bisi massoneria bigfoto

MASSONI INCRINATI – IL GRANDE ORIENTE SI SPACCA SUL STEFANO BISI, IL GRAN MAESTRO INDAGATO PER RICETTAZIONE A SIENA – SI RISCHIA LA ROTTURA COME AI TEMPI DELLA P2 – BISI E’ IN OTTIMI RAPPORTI CON LUCA LOTTI E CON IL RENZIANISSIMO SINDACO DI SIENA BRUNO VALENTINI

Di Daniele Martini per "il Fatto Quotidiano”

 

stefano bisi grande orientestefano bisi grande oriente

Dall’1 al 3 aprile i massoni del Grande oriente d’Italia si sono sono dati riuniti al Palacongressi di Rimini per l’annuale incontro della Gran Loggia: tema della riunione «I doveri dell’uomo e i diritti del mondo». Ma al di là dell’edificante ufficialità, nei corridoi ha tenuto banco un argomento spinoso: la vicenda giudiziaria del Gran Maestro, il giornalista Stefano Bisi, vicedirettore del gruppo editoriale Corriere dell’Umbria e capo della redazione di Siena. Alcuni giorni fa la Procura della città toscana ha chiuso dopo 4 anni di indagini l’inchiesta sulla Mens Sana Basket, la formidabile squadra senese di pallacanestro che nell’ultimo quindicennio aveva vinto di tutto e poi è improvvisamente decaduta insieme al Monte dei Paschi, il potente sponsor che l’aveva sostenuta dal 2000 al 2014.

 

stefano bisistefano bisi

A differenza di molti soggetti usciti dall’inchiesta (17 giocatori, l’ex commissario tecnico Simone Pianigiani), Bisi resta indagato per un reato grave, ricettazione, e la chiusura indagini prelude a una possibile richiesta di rinvio a giudizio. Ossequiente ai doveri massonici di solidarietà tra fratelli, il Gran Maestro Aggiunto, Massimo Bianchi, che di Bisi è stato antagonista alle elezioni massoniche di due anni fa, minimizza parlando con ilfattoquotidiano.it: «Sono un socialista storico e quindi garantista. Per me Bisi è innocente almeno fino alla condanna in terzo grado di giudizio». 

 

stefano bisi massoneria 1stefano bisi massoneria 1

I guai giudiziari di Bisi stanno però provocando nella massoneria italiana e perfino in quella internazionale onde d’urto fortissime per la preoccupazione che per l’ennesima volta si delinei lo spettro di malversazioni e logge italiane deviate.

 

Siena è la città dove la massoneria del Grande Oriente ha già vissuto negli ultimi anni momenti ad alta tensione all’ombra del Monte dei Paschi e della politica che le gravitava intorno. Allora si trattò della storia del minuscolo aeroporto di Ampugnano sul quale si addensavano gli interessi della potente (allora) banca senese.

 

stefano bisi massoneriastefano bisi massoneria

Nell’ambito dell’inchiesta sulla gara d’appalto per la gestione del piccolo scalo assegnata alla società Galaxy finì indagato e poi rinviato a giudizio il Tesoriere del Grande Oriente, Enzo Viani, già dirigente del Monte dei Paschi. Viani fu immediatamente sospeso dalla massoneria con il decreto 331 del 2013 e non risulta sia stato più riammesso.

stefano bisi 3stefano bisi 3

 

Quel precedente è ronzato con insistenza tra i fratelli massoni riuniti a Rimini ora che perfino il Gran Maestro rischia il rinvio a giudizio. Le logge si stanno dividendo tra quelle che vorrebbero sostenere Bisi e quelle che invece tirerebbero un sospiro di sollievo se facesse subito un passo indietro, prima che fosse costretto a farlo da un provvedimento di sospensione.

 

Nei 2 anni in cui è stato Gran Maestro, Bisi ha coltivato relazioni molto intense, soprattutto tra i politici toscani di centrosinistra, con il presidente della Regione, Enrico Rossi, per esempio, estemporaneo candidato alla segreteria nazionale del Pd, ma soprattutto con Luca Lotti, il più stretto collaboratore di Matteo Renzi e padrino politico del sindaco di Siena, il renzianissimo Bruno Valentini.

 

stefano bisi 2stefano bisi 2

Gli anti Bisi traggono ulteriori motivi di sospetto da questi nuovi intrecci tra massoneria e politica e stanno addirittura ragionando sull’eventualità di promuovere una nuova scissione nel Grande Oriente con motivazioni che richiamano quelle che nel 1993 portarono al gran divorzio massonico da cui nacque una nuova Obbedienza alternativa, la Gran Loggia Regolare d’Italia.

 

Allora la frattura si verificò per le vicende traumatiche causate dagli intrecci tra politica e Loggia P2 e per quelle del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, trovato morto impiccato sotto un ponte di Londra. Il discredito caduto sul mondo massonico italiano indusse la Gran Loggia d’Inghilterra, che è una sorta di casa madre per i massoni di tutto il mondo, a disconoscere in modo netto il Grande Oriente d’Italia.

 

stefano bisi 1stefano bisi 1

Prima che scoppiasse il caso Bisi, erano in corso tentativi di riaccreditamento del Grande Oriente con gli inglesi e il passaggio obbligato sarebbe stato il riavvicinamento tra il Grande Oriente stesso e la Gran Loggia d’Italia. La chiusura dell’inchiesta sulla Mens Sana Basket e su Bisi interrompe bruscamente questo tentativo di rinnovata armonia massonica internazionale e fa anzi balenare nuovi focolai di tensione tra i massoni italiani.

 

Chi all’interno del Grande Oriente vorrebbe che Bisi lasciasse l’incarico per motivi di opportunità, ritiene che i 22mila fratelli del Grande Oriente debbano esprimersi al più presto con nuove elezioni considerate come l’inizio di un ennesimo nuovo ciclo. Che paradossalmente potrebbe riportare in auge un vecchio esponente della massoneria italiana, Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente fino a 2 anni fa, quando dovette lasciare a fine mandato senza potersi più ripresentare.

 

Gustavo Raffi è il gran maesto del grande Oriente d\'Italia dal 1999 - MassoneriaGustavo Raffi è il gran maesto del grande Oriente d\'Italia dal 1999 - Massoneria

In base allo Statuto, Raffi per potersi ricandidare avrebbe dovuto aspettare almeno un giro, ma l’allontanamento di Bisi ora potrebbe essere considerato come la discontunità necessaria. Nelle precedenti elezioni Raffi fece confluire i voti dei suoi simpatizzanti proprio su Bisi che alla fine risultò eletto soprattutto grazie all’apporto massiccio dei fratelli massoni calabresi. Ora Raffi potrebbe di nuovo correre per sé.

Gustavo RaffiGustavo RaffiMassoneria Grande Oriente ItaliaMassoneria Grande Oriente Italiamassoni segreti massoni segreti

 

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…