salone libro torino 2018

LAGIOIA O LA NOIA? – ELENCO DI COSE EVITABILI VISTE E SENTITE AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO – SAVIANO ARRIVA DOPO 40 MINUTI E SI REINVENTA PRODUTTORE DI SBADIGLI PARLANDO DI SERIE TV CON TENEREZZA: HA PASSATO L’INFANZIA A DESIDERARE IL LETTO A CASTELLO DI ARNOLD – MENO MALE CHE CI SONO GLI YOUTUBER, PIÙ VERI E MENO PREVEDIBILI DEGLI SCRITTORI MUMMIFICATI…

salone libro torino

Stefania Vitulli per il Giornale

 

Breve ma forse non inutile elenco di alcune cose (evitabili) viste e sentite al Salone del libro.

 

SI È PERSO UN PADIGLIONE

Dato il boom di richieste, alcuni editori erano rimasti fuori e l'organizzazione li ha fatti rientrare dal cortile. Creando 1500 mq raggiungibili dal padiglione 3, che in breve sono diventati un ghetto non segnalato e irraggiungibile, il «padiglione degli ultimi», il 4.

 

nicola lagioia

Alcuni minacciano di chiedere i danni, parte la polemica, locale e nazionale. Che cosa risponde il Salone? Che li ha sponsorizzati «al massimo»: con un pop up sull'app, con cartelli in più, con lo spostamento del Caffè letterario dal 2 al 4, con un «punto food con dehors», con una tappa apposita del «giro scolaresche». Ma soprattutto con un post del direttore Nicola Lagioia a suo proprio nome. Accipicchia.

 

QUATTRO IN CONDOTTA

salone libro torino jeremy rifkin

Le condizioni dettate ieri alla Sala azzurra per ascoltare Jeremy Rifkin e il suo racconto di un «nuovo» modello di economia collaborativa hanno toccato momenti di ridicolo: «Il relatore non vuole che si entri in ritardo. Non vuole nessuna persona in piedi. Non vuole che si esca prima della fine».

 

E non vuole che si parli, visto che personalmente zittisce stizzito un signore in prima fila che si è permesso un commento con la vicina di sedia. Un'ora di modellizzazione dell'esistente conclusa con un monito all'Italia: Mi frustrate: avete il tasso di creatività pro capite più alto del mondo e non riuscite a sbarazzarvi di una politica disfunzionale creando le vostre communities. Bocciati e felici.

salone libro torino 1

 

LA STRANA COPPIA

Da qualche anno Fabio Volo fa presentazioni in coppia con il linguista Andrea Moro. Col tempo però la formula, stile «il braccio e la mente», ripetuta anche a SalTo18, ha generato mostri: Moro è appassito e fa ormai fatica a infilare un concetto memorabile, mentre Volo, tra i due, sembra il vero scienziato.

salone libro torino locandina

 

UN GIORNO TUTTO QUESTO

Con manifesto e slogan rivolti alle generazioni future, ci si aspettava che SalTo18 avesse trovato il modo di sposare teenager e Millennial con i libri della loro vita. E invece l'incontro in cui si è rilevato il più alto tasso emotivo è stato «Rivoluzione Youtuber», per celebrare il libro in cui le webstar si confessano.

 

Applausi, risate, commozione, insomma vita su Marte: gli Youtuber erano più veri, coinvolti e meno prevedibili di tanti scrittori mummificati, che invitiamo a prendere lezioni di realtà e di presentazione libri dagli influencer digitali.

 

MA LE SERIE TV?

saviano cattelan salone del libro torino

Sala gialla esaurita sabato e un ritardo di 40 minuti sull'orario d'inizio (ma è stata la regola del Salone, ritardi ovunque, 40 minuti anche per Travaglio, Michele Serra 45, e nessuno si scusa): alla fine però Saviano arriva (si era attardato a fare due chiacchiere con Laura Boldrini), per parlare di serie tv (dopo Gomorra, lui dovrebbe essere un esperto di serie A).

salone libro torino 3

 

L'esordio fa tenerezza: il suo rapporto d'amore con le serie tv è iniziato con Arnold e ha passato l'infanzia a desiderare il suo letto a castello. Il seguito fa colpo di sonno: negli anni '80 tutto era droga, disimpegno e cartoni giapponesi; l'intrattenimento funziona perché è comprensibile, perché non lo diventa anche la saggistica?; le serie prevedono sempre lo scontro tra bene e male: solo Gomorra è diversa: prevede lo scontro tra male e male. Qualcuno sbadiglia. E così, dal nulla, Saviano passa a parlare di governo, Salvini, Rai. Qualcuno esce. Una noia seriale.

 

SIAMO TUTTI TRONISTI

salone libro torino 2

Premesso che l'incontro dedicato a Game of Thrones è andato bene (Sala rossa strapiena, pubblico caldissimo, quizzone sui personaggi con vincita libri in diretta), l'entusiasmo dei relatori è andato oltre: la serie di George R. R. Martin è stata omaggiata come il più grande classico del Novecento, figlia dell'Odissea, cugina dell'Eneide, amica di Shakespeare, compagna di banco di Tolkien. E quindi must intellettuale di riferimento.

salone libro torino 4

 

La ciliegina sulla torta l'ha messa l'intervento di Rosa Polacco: «Mi chiedo: Daenerys Targaryen, madre dei draghi, sarebbe di destra, di sinistra o populista come incarnazione del superamento degli schieramenti? E come vivrebbe il MeToo? Mai vorremmo vederla a casa a pettinare draghi, cucinar stufato o aggiustare calzari». L'inverno sta arrivando, per la letteratura.

 

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....