prosecco

STAPPA LA FREGATURA! - L’UE APRE AL “PROSEK” CROATO CON UN ENORME DANNO ECONOMICO PER L’ITALIA - NEL 2020 IL PROSECCO DOC HA TOCCATO QUOTA 500,4 MILIONI DI BOTTIGLIE VENDUTE CON UN EXPORT 2020 CHE VALE 1,2 MILIARDI DI EURO – IL VICEMINISTRO ALL’AGRICOLTURA, CENTINAIO: “IN QUESTO MODO SI APRE A TUTTI QUEI PRODOTTI CHE COPIANO LE ECCELLENZE ALIMENTARI” -  ZAIA: "CIÒ CHE STA ACCADENDO È VERGOGNOSO COSÌ NON SI DIFENDE L'AGRICOLTURA E INVESTIMENTI"

Lara Loreti per "la Stampa"

prosek 4

 

Nelle stanze del Ministero delle Politiche agricole e dei Consorzi di tutela è già iniziato il countdown: due mesi per dare battaglia in Europa e difendere il Prosecco - quello vero, fatto con l'uva Glera che cresce sulle colline trevigiane patrimonio Unesco - dalle imitazioni, nel caso specifico dal "Proek" croato. Ultimo esempio di quell'italian sounding - il fenomeno dell'uso di parole simili ai nomi di marchi e prodotti nostrani - così odiato dai produttori del made in Italy. 

prosek 1

 

A scatenare il putiferio la decisione della Commissione europea di pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale Ue la domanda di registrazione della menzione tradizionale "Proek" presentata dalle autorità croate. E 60 giorni è il lasso di tempo in cui si può fare ricorso. Un via libera che ha fatto infuriare viticoltori e politica. A partire dal governatore del Veneto, Luca Zaia, e all'eurodeputata leghista Mara Bizzotto che ha presentato un'interrogazione urgente. 

 

prosecco

«In questo modo si apre all'italian sounding - è il commento del viceministro all'Agricoltura, Gian Marco Centinaio, alla Stampa - e a tutti quei prodotti che copiano le eccellenze alimentari non solo italiane, ma anche di altri Paesi europei, come ad esempio lo champagne. Istituirò subito un gruppo tecnico presso il Ministero per supportare la diplomazia e gli avvocati del Consiglio di stato e dei Consorzi per muoverci uniti in Europa, come mi hanno chiesto Federvini e tutte le associazioni di categoria. Trovo incredibile che la stessa Unione che tutela i marchi, soggetti a certificazioni e controlli, crei una falla nel sistema. E cercherò alleanze fra i Paesi membri più esposti alle imitazioni, in primis la Francia». 

 

prosek 3

Per il sottosegretario «c'è un accanimento perché il vino è il nostro biglietto da visita, e il Prosecco è in prima linea». Come emerge dai dati di Wine Monitor, l'osservatorio Nomisma guidato da Denis Pantini, nel 2020 il Prosecco Doc ha toccato quota 500,4 milioni di bottiglie (a cui si aggiungono i 92 milioni del Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg). Con un export 2020 che vale 1,2 miliardi (nel 2019 1,05 miliardi) e che nel primo semestre 2021 ha registrato un +31% rispetto allo stesso periodo 2020. 

 

Il Proek in realtà non ha un gran mercato, come sottolinea il produttore veneto Innocente Nardi: «Ha una diffusione limitata, nazionale e locale». Ma - aggiunge Pantini - «se l'Ue darà il via libera alla menzione di tutela di certo la produzione aumenterà». E con essa il rischio di fraintendimenti rispetto al Prosecco. «Dobbiamo far squadra per non creare pericolosi precedenti», tuona Elvira Bortolomiol, presidente del Consorzio del Prosecco Docg. 

 

prosek 2

Mentre per Stefano Zanette, numero uno del Consorzio Prosecco Doc, «la faccenda non è affatto conclusa, presenteremo le osservazioni all'Ue». Si appella alla politica Sandro Bottega, patron dell'omonima azienda trevigiana da 60 milioni di fatturato: «Il nostro vino esprime una tipicità di cui l'Italia è ambasciatrice. I ministri di Esteri, Agricoltura ed Economia devono tutelarci: noi rispettiamo i prodotti degli altri Paesi, ci aspettiamo reciprocità e garanzie dall'Europa». 

 

prosecco

Solidarietà ai veneti dal Piemonte: «Operazioni simili non fanno altro che fuorviare il consumatore, che comprerà un prodotto croato pensandolo italiano - dice il governatore Alberto Cirio -. Il 25% del Prosecco si imbottiglia in Piemonte e la nostra regione ha contribuito ad affermare questo vino nel mondo. Non resteremo fermi, ci mettiamo a disposizione del Veneto e del presidente Zaia per sostenere qualsiasi azione decideranno di portare avanti».

PROSECCO

 

ZAIA

DA www.ansa.it

"Non ho parole per commentare quanto accaduto. Di questa Europa non sappiamo cosa farcene- Un'Europa che non difende l'identità dei suoi territori, un'Europa che dovrebbe conoscere la storia del prosecco". Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta la notizia della pubblicazione, avvenuta oggi sulla Gazzetta Ufficiale UE, della richiesta della Croazia di protezione della menzione tradizionale "Prošek", fatta dal Commissario Europeo all'Agricoltura Wojciechowski dando così risposta alle interrogazioni parlamentari presentate da alcuni eurodeputati. 

prosek 1

 

"Dovrebbe capire che, non solo si tratta di un prodotto che ha avuto tutti i riconoscimenti formali, dalle stesse strutture amministrative della Commissione Europea, anche rispetto alla riserva del suo nome - continua Zaia - ma il prosecco ha, addirittura ottenuto il massimo riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità da parte dell'Unesco. Tanto è vero che il territorio in cui si produce è definito 'le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene'. E, quindi, adesso saremmo costretti a discutere anche sul nome di un sito già proclamato ufficialmente Patrimonio dell'Umanità". 

 

prosecco

Si tratta, per il Governatore del Veneto, "di una decisione che si pone, per altro, in aperta contraddizione con la sentenza diffusa appena qualche giorno fa, il 9 settembre scorso, dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che vieta l'uso di nomi o grafiche che evocano in modo strumentale ed ingannevole prodotti a denominazione di origine riconosciuti e tutelati dalle norme UE". 

 

"Ciò che sta accadendo è vergognoso - conclude -. Così non si difende l'agricoltura e così non difendono investimenti. Ma, soprattutto, così si mortifica la storia e l'identità di un territorio. Spero che ci siano gli strumenti per ricorrere. La Regione farà la sua parte". (ANSA).

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO