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SPUTNIK IN UN OCCHIO – L’UNIONE EUROPEA SI FA UNA GRASSA RISATA SULLA NOTIZIA CHE IL VACCINO RUSSO SARÀ PRODOTTO ANCHE IN ITALIA: “L’INTESA È IRRILEVANTE, NON CAMBIA LA NOSTRA STRATEGIA MA DIMOSTRA CHE MOSCA NON È IN GRADO DI PRODURRE VACCINI” - L'ACCORDO, IL PRIMO IN EUROPA, È STATO FATTO CON L'AZIENDA ADIENNE, GRUPPO SVIZZERO CON SEDE NELLA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA...

 

ADIENNE, TUTTO SULL’AZIENDA SVIZZERA CHE PRODURRÀ IN ITALIA IL VACCINO SPUTNIK

Giusy Caretto per www.startmag.it

adienne

 

10 milioni di dosi entro il 2021. La società italiana Adienne Srl, controllata dall’omonima azienda svizzera, produrrà, nello stabilimento di Caponago, vicino Monza, 10 milioni di dosi del vaccino anti Covid russo Sputnik V. E lo farà, secondo quanto rivelato dalla Camera di Commercio Italo-Russa, entro il 2021.

 

Tutti i dettagli.

 

L’ANNUNCIO DELLA CAMERA DI COMMERCIO ITALO-RUSSA

FRANCESCO DI NARO

Il vaccino russo, su cui l’Ema ha avviato la rolling review, verrà prodotto in Italia. È stato firmato “il primo accordo in Europa tra il fondo governativo russo e la società Adienne Pharma&Biotech per la produzione in Italia del vaccino Sputnik V”, ha annunciato la Camera di Commercio Italo-Russa in una nota pubblicata sul suo sito internet. “Nelle scorse ore l’amministratore delegato del Russian Direct Investment Fund (RDIF), Kirill Dmitriev, ha confermato di aver raggiunto un accordo con l’azienda Adienne Pharma&Biotech per la produzione dello Sputnik V in Italia, siglando il primo contratto europeo per la produzione locale del vaccino”.

 

10 MILIONI DI DOSI IN UN ANNO

Il vaccino sarà prodotto a partire dal mese di luglio nello stabilimento che ha sede a Caponago, vicino Monza.

adienne 1

 

La produzione dello Sputnik “aiuterà a creare nuovi posti di lavoro e permetterà all’Italia di controllare l’intero processo di produzione del preparato. Questo permetterà la produzione di 10 milioni di dosi entro la fine dell’anno”, ha annunciato la Camera di Commercio Italo-Russa, nella nota.

 

ADIENNE SRL

La società Adienne Srl, con sede nella provincia di Monza e della Brianza, è controllata al 100% dalla svizzera Adienne Pharma&Biotech, un gruppo biofarmaceutico con sede a Lugano, attivo nello sviluppo di una gamma di prodotti medici candidati alla cura di malattie “orfane per le quali le opzioni di trattamento esistenti sono limitate”, si legge sul sito aziendale.

 

A guidare l’azienda è Antonio Francesco Di Naro, co-fondatore della sede italiana.

 

vladimir putin

I NUMERI DI ADIENNE SRL

L’italiana Adienne ha registrato nel 2019 un fatturato pari a 15.688.583, in crescita rispetto ai 14.295.790 euro del 2018. L’utile, invece, diminuisce a 3.535.330 euro (contro i 4.406.222 euro del 2018). I costi della produzione hanno toccato quota 9.458.481 euro.

 

La società – che ha 61 dipendenti – vanta un totale di immobilizzazioni materiali dal valore di 18.785.866, ed un totale debiti di 21.303.682 euro.

 

Vaccini: lo Sputnik V sarà prodotto in Italia, prima in Ue

(ANSA) - MOSCA, 09 MAR - "Firmato il primo accordo in Europa tra il fondo governativo russo e la società ADIENNE Pharma&Biotech per la produzione in Italia del vaccino Sputnik V". Lo annuncia la Camera di Commercio Italo-Russa in una nota pubblicata sul suo sito internet. "Nelle scorse ore l'amministratore delegato del Russian Direct Investment Fund (RDIF), Kirill Dmitriev, ha confermato di aver raggiunto un accordo con l'azienda ADIENNE Pharma&Biotech per la produzione dello Sputnik V in Italia, siglando il primo contratto europeo per la produzione locale del vaccino. La partnership permetterà di avviare la produzione già dal mese di luglio 2021".

il vaccino russo

 

Vaccini: Ue, lo Sputnik resta fuori dalla nostra strategia

(ANSA) - BRUXELLES, 09 MAR - "Attualmente non sono in corso colloqui per integrare lo Sputnik V nella strategia Ue sui vaccini". Così un portavoce della Commissione Ue ha replicato all'annuncio dell'avvio della produzione del vaccino russo Sputnik in un impianto in Italia. Gli Stati membri, ha ricordato il portavoce, possono sempre "concedere l'approvazione del vaccino Sputnik" nell'ambito dell'autorizzazione per uso di emergenza, ma "in questo caso la responsabilità spetterà allo Stato membro e non all'azienda, come sarebbe se il vaccino ottenesse l'autorizzazione all'immissione in commercio dell'Ue".

 

MEME SUL VACCINO RUSSO

Il portavoce ha poi osservato che "la strategia dell'Ue sui vaccini è una strategia comune della Commissione e degli Stati membri. Quindi - ha concluso - la Commissione e gli Stati membri possono sempre decidere insieme di diversificare ulteriormente il proprio portafoglio vaccini".

 

Fonti Ue, produzione Sputnik in Italia irrilevante

(ANSA) - BRUXELLES, 09 MAR - L'annuncio dell'avvio della produzione del vaccino russo Sputnik in un impianto in Italia "non cambia la nostra strategia" ma "dimostra che Mosca non è in grado di produrre vaccini per la sua popolazione e ancora meno per quella europea". E' quanto riferiscono fonti Ue. L'intesa "è irrilevante" per la strategia Ue ma "anche per l'Italia" perché, spiegano le fonti, dal momento in cui inizierà la produzione dello Sputnik a quando il vaccino sarà disponibile per la popolazione passeranno mesi e si arriverà probabilmente alla fine dell'anno, quando l'Ue avrà raggiunto una capacità produttiva di dosi tra i 2 e 3 miliardi l'anno.

vaccino russo coronavirus

 

"Capiamo che Mosca ha bisogno di capacità produttive per se stessa e dunque è l'Europa che sta aiutando la Russia, non viceversa", aggiungono le stesse fonti.

 

Vaccini: Michel, non lasciamoci ingannare da Russia e Cina ++

(ANSA) - BRUXELLES, 09 MAR - "Non dovremmo lasciarci ingannare dalla Cina e dalla Russia, regimi con valori meno desiderabili dei nostri, che organizzano operazioni molto limitate ma ampiamente pubblicizzate per fornire vaccini ad altri": lo scrive il presidente del Consiglio europeo Charles Michel nella sua newsletter settimanale. "Secondo i dati disponibili, questi Paesi hanno somministrato la metà delle dosi per 100 abitanti rispetto all'Unione europea. E l'Europa non utilizzerà i vaccini per scopi di propaganda. Promuoviamo i nostri valori", aggiunge Michel.

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