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MENO MALE CHE SERGIO C’È – MATTARELLA HA PROMULGATO LA LEGGE SUL RISTORO AI PARENTI DELLE VITTIME DI CROLLI DI STRADE E AUTOSTRADE (COME NEL CASO DEL PONTE MORANDI), MA HA RAVVISATO UN PROFILO DI INCOSTITUZIONALITÀ NEL PROVVEDIMENTO – PER IL PRESIDENTE, PONE UNA “INACCETTABILE DISCRIMINAZIONE” PERCHÉ ESCLUDE DAI RISARCIMENTI I FIGLI DELLE COPPIE CONVIVENTI O DI UNIONI CIVILI, E ASSICURA GLI INDENNIZZI SOLO AI FIGLI DI COPPIE SPOSATE –  IL COLLE HA INVIATO UNA LETTERA AI PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO, INVITANDO IL PARLAMENTO A MODIFICARE IL TESTO...

Estratto dell’articolo da www.ilfattoquotidiano.it

 

sergio mattarella

La proposta di legge sul ristoro ai parenti delle vittime di crolli di strade e autostrade contiene una norma “discriminatoria” delle unioni civili rispetto al matrimonio, nonché “una inaccettabile discriminazione tra i figli delle vittime sulla base dello stato civile dei genitori“. È quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lettera indirizzata ai presidenti di Camera e Senato invitando Parlamento a intervenire su questo punto come su altre riserve segnalate.

 

Il Capo dello Stato ha infatti promulgato la pdl – nata su impulso del crollo del Ponte Morandi e approvata in via definitiva dalla Camera all’unanimità lo scorso 20 marzo – ma ha accompagnato la firma con una lettera ai presidenti dei due rami del Parlamento e alla premier Giorgia Meloni nella quale segnala alcune riserve che, per Mattarella, devono essere sanate.

 

Le discriminazioni

SERGIO MATTARELLA - COMMEMORAZIONE CROLLO PONTE MORANDI

La lettera del Presidente della Repubblica fa riferimento all’articolo 2 del provvedimento, che individua i criteri di priorità da seguire nella corresponsione dell’elargizione. In particolare viene stabilito che tale elargizione è corrisposta per ciascuna vittima ai membri della famiglia individuati secondo un ordine:

 

a) Il coniuge; b) i figli; c) la parte dell’unione civile; d) genitori; e) fratelli e sorelle conviventi. La collocazione della “persona stabilmente convivente o l’altra parte dell’unione civile al terzo posto, dopo aver menzionato, alla lettera a), il coniuge e, alla lettera b), i figli”, per il presidente della Repubblica, “appare discriminatoria”.

 

Mattarella cita la giurisprudenza costituzionale che “ha costantemente riconosciuto i diritti derivanti dalla convivenza stabile e dalle unioni civili, quali ‘rapporti ormai entrati nell’uso‘, ‘comunemente accettati accanto a quello fondato sul vincolo coniugale‘ e normativamente riconosciuti, affermando che ai conviventi di fatto e alle parti delle unioni civili – intese come tali ‘due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale’ – vanno riconosciute le stesse prerogative patrimoniali e partecipative del coniuge, pena l’illegittimità costituzionale, per violazione dell’articolo 3 della Costituzione, delle norme che differenzino i summenzionati rapporti senza adeguata, comprovata e ragionevole motivazione”.

 

giuseppe conte e sergio mattarella alla commemorazione del crollo del ponte morandi

Per il Capo dello Stato “non appare tenere conto della giurisprudenza costituzionale” neppure la disposizione che “equipara al coniuge il convivente stabile nel solo caso in cui vi siano figli minori nati dal rapporto di convivenza”. La giurisprudenza, infatti, “ne esige l’equiparazione anche in assenza di figli minori”. “Priva di ragionevolezza è inoltre la mancata equiparazione al coniuge anche della parte dell’unione civile al quale l’ordinamento riconosce, del resto, una maggiore tutela rispetto al convivente stabile”, continua il presidente nella lettera.

 

[...] il presidente Mattarella solleva riserve anche nella limitazione dei benefici alle “vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale”. Per due aspetti: sia per “l’incertezza interpretativa della categoria di infrastruttura ‘di rilievo nazionale‘ che non risulta di agevole determinazione” ma anche per “l’esclusione di analoghi benefici nel caso di vittime di cedimenti di altre sedi stradali”, come infrastrutture comunali o provinciali, si legge nella lettera del capo dello Stato.

 

CROLLO PONTE MORANDI GENOVA

Inoltre Mattarella osserva che “appare quanto meno fortemente dubbia anche la conformità al principio di eguaglianza della decisione di limitare i benefici ai casi di cedimenti stradali“. [...]

 

Infine un’altra riserva riguarda l’articolo 4 del provvedimento che demanda a norme secondarie il compito di individuare gli eventi dannosi – presenti e futuri – nonché i soggetti aventi diritto ai benefici economici previsti, attribuendo a tali fonti ampio margine di discrezionalità. “Tale previsione non appare in linea con il sistema costituzionale”, scrive il presidente della Repubblica. [...]

Processo per il crollo del Ponte Morandi 3Processo per il crollo del Ponte Morandi 2CROLLO DEL PONTE MORANDI DI GENOVA

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