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L'ESTATE DEL TERRORE - L'ISIS MINACCIA L'ITALIA: "IL PROSSIMO OBIETTIVO SIETE VOI" - INTANTO VENGONO ESPULSI DAL NOSTRO PAESE DUE MAROCCHINI E UN SIRIANO: AVEVANO ESPRESSO VICINANZA ALLE POSIZIONI DELLO STATO ISLAMICO 

Da www.repubblica.it

 

ISIS MINACCIA ITALIAISIS MINACCIA ITALIA

"Il prossimo obiettivo è l'Italia": la minaccia dell'Isis arriva dopo la Spagna e la Russia e si legge sul canale di comunicazione usato dai jihadisti su Telegram. Lo riferisce l'organizzazione Usa Site che monitora l'attività del sedicente Stato islamico sul web.

 

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, è al lavoro a Palazzo Chigi. Secondo quanto si apprende, è in contatto con il ministro degli Esteri Alfano e con il ministro dell'Interno Minniti per seguire gli sviluppi degli attentati che hanno coinvolto i nostri connazionali e per le misure di prevenzione e sicurezza adottate e da adottare in Italia.

 

Non è la prima volta che arrivano minacce da parte dell'Isis. Agli inizi di aprile di due anni fa, nel 2016, ad essere presa di mira era stata Roma. Le minacce con il riferimento alla capitale erano state diffuse in un messaggio audio del portavoce Abu Hassan al-Muhajir: "Quando verrà l'alta marea sarà la conquista di Bagdad, Damasco, Gerusalemme, Amman, Costantinopoli, Teheran e Roma" (VIDEO). Il 28 aprile circolavano invece sul web foto con messaggi minacciosi a firma Islamic State sullo sfondo di alcuni luoghi-simbolo italiani, sia di Roma che di Milano. E in una foto, scattata in autostrada nel Milanese, si leggeva l'indicazione "Venezia". Ma per i servizi non c'erano "nuovi concreti elementi di allarme" e la vigilanza "è sempre massima". Le foto - aveva riferito allora la direttrice di Site, Rita Katz - erano circolate su account Twitter di sostenitori dell'Isis.

attentato a barcellona 8attentato a barcellona 8

 

 

 

"L'Italia è un target potenzialmente privilegiato sotto un profilo politico e simbolico/religioso, terreno di coltura di nuove generazioni di aspiranti mujahidin, che vivono nel mito del ritorno al califfato e che, aderendo alla campagna offensiva promossa da Daesh, potrebbero decidere di agire entro i nostri confini", avevano fatto sapere i Servizi segreti italiani a marzo 2016.

 

Il 20 gennaio di quest'anno, un filmato era poi stato diffuso da Halab Wilayah, Centro media del governatorato di Aleppo: in un cielo inquietante che annunciava allo stesso tempo distruzione e una nuova alba, compariva l'immagine dell'Anfiteatro Flavio conquistato dalle bandiere nere islamiche: "La promessa sarà mantenuta: conquisteremo Roma".

 

ISISISIS

 A febbraio era girata anche un'intervista del fondamentalista islamico inglese Anjem Choudary, in cui minacciava lo Stato italiano annunciando che i combattenti del Daesh "conquisteranno Roma per affermarvi la Sharia" (VIDEO). A giugno è stata la volta del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, accusato dal Califfato per la influente presenza del nostro Paese in Libia. Un video pubblicato su Youtube e intitolato "Stato islamico - questo è ciò che abbiamo promesso ad Allah e al Suo Messaggero" contiene molteplici minacce all'Italia, agli Stati Uniti e a tutti i Paesi che in questi anni stanno cercando di debellare Daesh.

 

• TRE NUOVE ESPULSIONI

Intanto due cittadini marocchini e un cittadino siriano sono stati espulsi dall'Italia per motivi di pericolosità sociale. Lo rende noto il Viminale che sottolinea come con questi rimpatri, 70 solo nel 2017, salgono a 202 i soggetti gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 a oggi.

 

 

miliziani Isismiliziani Isis

Il primo degli espulsi è un un 38enne marocchino, detenuto per reati comuni, all'attenzione degli investigatori nell'ambito del monitoraggio del Dap. Nel 2016 era stato infatti inserito nel 2° livello di pericolosità "Medio" dopo una denuncia presentata dal suo compagno di cella perché vessato con rigide regole di convivenza dettate dalla sua visione integralista del credo islamico. Lo scorso aprile, il marocchino è passato poi anche nel primo livello "Alto" perché, insieme ad altri detenuti, dopo aver appreso dai telegiornali della notizia della strage terroristica di Stoccolma, ha festeggiato inneggiando all'evento.

 

 

 

attentato a barcellonaattentato a barcellona

L'altro marocchino espulso è un 31enne già sottoposto lo scorso 4 luglio a fermo da parte dei Carabinieri di Tortona (AL) per il furto di un minibus della società di trasporto pubblico Arfea, e sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di presentazione. Lo straniero era già stato sotto controllo nell'aprile 2016, per le sue "turbe psichiche": in particolare era stato intercettato, in stato psicotico mentre si proclamava seguace dello Stato Islamico. 

 

 

 

L'ultimo espulso è un siriano che utilizzava anche un alias di un cittadino tunisino. Nel 2015 era stato arrestato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sottoposto a misura cautelare dell'obbligo di dimora presso la sede di Brognaturo (VV) della Cooperativa "Stella del Sud", dove ha avuto comportamenti provocatorinei confronti di altri ospiti e degli operatori.

 

In particolare, aveva espresso apprezzamento nei confronti degli autori dell'attentato terroristico di Manchester e tentato di convertire all'Islam un'operatrice del centro. Poi aveva avuto un diverbio con una altro operatore per motivi legati alla sua religione islamica. Già nel 2011 nei suoi confronti erano stati emessi due decreti di espulsione, ma era riuscito a evitarli.

ATTENTATO SULLA RAMBLA A BARCELLONAATTENTATO SULLA RAMBLA A BARCELLONA

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