evoluzione di israele e territori palestinesi negli anni

LO STATO PALESTINESE NON S'HA DA FARE: L’INSEDIAMENTO E1 IN CISGIORDANIA È L’ULTIMO TASSELLO DI UNA STRATEGIA PRECISA DI ISRAELE – DOPO GLI ACCORDI DI OSLO DEL 1993 E DEL 1995, LO STATO EBRAICO SI È RISERVATO IL CONTROLLO MILITARE DELL’83% DELLA CISGIORDANIA E QUELLO DI TASSE, ENERGIA, ACQUA, MOVIMENTO DI PERSONE E MERCI (SENZA CONSIDERARE LE COLONIE, FAVORITE DAL 1967) – HAMAS NASCE IN OPPOSIZIONE ALLA LINEA ORMAI PACIFICA DECISA DALL’OLP, CHE NEL 1988 AVEVA RINUNCIATO AL TERRORISMO FIRMANDO UNA RISOLUZIONE PER I DUE STATI...

insediamento E1 CISGIORDANIA

Estratto dell’articolo di Andrea Nicastro per il “Corriere della Sera”

 

La storia dei palestinesi è infarcita di violenze, equivoci e occasioni perdute. Da più di un secolo il progetto israeliano ne erode i diritti, da almeno 80 anni i palestinesi non sono capaci né di arginare l’espansione dello Stato ebraico né di conviverci pacificamente.

La differenza tra il progetto di uno Stato ebraico e di uno palestinese è che il primo è sempre stato chiaro.

 

CHEESE GIORDANIA - BENJAMIN NETANYAHU - MEME BY EMILIANO CARLI

[...] I palestinesi hanno provato a costruire un proprio Stato col terrorismo, ma anche con le trattative, appoggiandosi all’ex Unione Sovietica e al nemico americano, con i sassi dell’Intifada e il diritto internazionale, con i deltaplani assassini del 7 ottobre e la resistenza non violenta dei contadini della Cisgiordania. Ad ogni passaggio è andata sempre peggio. Sino ad oggi. Il tentativo di Hamas di rompere un equilibrio ingiusto rischia di avere come effetto quello di cancellare il sogno (e il diritto) dei palestinesi ad avere una patria.

 

Nel 1917 il ministro britannico Balfour promise al miliardario e sionista Lord Rothschild una «casa nazionale per il popolo ebraico» in Palestina. Quando, nel 1947, l’Onu decise di dividere la Palestina in due Stati, uno ebraico e uno arabo, i palestinesi non erano pronti. Seguendo il progetto sionista gli immigrati ebrei avevano costruito istituzioni funzionanti, gli abitanti arabi dell’area no. Spesso si è rimproverato ai palestinesi di aver rifiutato lo Stato offerto loro dall’Onu, ma non esisteva all’epoca qualcosa che li rappresentasse. Per loro risposero Giordania ed Egitto che scatenarono una guerra contro Israele e occuparono rispettivamente Cisgiordania e Striscia di Gaza.

 

evoluzione di israele e territori palestinesi negli anni

 Su spinta della Lega Araba nasce nel 1964 l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp). Da statuto, gli obiettivi sono la liberazione della Palestina, la negazione dello «Stato sionista» e, come metodo, la lotta armata. Invece che «arabi di Palestina» si parla ormai di palestinesi.

 

Nel 1967 Egitto, Giordania e Siria affrontano Israele per l’ultima volta. Dopo la loro sconfitta solo l’Olp rappresenta gli interessi palestinesi e riceve finanziamenti da tutto il mondo arabo. Diventa la «più ricca organizzazione terroristica del mondo», ma dal 1988 cambia linea. Prima adotta le Risoluzioni Onu sui due Stati (israeliano e palestinese), poi nel 1993 riconosce in una lettera ufficiale «il diritto dello Stato d’Israele all’esistenza pacifica e sicura». Lo statuto non viene però aggiornato.

BEZALEL SMOTRICH MOSTRA L INSEDIAMENTO E1 IN CISGIORDANIA

 

Gli Accordi di Oslo del 1993 e del 1995 danno finalmente vita a un embrione di amministrazione civile palestinese, quella che i sionisti avevano organizzato mezzo secolo prima. Nel 2012 la Palestina viene riconosciuta come «Stato osservatore» all’Onu. Le Risoluzioni delle Nazioni Unite che invitano alla soluzione dei «due Stati» non si contano, ma non si traducono in realtà. Una scuola di pensiero accusa la destra sionista di Israele di aver boicottato la nascita della Palestina. Prove sarebbero l’assassinio del premier Yitzhak Rabin che avrebbe voluto la pace e il sostegno dato ad Hamas contro l’Olp. Un’altra corrente interpretativa accusa l’Olp di aver evitato l’ultima firma per la speranza di cancellare Israele o per il timore di aver negoziato accordi troppo penalizzanti.

 

eli - cisgiordania - coloni israeliani

Con gli Accordi di Oslo ai palestinesi vengono riconosciute Cisgiordania e Striscia di Gaza, ma Israele si è riservato il controllo militare dell’83% della Cisgiordania e quello di tasse, energia, acqua, movimento di persone e merci. In più dal 1967 Israele favorisce insediamenti ebraici nelle aree palestinesi (le cosiddette «colonie»). Tutto ciò provoca la nascita di Hamas, in opposizione alla linea ormai pacifica decisa dall’Olp. Torna la lotta armata. Il culmine è l’attacco del 7 ottobre. Ancora una volta, Israele, sotto attacco, ne approfitta. Dopo la distruzione di Gaza ora prova a dividere la Cisgiordania con la nuova gigantesca colonia. Sono gli ultimi anelli di una catena.

LA MAPPA DELLA STRISCIA DI GAZA E DELLA CISGIORDANIA

benjamin netanyahu con la mappa di israele (compresa la cisgiordania) e gazablitz dell esercito israeliano in cisgiordania 5 blitz dell esercito israeliano in cisgiordania gaza distrutta MIKE HUCKABEE NEL 2018 ALLA POSA DELLA PRIMA PIETRA DELL INSEDIAMENTO DI EFRAT IN CISGIORDANIA

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO