MAI DIRE MAJORANA - IL FISICO ERA VIVO 17 ANNI DOPO LA SCOMPARSA, COME RACCONTAVA FASANI: “NON VOLEVA FARSI FOTOGRAFARE, MA LO FECE IN CAMBIO DI SOLDI” - RESTA IL MISTERO: SPARÌ PERCHÉ AVEVA CAPITO LE CONSEGUENZE DEI SUOI STUDI SULL’ATOMICA?

1. “MAJORANA SOTTO FALSO NOME IN VENEZUELA DAL ’55 AL ’59” - LA PROCURA DI ROMA: IL FISICO ERA VIVO 17 ANNI DOPO LA SCOMPARSA

Grazia Longo per “la Stampa”

 

majoranamajorana

Come in un film, anzi di più. Perché la certezza che il fisico Ettore Majorana fosse vivo ben 17 anni dopo la sua scomparsa, avvenuta il 25 marzo 1938, è suffragata da dati scientifici. Neanche nel più accattivante dei cold case televisivi ci si poteva aspettare un epilogo simile. Né suicida, né vittima di un omicidio o preda di una crisi mistica con successiva reclusione in un monastero. Il geniale professore catanese cresciuto in via Panisperna e collocato per importanza tra Newton e Einstein, tra il 1955 e il ’59 è vissuto in Venezuela. 
 

Le certezze
Per il periodo successivo il giallo resta aperto. Ma in quegli anni Majorana viveva in Venezuela, a Valencia, sotto il falso nome di Bini. Le prove? Una sua fotografia e la compatibilità ereditaria, analizzata dai carabinieri del Ris, una cartolina, un prestito di 150 bolivar e l’alienazione sociale per la sindrome di Asperger sono gli elementi che hanno convinto la Procura di Roma a chiedere l’archiviazione del caso per «scomparsa». 

Per il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, Ettore Majorana era più vivo che mai. «Tanto premesso è da ritenersi che sono stati acquisiti elementi per poter escludere la sussistenza di condotte delittuose o autolesive contro la vita o contro la libertà di determinazione e movimento di Ettore Majorana, dovendosi concludere che il predetto si sia trasferito volontariamente all’estero permanendo in Venezuela almeno tra il ’55 e il ’59».

ETTORE MAJORANA ERA IL SIGNOR BINIETTORE MAJORANA ERA IL SIGNOR BINI

 

Il fascicolo era stato aperto dopo che nella trasmissione «Chi l’ha visto?» del 15 febbraio 2008, un emigrato italiano, Francesco Fasani, recentemente deceduto, telefonò per segnalare d’aver conosciuto in Venezuela Majorana-Bini e rivelò di avere una sua fotografia. 
 

L’autista
«Io ero il suo meccanico, autista. Lui in realtà non voleva assolutamente farsi fotografare, ma lo “ricattai”... ottenni la foto in cambio di 150 bolivar di cui aveva necessità. Era arrivato da poco dall’Argentina e aveva bisogno di denaro. Accettò». 
 

MAJORANA FASANIMAJORANA FASANI

I dieci punti
Non a caso l’immagine è scattata proprio «sui gradini di una banca da dove vennero prelevati i soldi per il prestito». Ci sono 10 punti di «perfetta sovrapponibilità» dei particolari anatomici di Majorana (fronte, naso, zigomi, mento e orecchio) con quelli del padre.

 

E, sempre meglio che in un film, in modo rocambolesco avviene il recupero di una cartolina ottenuta da Ettore Majorana da uno studioso americano, W.G. Conklin, che l’aveva a sua volta ricevuta nel 1920 da Quirico Majorana, insegnante di Fisica al Politecnico di Torino, e zio di Ettore. Gli investigatori devono raggiungere l’Arizona per recuperare il prezioso documento che Francesco Fasani aveva consegnato al fratello Claudio.

 

«Costui aveva anche un’agendina appartenuta a Majorana-Bini, andata però perduta».  Preziose anche le dichiarazioni di Fasani sull’asocialità, ai limiti della sindrome di Aspergen, di Majorana-Bini. Proprio come lo descrive il parente, per parte materna, Stefano Roncoroni, nonostante non creda alla fuga in Sudamerica.

ETTORE MAJORANA SCOMPARSOETTORE MAJORANA SCOMPARSO

 

 

2. ILTHRILLER DEL GRANDE INQUISITORE

Gabriele Beccaria per “la Stampa”

 

Chi evoca il nome - Ettore Majorana - precipita immediatamente in un mondo parallelo, dove nulla è come appare: metafora delle sue origini siciliane, eppure provocatoriamente scontata. Settantasette anni dopo la scomparsa, il «caso Majorana» è molto di più. È il thriller perfetto. Umano e scientifico.
 

Il «Grande Inquisitore», come era stato soprannominato dagli altri ragazzi di Via Panisperna per il genio irrequieto, continua a scatenare interrogativi tormentosi: tra gli appassionati di misteri, a cui non sembra vero di raccogliere le ipotesi più straordinarie sulla sua fine, e tra i fisici, che da decenni danno la caccia al «suo» neutrino, un’inquietante particella che dovrebbe essere anche la propria antiparticella.
Ogni cosa diventa elusiva nell’abbagliante cono di luce di Majorana.

MAJORANA 1MAJORANA 1

 

La data-chiave è il 27 marzo 1938, quando, a bordo del piroscafo Palermo-Napoli, interrompe l’esistenza ufficiale. Incidente, suicidio o fuga? Ha 31 anni e la sua mente è un universo in espansione. Pronto a generare nuove intuizioni e formule mai viste. Per il senso comune è inconcepibile che svanisca l’allievo più brillante del «Papa» dei fisici, Enrico Fermi: quel giovane uomo, professore a Napoli, lo vogliono tutti. Anche le università inglesi e americane.
 

scomparsa ettore majorana jpegscomparsa ettore majorana jpeg

Che si sia costretto all’esilio in Sud America è solo una delle ipotesi cresciute negli anni. C’è quella «noir»: è scappato nella Germania del Terzo Reich. C’è quella «spirituale», cara a Leonardo Sciascia: si è rinchiuso nella Certosa di Serra San Bruno. C’è quella «hippy»: si è nascosto in Sicilia, trasformandosi in nomade. C’è poi quella di un parente, Stefano Roncoroni: ritrovato dal fratello, sarebbe morto in clandestinità in Calabria nel 1939.
 

Si dice che avesse capito tutto. Che a sconvolgerlo fosse la prospettiva della bomba atomica. Ma, secondo il fisico ucraino Oleg Zaslavskij, in realtà, sperimentò le proprie teorie su se stesso per beffare il mondo, migrando in un’altra dimensione. Quella di Majorana fu una «sparizione quantistica»?

 

ETTORE MAJORANAETTORE MAJORANA

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…