no green pass milano

A MILANO IL CORTEO DEI NO GREEN PASS HA DEVIATO DAL PERCORSO PREVISTO - ALCUNI MANIFESTANTI PORTANO IN SPALLA UNA BARA DI CARTONE AVVOLTA IN UNA BANDIERA DELL'ITALIA CON DEI GAROFANI PER CELEBRARE IL "FUNERALE DELLA LIBERTA'" - A TRIESTE TENSIONE TRA POLIZIA E MANIFESTANTI: VIDEO

 

 

https://video.corriere.it/cronaca/trieste-no-green-pass-tentano-entrare-piazza-unita-tensione-la-polizia/ad5cb7a4-3f26-11ec-962b-eeb23879ffbb?vclk=video3CHP%7Ctrieste-no-green-pass-tentano-entrare-piazza-unita-tensione-la-polizia

 

 

 

Dal corriere.it

 

No green pass Milano

Misure di prevenzione straordinarie oggi in tutta Italia in occasione di un altro sabato caratterizzato da manifestazioni no vax - no green pass. Il Viminale da giorni ha messo in guardia prefetti e questori dal rischio che i cortei possano degenerare in episodi di violenza. L’attenzione è alta anche in considerazione del fatto che si stanno moltiplicando atti vandalici e minacce rivendicate da frange no vax.

 

Osservate speciali sono le piazze di Milano e di Trieste. Nel primo caso le autorità di pubblica sicurezza hanno tentato fino all’ultimo di concordare le modalità della manifestazione; di fronte all’impossibilità di giungere a una mediazione il questore ha stabilito che il corteo dovrà svolgersi tra le 17 e le 21 entro un percorso prestabilito. Limiti che però i no vax hanno annunciato di non voler rispettare.

 

No green pass Milano 2

A Trieste invece, dove da settimane si registra la più alta impennata di contagi di tutta Italia le proteste potranno svolgersi ma i partecipanti dovranno indossare mascherine e rispettare distanze di sicurezza. Nel capoluogo giuliano sono attese 8.000 persone. Anche qui alcune aree della città sono state chiuse ai manifestanti.

 

Ore 19.05 - La polizia ferma il corteo

I manifestanti sono ora in mezzo alle macchine in viale Beatrice d’Este, strada con due corsie per carreggiata piena di auto. La Polizia ha bloccato il corteo schierandosi in cordone a metà del viale, non lontano dall’università Bocconi, impendendo di fatto che la protesta arrivi verso la Darsena, in piazza XXIV maggio. «Libertà, libertà» è il coro dei manifestanti, alcuni dei quali hanno acceso dei fumogeni.

 

No green pass Milano 3

Ore 18.50- Il corteo abbandona il percorso, traffico bloccato

Ha deviato dal percorso previsto il corteo No Green pass a Milano. Arrivati a metà di corso di Porta Romana, invece di girare a sinistra in via Lamarmora i manifestanti hanno imboccato corso di Porta Vigentina, percorrendo quindi una strada non prevista dalla Questura. Il corteo si sta dirigendo verso la Darsena, bloccando completamente il traffico. Alcuni manifestanti stanno portando in spalla una bara di cartone avvolta in una bandiera dell’Italia con dei garofani sopra per celebrare «il funerale della libertà», altri indossano invece dei gilet gialli.

 

No green pass Milano 4

Ore 18.30 - A Torino aperitivo no pass

«Senza paura della dittatura». Con questo slogan i No Green Pass hanno raggiunto piazza Vittorio a Torino alla fine di un corteo partito questo pomeriggio da piazza Castello. Un migliaio di persone si sono fermate davanti alla sede Rai al grido «Giornalisti terroristi». In piazza Vittorio invece hanno organizzato un aperitivo in mezzo alla strada con bottiglie di alcolici e altre bevande. «Così ci riprendiamo i nostri spazi come presto ci riprenderemo i nostri posti di lavoro».

 

Ore 18.15 - Tensione tra polizia e manifestanti a Trieste

A Trieste un piccolo gruppo di manifestanti «superstiti» hanno tentato di raggiungere piazza unità d’Italia (che era stata interdetta ai manifestanti). La polizia sta proteggendo il perimetro della piazza, ci sono stati attimi di tensione perché alcuni dei presenti hanno tentato di «sfondare» il cordone di agenti.

 

No green pass Milano 5

Ore 18 - A Trieste manifestazione finita anzitempo

A Trieste il corteo si è chiuso anzitempo rispetto alle previsioni e senza incidenti. Poco dopo le 17.30 sono rimaste circa 300 persone, il resto del corteo si è sciolto. Sul fatto che non fosse necessario un servizio d’ordine è intervenuto anche il leader dei «No vax», Ugo Rossi, a manifestazione cominciata sostenendo che «mascherine e steward non ci sono perché è un compito che spetterebbe alla pubblica sicurezza, all’autorità non di certo a chi manifesta». Rossi ha detto di non essere intimorito da eventuali sanzioni: «Ho già accumulato multe per 25 mila euro».

