porno online

SIAMO UNA MASSA DI PORCELLONI – LA NUOVA FRONTIERA DELL’ARTE È IL SESSO NUDO E CRUDO, SENZA PATINATURE – MA COME MAI LA LETTERATURA È ARRIVATA AD ATTINGERE DA QUESTO MONDO? CI TROVIAMO IN UNA SOCIETÀ SEMPRE PIÙ EROTIZZATA GRAZIE A INTERNET CHE HA APERTO LA STRADA A UNA ‘PORNIFICAZIONE DI MASSA’ – NON A CASO IL SEXTING…

Gianluigi Simonetti per “Robinson - la Repubblica”

 

porno smartphone

Partiamo dalla parola. Sexting - fusione di " sex" e " texting" - designa l' invio di testi o immagini sessualmente esplicite tramite internet. La moda prolifera grazie alla tecnologia - la diffusione di telefonini con fotocamera, il boom dei social network - ma trova le sue radici culturali profonde nella " pornificazione di massa" che il web ha creato negli ultimi vent' anni, saturando l' immaginario collettivo di contenuti sessuali anche estremi.

 

PORNO

Così la sintassi del porno, un tempo confinata in consumi privati e perlopiù clandestini, è diventata alla portata di tutti, esposta nelle vetrine dell' informazione- spettacolo. Un saggio da poco uscito come Pornage appura tra l'altro quanto si è arricchita e articolata nel tempo questa pornificazione dell' immaginario sessuale comune; e come l' industria culturale sia oggi disposta a prenderla molto sul serio, a riconoscerla e democratizzarla ulteriormente.

 

MIA KHALIFA

Se le cose stanno così, non sorprenderà constatare come diverse opere d' arte degli ultimi anni sembrino a loro volta " fare sexting"; esibizionismo sessuale e voyeurismo spinto diventano una sorta di suggerimento formale, inducendo gli autori a inglobare " testi e immagini sessualmente espliciti" nel proprio lavoro.

 

SASHA GREY

Questa estroflessione del sessualmente esplicito nella sfera estetica fa parte di un processo più vasto, databile almeno agli albori postsessantottini della liberazione sessuale, che incontra una riformulazione attualissima delle forme del nostro desiderio ( e in particolare, direi, della nostra idea di possesso, sempre più legata all' immagine immateriale).

 

Oggi il porno conosce frequenti riletture intellettualistiche e arty, non solo al cinema, nei dipinti o nelle installazioni - dove il dialogo col corpo è di solito meno problematico - ma anche nella scrittura letteraria, che pure è stata spesso in imbarazzo quando ha dovuto raccontare il sesso con le sole parole.

apollonia saintclair masturbazione con porno

 

Non tanto la poesia, tutto sommato a suo agio nei dintorni dell' eros - a volte attraverso metafore e eufemismi commoventi ( come in Sandro Penna, la cui opera straordinaria è stata raccolta l' anno scorso in un Meridiano molto atteso), a volte attraverso una carnalità esplicita incastonata nel rigore della metrica ( come in Patrizia Valduga, che raccoglie in un singolo volume della collana bianca Einaudi in uscita a settembre tutte le sue numerose e interessanti Poesie erotiche). In difficoltà col sesso è stato soprattutto il romanzo realistico, che il desiderio era tradizionalmente abituato a " smontarlo", analizzarlo, prenderlo in giro.

 

Proprio pensando agli imbarazzi del romanzo una rivista inglese, la Literary review, si inventò anni fa il " Bad Sex in Fiction Award", un premio alla peggior scena di sesso dell' anno ( nel 2016 l' ha vinto Erri De Luca con una pagina del suo Il giorno prima della felicità). Di solito il romanzo diffida dell' eros, come di tutte le forme di assoluto: molti narratori " seri" si sono lasciati tentare dalle dissolvenze e dalle ellissi.

il nuovissimo porno di stormy daniels 5

 

Così ad esempio Paul Auster in Follie di Brooklyn (" Il sesso è una cosa talmente strana e pasticciata... Perché dovremmo rendere conto di ogni risucchio e gemito che seguirono? ... Interromperò qui il mio resoconto sulle attività della notte. Se alcuni lettori hanno obiezioni, suggerisco loro di chiudere gli occhi e usare la fantasia").

