gioco d'azzardo

SAPETE CHI HA BENEFICIATO DEL LOCKDOWN? I MALATI DI GIOCO D'AZZARDO - L'82% DEI LUDOPATICI È RIUSCITO A RESISTERE. SECONDO GLI STUDI, SOLO IL 3% HA INTENSIFICATO LE PUNTATE ONLINE LE ENTRATE FISCALI SAREBBERO CALATEDELL'8,9%. MA QUEI SOLDI "PERSI" SUGLI INCASSI ERARIALI SONO SOLDI GUADAGNATI SUL VERSANTE SANITARIO E SOCIALE…

Gian Antonio Stella per il “Corriere della Sera”

 

«Meno male che c' è stato il lockdown...»

gioco d'azzardo

 

Detto così pare uno sfogo insensato: come si può benedire un trauma collettivo qual è stata la chiusura a doppia mandata degli italiani, con tutti i problemi a seguire la primavera scorsa?

 

Eppure, come dimostrano vari studi scientifici, c' è chi ha tirato davvero un sospiro di sollievo. E sotto sotto, quasi quasi, si augura che la quarantena per certi aspetti possa tornare. Su tutti gli schiavi dell' azzardo incapaci di reagire alla schiavitù. E i loro familiari.

Sono sette, dice una ricerca dell' Istituto Superiore di Sanità coordinata da Roberta Pacifici, le persone (padri, madri, coniugi...) coinvolte nel dramma economico, fisico, esistenziale di ogni schiavo del gioco.

 

gioco d'azzardo

Che significa, spiega la psicoterapeuta Daniela Capitanucci dell' Osservatorio per il contrasto all' azzardo e autrice con Umberto Folena del libro Perché il gioco d' azzardo rovina l' Italia (edizioni Terra Santa), un «danno collaterale» per 9,8 milioni di familiari di giocatori «a rischio moderato» più 10 milioni e mezzo di familiari di quelli problematici ad altissimo rischio. Per un totale di 20,3 milioni di cittadini. Più i giocatori stessi (2,9 milioni) azzardo-dipendenti: e siamo a 23,2 milioni. Un italiano su tre.

 

Colpito da una perdita di qualità della vita che il report A monetary valuation of the quality of life loss associated with pathological gambling dello studioso svizzero Dimitri Kohler ha calcolato nel 7,6%.

gioco d'azzardo

 

Un danno collaterale che colpisce soprattutto, a eccezione dei lombardi e dei laziali (1.906 euro buttati i primi, 1.979 i secondi) gli abitanti delle regioni meno ricche del Paese. L' anno scorso i siciliani hanno perso in media nell' azzardo (in presenza o online) 1.837 euro pro capite, i pugliesi 1.844, i molisani 1.894, i campani 2.167, gli abruzzesi 2.213. Quasi il doppio dei 1.199 dei valdostani, che hanno un Pil pro capite di 35.200 euro, enormemente superiore. Se poi guardiamo l' ultimo report del sociologo Maurizio Fiasco, forse il massimo esperto del tema, premiato da Sergio Mattarella per il suo impegno contro azzardo e usura, i numeri sono ancora più impressionanti. Basti dire che nel 2019 i trentini e gli altoatesini (36.100 di Pil pro capite i primi, 42.300 i secondi) hanno perso al gioco complessivamente «solo» lo 0,68% del loro prodotto interno lordo. Un terzo di quanto hanno buttato, rispetto ai propri soldi, i napoletani.

gioco d'azzardo

 

C' è chi dirà, rileggendo un libro delizioso dello storico Paolo Macry ( Giocare la vita: storia del lotto a Napoli tra Sette e Ottocento ) che è sempre andata così. E che avevano ragione quanti sostenevano, da William Petty a Camillo Benso di Cavour, che «si tratta d' una tassa volontaria, ambiguamente fondata sulla speranza di un guadagno, una tassa sugli imbecilli». Meglio ancora, sull' ignoranza. O la disperazione. Non diversa da quella degli schiavi che non vedevano un futuro senza catene.

