errori leggo 2021

PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO, L’UNICO GIORNALE CHE CHIEDE SCUSA PER GLI ERRORI NON SI PAGA – “LEGGO” DEDICA UNA PAGINATA AGLI ERRORI DEL 2021: DAL RINNOVO CERTO DI SIMONE INZAGHI ALLA LAZIO, MASSIMO GALLI DEFINITO VIROLOGO FINO AL NUMERO ERRATO DELLE VACCINAZIONI ANTINFLUENZALI – IL DIRETTORE DESARIO: “È IL NOSTRO MODO PER DIMOSTRARE AFFIDABILITÀ: INSOMMA, NOI CE LA METTIAMO TUTTA MA, SE SBAGLIAMO, STATE SICURI CHE VE LO DICIAMO…”

Da www.leggo.it

 

DAVIDE DESARIO DIRETTORE LEGGO

Leggo racconta i propri errori. Per il terzo anno consecutivo, Leggo, il giornale free press più importante d'Italia, il cui sito è tra i più letti, illustra, come già avvenuto nel 2019 e nel 2020, gli errori compiuti nel corso degli ultimi dodici mesi.

 

Una scelta, argomentata dal direttore della testata Davide Desario, con un editoriale in prima pagina, con il quale chiede scusa ai diretti interessati e a tutti i lettori.

 

Nessuno è contento di sbagliare, soprattutto chi fa il giornalista, ma metterlo nero su bianco, in prima pagina, è un atto di grande trasparenza nei confronti dei lettori e di chi - scegliendo Leggo ogni giorno - dimostra fiducia nei confronti della testata.

 

gli errori di leggo 2021 1

L'obiettivo di tre anni fa, quando la redazione tutta seguì l'iniziativa del direttore, era quella di migliorarsi, di ridurre al minimo gli - inevitabili - errori. Un obiettivo che in parte è stato raggiunto, ma che, è doveroso, provare a migliorare.

 

Da www.leggo.it

 

Anche quest’anno siamo andati alla ricerca degli errori commessi nel corso di questi dodici mesi di lavoro. Qualcuno l’abbiamo trovato, ma il trend ci dice che stiamo migliorando. Chiediamo ancora scusa agli interessati e a tutti i nostri lettori. Con una rinnovata certezza: ogni giorno iniziamo a lavorare pensando a come avremmo potuto fare meglio il giorno prima. E non smetteremo mai di farlo.

massimo galli

 

NON SOLO VIROLOGI

In tempo di pandemia, numerosi sono stati gli articoli e le interviste che coinvolgevano gli esperti. Così è capitato che il 2 marzo, nelle pagine della cronaca di Milano, il professor Massimo Galli (foto, sotto) nel catenaccio del nostro articolo sia stato definito virologo, invece è infettivologo. L’8 novembre, invece, nella notizia sulla vaccinazione influenzale è stato scritto che riguardava tre milioni di persone, invece erano circa 300mila.

simone inzaghi

 

PANCHINE SCIVOLOSE

Qualche scivolone anche nelle pagine sportive. Ad esempio, abbiamo compiuto un errore di valutazione, annunciando la firma del rinnovo di Simone Inzaghi con la Lazio a maggio (come anche altri giornali, per la verità), quando invece non solo la firma non ci sarebbe mai stata, ma un giorno dopo lo stesso Inzaghi avrebbe firmato per l’Inter. Il mercato estivo - si sa - trae spesso in inganno. Così sul fronte-Roma Leggo per molte settimane ha tirato la volata ad allenatori come Sarri e Allegri, destinati a prendere il posto di Fonseca, ignorando completamente che fosse invece quasi fatta per Mourinho. Invece… E non è una consolazione che anche gli altri giornali non ne fossero a conoscenza e abbiano sbagliato

jose mourinho

 

PAGELLE CONFUSE

Nel pagellone degli Europei abbiamo scritto che Bastoni, Sirigu e Meret non hanno mai giocato nell’Italia vincente di Mancini. Ma non è così, perché sia Bastoni, da titolare, sia Sirigu avevano giocato eccome. Pochi giorni fa, infine, l’ultima inesattezza: la Juve ha fatto esordire Koni De Winter, un talentuoso difensore belga e noi abbiamo scritto che era olandese. Ce ne scusiamo, anche perché siamo convinti che De Winter diventerà un grande giocatore.

 

DICHIARAZIONI FRAINTESE

vaccino antinfluenzale

Qualche inevitabile sbaglio anche sul nostro sito internet. Il primo è avvenuto durante gli Europei di calcio: al collega Alessandro Antinelli della Rai abbiamo attribuito un virgolettato errato riguardo il suo incontro con un giocatore inglese (Phil Foden) definito «ubriaco», termine invece mai utilizzato dal giornalista nel suo racconto su Twitter. Ce ne siamo scusati direttamente con Antinelli. Il secondo risale al 23 novembre scorso: abbiamo scritto che Linda Batista (foto, sotto) - ospite di “Storie Italiane” - aveva affermato di essere dipendente del padiglione italiano di Expo di Dubai, cosa che si è verificata inesatta.

 

L'EDITORIALE DEL DIRETTORE  DAVIDE DESARIO

DAVIDE DESARIO

Non c’è due senza tre. E quindi anche quest’anno, dopo il 2019 e il 2020, abbiamo deciso di dedicare una pagina ai nostri errori degli ultimi dodici mesi: numeri inesatti, dichiarazioni sbagliate, valutazioni errate. Quello che non dovrebbe capitare a chi fa il nostro lavoro ma che ogni tanto, ahinoi, capita. Ed è inutile far finta di niente, è controproducente nasconderlo.

 

Sbagliare non piace a nessuno e quasi a nessuno piace ammetterlo. Ma chiedere scusa, scriverlo nero su bianco in prima pagina, crediamo sia giusto. È il nostro modo per dimostrare affidabilità: insomma, noi ce la mettiamo tutta ma, se sbagliamo, state sicuri che ve lo diciamo.

gli errori di leggo 2021 2

 

Così abbiamo messo in fila i nostri sbagli, uno dopo l’altro. E, come avevamo promesso gli anni passati, siamo riusciti a farne di meno, meno gravi e soprattutto sempre in buona fede. Non è una cosa da poco, credetemi. Ancor di più in un periodo storico come questo.

linda batista

 

linda batista 2linda batista 3linda batista

Ci scusiamo, dunque, con i diretti interessati e con tutti i lettori. Insieme possiamo contrastare chi ci ha fatto minacce più o meno velate e chi ha utilizzato l’arma dei social network sperando di zittirci.

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