 

Per questo e altri motivi le descrizioni sessuali esplicite sono rimaste a lungo confinate - tranne meravigliose eccezioni - ai piani bassi dell' espressione letteraria. L' arte sofisticata ha spesso fuggito le tautologie triviali della pornografia per inseguire semmai le finezze dell' erotismo, che allude senza esibire.

 

posizioni sesso

Ma da qualche anno a questa parte le gerarchie sembrano rovesciarsi. A baloccarsi con l' erotismo più patinato è rimasto quasi solo il romanzo di consumo, che frequenta perversioni glamour e ben temperate ( ad esempio Cinquanta sfumature di grigio); le scritture più ambiziose fanno invece i conti con la pornografia più nuda e cruda, nell' ansia di studiare una società a sua volta ormai "pornificata". Viene anche da qui il successo globale di narratori non reticenti come Roth, Ellis, Houellebecq e Carrère.

 

All' interno di questo rimescolamento gerarchico che cerca nel porno uno strumento di conoscenza, le tendenze principali, almeno per quanto riguarda il romanzo italiano, mi sembrano due. Nei libri di scrittori come Antonio Moresco e Walter Siti - entrambi del 1947 - una rappresentazione brutale della sessualità è presente in dosi massicce, ma costantemente equilibrata da una sua interpretazione in senso filosofico o addirittura religioso.

posiziioni nei porno 2

 

La messa in scena dell' eros allude alla mercificazione dell' identità contemporanea, perché toglie spazio alla psicologia e al languore ( alleate dell' erotismo); ma partendo da questa mercificazione prova a cercare una spiritualità seconda e ulteriore, a forza di riflessioni, astrazioni, estremismi. Parlerei in questo caso di un impiego " eroico" della pornografia: disseminata nel quotidiano ma capace, intensificandosi, di contraddirlo, suggerendo una direziona mistica ( Moresco) o mitica ( Siti).

 

Eppure sempre pronta a sgonfiarsi, a sbattere contro i propri limiti, per ricordare che il sesso " non libera niente e non libera da niente", e che " chi comanda comanda anche i tuoi desideri" ( così Starnone, classe 1943, in Autobiografia erotica di Aristide Gambia).

 

che profumo quei libri guardami storie del porno

Accanto a questo filone " eroico", un riuso del porno che definirei " romantico", soprattutto in scrittori nati tra gli anni Sessanta e Settanta. In romanzi recenti come Candore di Mario Desiati e Il gioco di Carlo D' Amicis, e prima ancora nella Vita oscena di Aldo Nove, il rapporto col porno - al cuore del meccanismo narrativo - consente una fuga provvisoria dalla società, ne sospende il tempo e lo spazio. L' eros perverso è una sorta di giardino incantato nel quale perdersi per rifondarsi e conoscersi; a volte con ironia, a volte dolorosamente.

 

porno smartphone

Sono libri con molto in comune, a cominciare dai protagonisti: crepuscolari, attratti dai margini, con una spiccata tendenza a soccombere. Sociopatici ma enciclopedici, mettono la propria biografia al servizio di una specie di storia moderna del porno, di cui sono stati testimoni diretti: dalle riviste delle origini al trionfo dell' amatoriale, passando per l' età d' oro del divismo cinematografico.

 

porno smartphone

Quel che ritraggono è un eros crudo ma in fondo sentimentale, sottilmente nostalgico, più lirico che romanzesco, molto diverso da quello freddo e impassibile - ma pieno di angoscia - delineato da scrittori più giovani, cosiddetti millenials ( questi ultimi più simili a registi che a spettatori di porno: come Luciano Funetta, che sfrutta il tema in Dalle rovine). La generazione di Desiati e D' Amicis scrive nel rimpianto di un porno non ancora di massa, umanistico più che robotico, analogico e non digitale; perché " il sesso può essere tutto o niente, ma poco mai".

onlyfans pornostar 5porno e sessoporno e sesso 2

 

Ultimi Dagoreport

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…