 

Non c' è da stupirsi, quindi, se uno studio coordinato dall' Osservatorio ministeriale diretto dalla Capitanucci («Quando un virus terribile riesce pure a migliorare la qualità di vita») ha accertato che «il lockdown ha "protetto" i giocatori problematici aiutando di non giocare» e «di riflesso, lo stress sui familiari è diminuito, con il conseguente aumento della loro qualità di vita in termini di relazioni, finanze, benessere, speranze verso il futuro» «Si era ipotizzato che la convivenza forzata 24 ore su 24 con un familiare potesse rendere evidente la mancanza del gioco d' azzardo in chi ne era dipendente», conferma Maurizio Avanzi, responsabile d' una ricerca sui giocatori ad alto rischio dell' Ausl di Piacenza, «l' impossibilità di giocare d' azzardo per chi ha questo disturbo si pensava potesse causare un aumento del livello di stress, di irrequietezza, di aggressività, di craving, di disturbi del sonno al punto tale da inasprire le già difficili relazioni di una convivenza forzata. Si pensava a grandi richieste di cura».

gioco d'azzardo online ludopatia

 

Invece, a sorpresa, «negli utenti seguiti per Disturbo da Gioco d' Azzardo il benessere è risultato elevato (60% dei rispondenti) e principalmente determinato dall' assenza della disponibilità di giochi d' azzardo». Di più: «Il 73% ha vissuto durante il periodo una convivenza positiva, il 23% era da solo e solo il 4 % ha esperito una convivenza difficile».

Non basta: l' 82% dei pazienti in cura per Gioco d' Azzardo Patologico «è rimasto completamente astinente dal gioco d' azzardo, il 15% ha mantenuto le abitudini di gioco d' azzardo e solo il 3% ha aumentato, giocando online.

 

Nessuno ha virato verso l' online se già non era una sua modalità di gioco, nonostante le pressioni dei social e la quantità di tempo libero». Più importante ancora: a differenza dei tossici che durante il lockdown «non hanno avuto difficoltà a continuare a far uso di sostanze illegali», «nessuno ha dichiarato di essere passato a gioco d' azzardo illegale».

gioco d'azzardo online

 

Una smentita secca di una vecchia tesi dei promotori dello «Stato biscazziere» secondo cui lo Stato si limiterebbe a tener d' occhio una moltitudine di giochi d' azzardo, dal «gratta e vinci» alle «slot machine», per sottrarre gli italiani alle bische e alle macchinette della mafia e della camorra. Una scelta che dal 1997 al 2019 ha fatto schizzare il business da 12,650 miliardi a 110,48. Con un aumento, reale, del 750%. Ve la vedete una pensionata di Ostuni o Mondovì andare a cercare una bisca clandestina, se lo Stato non le consentisse di giocare sottocasa?

 

gioco online 1

Un quadro ribadito al convegno «Breakdown Covid, contributi per ripensare l' azzardo» promosso dal senatore M5S Giovanni Endrizzi, da altri report. Come quello di Vittorio Foschini del SerDP di Ravenna: «Contattati in vario modo i nostri pazienti in carico, abbiamo rilevato una fila ininterrotta di sospiri di sollievo». Dicono tutto alcuni degli sfoghi raccolti dai medici autori delle inchieste: «Questo è stato il periodo più bello della mia vita». «Una disintossicazione, come essere in comunità terapeutica». «Non ho mai guadagnato tanto in vita mia». Il risparmio sui soldi della busta paga, non buttati nelle macchinette.

 

gioco online 2

Lo «Stato biscazziere» ci ha rimesso, in questo 2020 di lockdown? Certo, risponde il report di Maurizio Fiasco elaborato sulle anticipazioni ufficiose dei dati al 30 settembre: le entrate fiscali dal gioco d' azzardo sarebbero calate, prima di questa seconda ondata, dell' 8,9%. Una previsione ottimistica. I nuovi lockdown, in realtà, fanno pensare a perdite molto maggiori. Meno male però, sotto altri punti di vista. Perché quei soldi «persi» sul versante degli incassi erariali sono soldi guadagnati sul versante sanitario e sociale. Risparmiati dai centri di recupero, dai tossici dell' azzardo, dalle loro famiglie. E sottratti all' usura, che dalle disfatte economiche dei giocatori ricava decine di miliardi.

gioco online 3gioco d'azzardo 4

 

Ultimi Dagoreport

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…