 

No green pass Milano 6

Ore 17.50 - Rispettato per ora il percorso della questura

Il corteo milanese ha raggiunto piazza Missori dopo aver superato piazza Duomo. Al momento il «serpentone» sta rispettando il percorso indicato dalla questura.

 

Ore 17.30 - Presidiata la zona di piazza Duomo

Il timore che la situazione possa degenerare è alto. Per questa ragione a Milano lo schieramento di polizia e carabinieri è superiore alle passate settimane. Le vie limitrofe a piazza Duomo sono presidiate dalle forze dell’ordine. Tra i partecipanti di nuovo presente l’ex Br Maurizio Ferrari.

 

No green pass Milano 7

Ore 17.20 - Per Milano sedicesimo sabato di proteste

Per Milano si tratta del sedicesimo sabato consecutivo di manifestazioni. I partecipanti si stanno radunando in piazza Fontana. Nei giorni scorsi il questore di Milano Giuseppe Petronzi aveva emesso un provvedimento di prescrizione per l’itinerario del corteo di questo pomeriggio dopo che i negoziati per un percorso condiviso erano saltati. I No Green Pass hanno promesso, attraverso le chat di Telegram, che non avrebbero seguito percorsi obbligati.

 

Ore 17.10 - A Milano aggredita troupe tv

Sta per partire il corteo no pass anche a Milano, dove i manifestanti hanno annunciato che non rispetteranno le disposizioni comunicate dalla questura. La troupe tv del sito Fanpage è stata aggredita verbalmente e spintonata da alcuni manifestanti. Due persone condotte in questura.

 

No green pass Milano 8

Ore 16.15 - Dipiazza nel mirino dei no pass

Gli slogan dei no pass mettono nel mirino il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, che aveva firmato un’ordinanza per limitare il percorso del corteo e imporre alcune prescrizioni. «Dipiazza babbeo, beccati ‘sto corteo» una delle frasi udite alla manifestazione. Insulti anche alla redazione del quotidiano triestino «Il Piccolo» .

 

Ore 16 - Il corteo eviterà la piazza «off limits»

«Siamo consapevoli - afferma un addetto al servizio d’ordine e controllo - dei rischi collegati al virus e siamo in grado di autotutelarci» appellandosi «alla responsabilità e al buon senso» dei partecipanti «al di là delle imposizioni». Il corteo si sta ora snodando sulle Rive per procedere poi via Canal Piccolo, piazza della Borsa, Corso Italia, piazza Goldoni, via Carducci e piazza Oberdan. Si eviterà piazza Unità, vietata dalla Prefettura e blindata.

 

No green pass Milano 10

Ore 15.55 - Per la questura 8.000 partecipanti

La questura di Trieste al momento ha valutato che i partecipanti al corteo no green pass sono 8.000. Se così fosse si tratterebbe di un afflusso pari alle attese: inizialmente erano state stimate solo 5.000 presenze.

 

Ore 15.45 - Puzzer assente alla manifestazione

Tra i 5.000 manifestanti che si sono radunati a Trieste non c’è il portuale Stefano Puzzer, alla testa del primo comitato che aveva dato i via alle proteste e che per alcuni giorni aveva ostacolato anche l’attività del porto cittadino. Puzzer, secondo alcune voci, non sarebbe in città

 

TRIESTE NO VAX

Ore 15.40 - Molti manifestanti senza mascherina

«Libertà, vogliamo libertà» e «no green pass» sono alcuni dei cori intonati dai manifestanti, appartenenti a diverse categorie professionali e provenienti da differenti città. Immancabile anche il coro «la gente come noi non molla mai», colonna sonora delle proteste non vax e no pass che si susseguono da settimane a trieste. Non tutti indossano la mascherina, nonostante la prescrizione che lo prevede. Al momento non si registrano tensioni.

 

Ore 15.15 - A Trieste per ora 5.000 manifestanti

A Trieste è partito il corteo dei no green pass. La prima stima sui partecipanti è di circa 2.500 persone che sono andate via via aumentando. Ora sono circa 5.000. La maggior parte di loro non indossa la mascherina, in violazione della norma che era stata imposta dalla questura.

 

la protesta no green pass al porto di trieste 15

Ore 14.45 - Si organizzano i «pro vax» di Trieste

«Trieste è scienza, lavoro, cultura e responsabilità»: questo è il titolo della petizione lanciata sulla piattaforma Change.org da parte di alcune associazioni triestine decise a sfatare il mito della loro città come capitale dei no vax. L’iniziativa ha già raccolto 40.000 adesioni, tra i firmatari anche il governatore del Friuuli Venezia Giulia massimiliano Fedriga.

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…