e saranno loro stessi a cercare di ottenere da loro stessi un rendimento sempre maggiore.

Questo sembra essere stato il caso di Erhardt. Ha studiato economia aziendale presso la School of Business del Michigan prima di frequentare la WHU OttoBeisheim School of Management, a Vallendar, in Germania.

Lì è stato leader della Junge Union, l'organizzazione giovanile del Partito Popolare Democratico, ha vinto numerosi tornei regionali di tennis e premi scolastici in matematica, francese e inglese, finendo per diventare il primo della classe. Aveva già completato alcuni tirocini presso la KPMG Consulting, Morgan Stanley, e nella divisione corporate finance di Deutsche Bank.

In una pubblicazione on-line, parlando delle sue qualifiche e competenze, Erhardt scriveva di avere l'aspirazione persistente nell'essere bravo in tutto. "Sono cresciuto in una famiglia che s'aspetta che io possa eccellere nella vita. E non ho intenzione di deludere le aspettative dei miei genitori. Pertanto, sono diventato altamente competitivo e ambizioso fin da piccolo. Già durante la scuola elementare, ho iniziato a giocare a calcio e tennis, mi sono impegnato in atletica e ho iniziato a fare gare di sci. A volte, ho avuto la tendenza ad essere troppo ambizioso. Per quanto riguarda il mio rendimento a scuola, cercavo l'eccellenza per essere il migliore".

Molti si domandano se le aziende non debbano fare di più per prevenire gli eccessi di un lavoro troppo duro. La banca per la quale ha lavorato Erhardt sostiene che gli stagisti hanno dei «tutor» e sono monitorati dal personale del dipartimento risorse umane.

Sul forum City online si parla di come la caffeina e le bevande energetiche come la Red Bull siano usate e abusate, insieme ad altri stimolanti. Per evitare che questo accada di nuovo, la sensazione è che un cambiamento non possa venire dai stagisti ma dall'alto.
Le lunghe ore di lavoro sono diventate una 'corsa agli armamenti' con cui tutti cercavano di fare fuori i propri concorrenti.

2 - LAVORARE TROPPO, LAVORARE POCHI
Massimo Gramellini per "la Stampa"

Un mondo equilibrato è forse impossibile, ma di sicuro quello che avanza dietro le gloriose insegne del progresso globale assomiglia a una giostra manovrata da un ubriaco. A Londra un ragazzo tedesco appena scampato all'età dei brufoli, Moritz Erhardt, è morto nella doccia di un dormitorio dopo avere lavorato alla City dalle 9 del mattino alle 6 di quello successivo: ventuno ore consecutive per tre giorni di fila, cibandosi esclusivamente di caffè.

A vent'anni si sopravvive a strapazzi anche peggiori, quindi è probabile che Moritz fosse predisposto (soffriva di epilessia), ma la sua fine ha acceso i riflettori su una realtà: mentre la maggioranza dei giovani non trova lavoro, quelli che riescono a ottenere un posto qualificato sono sottoposti a ritmi da spremiagrumi. Un tirocinante della City lavora in media 14 ore al giorno e guadagna l'equivalente di 3000 euro, tantissimi ovunque ma non a Londra, dove l'affitto di un monolocale ne costa 1800: e infatti Moritz dormiva in un ostello.

Questa contraddizione stridente tra i pochi che lavorano troppo e i troppi che lavorano poco, o addirittura mai, sembrerebbe il frutto di un sistema senza governo. Nella storia umana, che è una storia di schiavi spesso inconsapevoli di esserlo, è sempre andata così, se si esclude un breve intervallo - dal secondo Dopoguerra agli Anni Settanta del secolo scorso - quando almeno in Occidente si riuscì a distribuire lavoro e ricchezza, e a creare il ceto medio. Ma l'intervallo è finito e la giostra dell'ubriaco ha ripreso a girare anche qui. Solo la politica avrebbe le chiavi per fermarla, ma le ha perse. Forse se l'è vendute.

 

 

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