palamara lotito

"E' TUTTA 'NA BARZELLETTA" - LOTITO SI SMARCA DAL CASO PALAMARA: "E' TUTTO POMPATO! LEGGO CHE SIAMO AMICONI, MA MICA È VERO. IO CONOSCO TANTA GENTE. HANNO MONTATO UNO SPECIE DI GIALLO. GLI INCONTRI NOTTURNI E SEGRETI, LA TRAMA, GLI SCAMBI DI FAVORI. È TUTTO POMPATO, NON HO DATO I BIGLIETTI DELLA LAZIO. LA VERITA’ E’ CHE…”

Mario Ajello per www.ilmessaggero.it

 

palamara lotito

«Ma è tutta ‘na barzelletta. Gli incontri notturni e segreti, la trama, gli scambi di favori e di biglietti... Vabbé la si vuole raccontare così, ma guardate che è tutto pompato». Claudio Lotito è entrato in una delle sue osterie predilette, da Pietro, a via Gesù e Maria, traversa di via del Babuino. Vuole mangiare qualcosa per pranzo. Conosce tutti e tutti lo conoscono. Non gli manca la simpatia. «Ma avete visto come mi hanno sbattuto sui giornali?».

 

Un po’ se la prende il patron della Lazio (tutto contento però del suo grande acquisto Simone Inzaghi, riconfermato, e gli chiedono: «L’anno prossimo zona Champions o magari anche scudetto?», e lui glissa, tronca e sopisce) per essere finito nelle cronache sugli amici di Palamara. E un po’ però Lotito sa che la questione dei giudici non lo riguarda né gli interessa.

 

LUCA PALAMARA

Però con Palamara lei è pappa e ciccia? «Ma chi, io? Leggo che siamo amici, amiconi, ma mica è vero. Io sono un personaggio pubblico, un’autorità, conosco un sacco di gente. Palamara l’avrò visto qualche volta in tribuna allo stadio, e incrociato in qualche altra occasione. Niente più di questo. Ma poi che cosa ha fatto? Boh, se ne leggono tante di cose pompate... Io de ‘sta storia non ne so proprio niente». E non gli ha granché rovinato la giornata.

 

E’ scoppiettante come sempre il patron della Lazio: «E voglio ricordare che ho anche la Salernitana, sono l’unico presidente in Italia che ha due squadre». Ma allora i biglietti per Lazio-Atalanta a Palamara e ai suoi amici - il 15 maggio in tribuna d’onore all’Olimpico c’era il giudice Spina, uno dei personaggi coinvolti nella vicenda delle nomine e del Csm - lei li ha dati oppure no? «Questa, poi, mi fa proprio ridere!».

 

Ma un presidente di una squadra di calcio che regala biglietti ai conoscenti è normale, no? «Mica ce l’avevo i biglietti per Lazio-Atalanta. Non la organizzo io la finale di Coppa Italia, a quel torneo ci pensa la Lega Calcio. La Lazio era un ospite come gli altri. Ma quali biglietti, ma quali favori. Ci stavano 80mila persone a vedere quella gran partita che c’ha portato in Europa League, ma che ne so io se ci stavano pure i magistrati. La verità è che mi mettono sempre in mezzo».

lotito

 

Si sente un prezzemolino? Sorride Lotito. Sa di essere una celebrità e sospira: «Mi pare tutto un assurdo. Hanno montato una specie di giallo, la notte, le tenebre. E poi le paginate di giornali che sparano il mio nome. Ma sembra normale per una cosa così? Mi capita di vedere tanta gente. E quella sarà stata una serata come altre. E poi per fare diventare la notizia più croccante i media hanno buttato in mezzo anche il mio nome».

 

I SALUTI

Ma non ha tempo né voglia per approfondire il tema politico. Saluta i proprietari del locale, e altri conoscenti e imbocca l’uscio. Fuori, verso l’angolo che dà su via del Corso, c’è la macchina con l’autista che lo aspetta. E a proposito.

claudio lotito

«Ogni volta ce n’è una. Ora questa storia delle serate segrete. E quando m’hanno massacrato per quell’altra assurdità delle multe? Io avrei diritto a una scorta di secondo livello. C’ho rinunciato, per far risparmiare lo Stato. Mi sono comprato, con i soldi miei, tre auto blindate, ma le multe, poche e non pesanti, non dovrebbero essere a mio carico. Eppure le ho pagate...». Poi Lotito se ne va.

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