LA BOLLA DELLO STREAMING STA SCOPPIANDO? – IL MERCATO DELLE PIATTAFORME STREAMING IN ITALIA È SATURO: IL NUMERO COMPLESSIVO DI ABBONAMENTI NON CRESCE PIÙ E LE AZIENDE SI FANNO LA GUERRA PER STRAPPARE L’ATTENZIONE DEI CONCORRENTI – NETFLIX È FERMA A 5,3 MILIONI DI ABBONATI, DISNEY+ A 2,1 MILIONI, PRIME VIDEO HA CIRCA 3,5 MILIONI DI UTENTI IN ITALIA, MENTRE LE ALTRE…
Estratto dell’articolo di Claudio Plazzotta per "Italia Oggi"
NETFLIX - DISNEY+ - HBO MAX - APPLE TV - AMAZON PRIME VIDEO
Il mercato delle piattaforme in streaming a pagamento in Italia ha ormai raggiunto una sua maturità, e il numero complessivo di abbonamenti non cresce più, costringendo tutte le offerte arrivate di recente in commercio a combattere per strappare quote ai concorrenti.
Sui tavoli di Sensemakers, società che offre servizi di consulenza sull’analisi dei media e l’interpretazione dei dati relativi al comportamento e al profilo delle audience, sta girando in questi giorni un report, intercettato da ItaliaOggi, con alcuni numeri relativi agli abbonati in Italia alle principali offerte in streaming a pagamento.
[…] Prendendo, quindi, i dati di Sensemakers con le pinze si assiste a una stabilità per Netflix, plafonata a 5,3 milioni di abbonati, Disney+, a 2,1 milioni, Dazn, sempre sotto i due milioni. Paramount+ vivacchia attorno a quota 3-400 mila (cui, però, sommare gli abbonamenti offerti gratis ai clienti di Sky cinema).
E a 400 mila abbonati, secondo Sensemakers, c’è pure Hbo Max, la nuova offerta del gruppo Warner Bros. Discovery lanciata in Italia dallo scorso 13 gennaio 2026. […] Uscendo dalle stime Sensemakers, è comunque possibile recuperare altri numeri pubblicati da enti e istituti e relativi agli ott mancanti: Prime Video, per esempio, dovrebbe essere attorno ai 3,5 milioni di abbonati attivi, TimVision a quota 1,5 milioni, Infinity+ di Mediaset a un milione, così come Now di Sky, mentre Apple Tv è a 300 mila.
