marco di just nozze

LUPETTI A MISURA D’OMO - IL CAPO SCOUT GAY SPOSA IL COMPAGNO, L' IRA DEL PARROCO DI STARANZANO, IN FRIULI: "LASCI I LUPETTI, I BAMBINI POTREBBERO CONFONDERSI" – E POI SI SCATENA CONTRO IL SUO VICE PRESENTE AL MATRIMONIO: “SFIDA L’AUTORITA’” - L' IMBARAZZO DELL'ARCIVESCOVO E DELL'AGESCI

MARCO DI JUST NOZZEMARCO DI JUST NOZZE

Giampaolo Visetti per la Repubblica

 

Lupetti e coccinelle, ma pure esploratori e guide, «potrebbero confondersi». Per questo Marco Di Just, 45 anni, capo del branco scout di Staranzano, settemila anime alle porte di Monfalcone, si trova messo all' indice dal suo parroco, dalla diocesi di Gorizia e dai vertici dell' Agesci, l' associazione cattolica che in Italia rappresenta oltre 183mila iscritti.

 

Sabato era stato quello che tra lacrime e sorrisi aveva definito «il giorno più bello della mia vita ». Camicia bianca e smoking nero, papillon e scarpe da ginnastica rosso ciliegia, dopo nove anni d' amore aveva «finalmente potuto sposare» il suo compagno Luca Bortolotto, 46 anni, consigliere civico della maggioranza comunale di centrosinistra, look fotocopia per sottolineare «che ormai siamo due anime gemelle ».

 

Municipio e piazza centrale paralizzati da una folla mai vista, una band improvvisata a suonare "Somewhere over the Rainbow" e "Dio è morto" di Guccini, poesie di Pablo Neruda, bacio davanti a famiglie e amici, lanci con riso e coriandoli a forma di cuore. «Una festa bellissima e commovente - dice il sindaco del Partito democratico Riccardo Marchesan, che ha celebrato la sua prima unione civile - piena di persone finalmente felici».

 

La doccia fredda, mentre la coppia chiudeva i borsoni per il viaggio di nozze in bicicletta, è arrivata lunedì sul bollettino Facebook di don Francesco Fragiacomo. «Non ci sono più le condizioni - ha scritto il parroco - perché Di Just continui a fare l' educatore del gruppo scout. Ora tocca a lui decidere cosa fare». In concreto: un omosessuale sposato, nonostante lo Stato dal maggio 2016 ne riconosca il diritto al "matrimonio", non può animare i campeggi di bambini e adolescenti cattolici e deve dimettersi.

 

La colpa del vecchio lupo scout, secondo don Francesco, è aver «esagerato» con i festeggiamenti, trasformando «una cerimonia privata in un evento pubblico gonfiato e ostentato», cliccatissimo sui social. «Come cittadino - dice - ognuno può fare ciò che la legge consente. Come cristiano e come educatore invece deve tenere conto della volontà di Dio e delle linee educative della Chiesa. Dio accoglie tutti, ma la Chiesa annuncia la bellezza del matrimonio tra uomo e donna, volto a generare figli. Se uno fa l' educatore di un' associazione cattolica e non è in linea con la sua missione, deve trarre conseguenze logiche».

MARCO DI JUST E LUCA BORTOLOTTOMARCO DI JUST E LUCA BORTOLOTTO

 

Non una scomunica, ma un' esclusione e una discriminazione, sebbene aderire agli scout non implichi l' obbligo di assicurare la propria eterosessualità. Ancora più dura la condanna contro don Eugenio Biasiol, viceparroco di Staranzano, popolarissimo «don Genio», ex prete operaio nei cantieri navali di Monfalcone e guida spirituale degli scout del paese. L' accusa è di aver «sfidato l' autorità », prendendo «addirittura la parola durante il matrimonio».

 

«Sono qui come amico ma pure come prete - aveva detto don Genio - anche se la Chiesa oggi ha tante difficoltà a riconoscere queste scelte. Certe svolte hanno bisogno di tempo per maturare».

 

Un eufemismo. Da settimane parrocchia e curia erano in subbuglio. Don Fragiacomo aveva perfino telefonato all' arcivescovo Carlo Maria Radaelli e alla guida spirituale dell' Agesci regionale, don Andrea Della Bianca, affinché convincessero il loro capo scout a sposarsi «nella massima discrezione», evitando l' imbarazzo di dovergli «chiedere un passo indietro».

 

«No comment - dice il portavoce vescovile Mauro Ungaro - ma è chiaro che se un fatto privato viene reso pubblico, lo diventano anche le conseguenze». Il problema non è essere gay e scout: Chiesa giuliana e Agesci contestano la funzione educativa di un omosessuale che si sposa, in contrasto con la dottrina cattolica. «Avevo parlato molto con don Genio - dice il parroco - ma è adulto e non potevo mandare i carabinieri per impedirgli di andare a quel matrimonio.

 

Quanto al capo scout, dico che un padre insegna con l' esempio: i bambini imparano guardando come vive e non possono venire confusi».

 

A prevalere, il timore che molte famiglie non gradiscano che i figli vengano accompagnati in gita, anche per giorni, da un capo scout coniugato con un altro uomo, con la licenza di parlare loro del proprio orientamento sessuale.

 

MARCO DI JUST E LUCA BORTOLOTTO 3MARCO DI JUST E LUCA BORTOLOTTO 3

Paura e linea dura che spaccano però i vertici associativi. In silenzio dirigenti locali e nazionali Agesci, solo una fredda nota serale per comunicare che «il discernimento e la decisione sulle questioni educative sono in capo alla comunità educante che, sostenuta dalla Chiesa locale, confrontandosi con il Vescovo, saprà valutare ciò che deve essere fatto per il bene dei ragazzi, avendo come riferimento il Patto Associativo e il Magistero della Chiesa, nel rispetto di tutte le persone coinvolte». La sostanza è che il capo scout, causa matrimonio gay, dovrà lasciare i suoi lupetti. «Avremo momenti bellissimi - hanno detto Marco e Luca partendo per la luna di miele - ma anche salite e tempi in cui prenderci cura l' uno dell' altro.

 

La realizzazione di un sogno non è solo felicità». Una bambina con il fazzoletto al collo ha sorriso e augurato alla coppia «buona strada».

 

Ultimi Dagoreport

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…