emmanuel macron pensioni intervista proteste

DALLE PENSIONI ALLE TENSIONI, PRIMA O POI CI SCAPPA IL MORTO - MACRON, PARLANDO ALLA NAZIONE, TIRA DRITTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI MENTRE LA FRANCIA BRUCIA: “AVREI POTUTO METTERE LA POLVERE SOTTO AL TAPPETO, COME TANTI PRIMA DI ME, MA È UNA SCELTA NECESSARIA. ACCETTO L'IMPOPOLARITÀ MA NON LA VIOLENZA DI CHI CONTESTA LA RIFORMA” – I TIMORI DELLA POLIZIA: “SIAMO ALLA VIGLIA DI UN’INSURREZIONE. IL PRESIDENTE STA GIOCANDO UN GIOCO PERICOLOSO CHE PUÒ CONCLUDERSI CON LA MORTE DI UN MANIFESTANTE” – VIDEO

 

1 – MACRON: 'LA RIFORMA DELLE PENSIONI VA AVANTI NELL'INTERESSE DELLA NAZIONE'

Estratto da www.ansa.it

 

emmanuel macron in televisione difende la riforma delle pensioni

La riforma delle pensioni "proseguirà il suo cammino democratico": Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato in diretta su France 2 e TF1. La mozione di censura (sfiducia) contro il governo è "fallita". Ora "bisogna aspettare il pronunciamento del consiglio costituzionale". "Dobbiamo andare avanti: è nell'interesse superiore della nazione":

 

"Nel momento in cui vi parlo, pensate che mi faccia piacere fare questa riforma (delle pensioni,ndr)? La risposta è 'no'. Avrei potuto mettere la polvere sotto al tappeto, come tanti prima di me, la risposta è 'si'...'": ha detto il presidente francese,  tornando a dire che la riforma previdenziale "non è un lusso", ma è più che mai "necessaria" per riportare il sistema previdenziale in equilibrio.

 

emmanuel macron in televisione difende la riforma delle pensioni 5

"Quando i sindacati manifestano, hanno la loro legittimità, quando organizzano cortei, che lo facciano, sono contrari a questa riforma, io li rispetto": lo ha detto, in diretta tv, il presidente francese, Emmanuel Macron, aggiungendo però di "non accettare la violenza quando si è scontenti di qualcosa".

 

emmanuel macron in televisione difende la riforma delle pensioni 2

[…] "Ma non è accettabile che dei gruppi utilizzino un'estrema violenza per aggredire come in questi giorni, dei sindaci, degli esponenti della Repubblica che sono per la riforma. Non è accettabile che utilizzino una violenza senza regole perché sono scontenti di qualcosa".

 

Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso dell'intervista in diretta su TF1 e France 2, si è detto pronto ad "addossarsi l'impopolarità" sulla riforma delle pensioni. Ricordando di non poter venire rieletto per una terza volta all'Eliseo, il leader francese ha martellato sulla necessità di adottare la contestata riforma previdenziale, "nell'interesse superiore della nazione".

 

emmanuel macron in televisione difende la riforma delle pensioni 3

[…] Ho sentito la "rabbia legittima che si esprime in un ambito repubblicano" da parte di alcune professioni che hanno condizioni di lavoro difficili: Emmanuel Macron, in diretta tv in piena crisi della riforma delle pensioni, ha promesso nuove discussioni con i sindacati affinché sia affrontato meglio il tema dei "lavori usuranti". Il presidente della Repubblica ha riconosciuto che le proposte dell'esecutivo su questo punto "non sono abbastanza forti e tangibili".[…]

 

2 – LA POLIZIA FRANCESE AVVISA: «C’È ARIA DI RIVOLTA ARMATA»

Estratto Mauro Zanon per “Libero quotidiano”

 

proteste contro la riforma delle pensioni di macron 5

«Siamo alla viglia di un’insurrezione. Ho paura che uno dei miei ragazzi uccida un manifestante». A pronunciare queste parole in una conversazione in forma anonima con Mediapart, è il comandate di un reparto dei Crs (la polizia antisommossa francese), impegnati in questi giorni a contenere le proteste violente contro la riforma delle pensioni.

 

L’adozione definitiva del testo legislativo, dopo il passaggio forzato in Parlamento attraverso l’utilizzo dell’articolo 49.3 della Costituzione e la bocciatura della mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni, rischia di inasprire ulteriormente gli animi.

 

proteste contro la riforma delle pensioni di macron 4

«Il presidente sta giocando un gioco pericoloso che può concludersi con un dramma: la morte di un manifestante», teme questo alto graduato dei Crs, che dirige settanta agenti. Lo scorso 18 marzo, a Nantes, un poliziotto che sembrava aver perso il sangue freddo ha estratto un fucile Hk G36: e per un attimo si è temuto il peggio.

 

[…] Il timore di una radicalizzazione della mobilitazione è diffuso nella maggioranza di governo, ma per ora, l’inquilino dell’Eliseo, non ha intenzione di mandare alcun segnale forte alla piazza.

 

proteste contro la riforma delle pensioni di macron 7

[…] Domani, invece, andrà in scena la nona giornata di sciopero interprofessionale nazionale dall’inizio della contestazione. A incrociare le braccia saranno i lavoratori del settore dei trasporti, del mondo scolastico, ma anche i netturbini e i dipendenti delle raffinerie. Lo sciopero di questi ultimi è quello che maggiormente preoccupa il governo, perché potrebbe causare delle gravi penurie di carburante in tutto il Paese. E Olivier Mateu, segretario generale del dipartimento di Marsiglia per la Cgt, ha già avvertito l’esecutivo: «Gliela faremo mangiare la riforma».

proteste contro la riforma delle pensioni di macron 6proteste contro la riforma delle pensioni di macron 10proteste contro la riforma delle pensioni di macron 11proteste contro la riforma delle pensioni di macron 9proteste contro la riforma delle pensioni di macron 3proteste contro la riforma delle pensioni di macron 8proteste contro la riforma delle pensioni di macron 2proteste contro la riforma delle pensioni di macron 1elisabeth borne protesta in parlamento contro la riforma delle pensioni di macron emmanuel macron in televisione difende la riforma delle pensioni 1

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…