alzano lombardo

IL MISTERO DELL'OSPEDALE DI ALZANO, DOVE È NATO IL FOCOLAIO DI BERGAMO: IL 23 FEBBRAIO FURONO SCOPERTI DUE CASI POSITIVI, IL NOSOCOMIO VIENE CHIUSO PER ALCUNE ORE E POI INSPIEGABILMENTE RIAPERTO - LA DENUNCIA DEL SINDACO BERTOCCHI: "NESSUNO HA MAI SPIEGATO PERCHÉ. DA QUEL MOMENTO IL VIRUS SI È SPARSO PER LE VALLI" - GIORGIO GORI: “SE SI FOSSE FATTA UNA ZONA ROSSA ANCHE QUA LE COSE FORSE SAREBBERO ANDATE DIVERSAMENTE. IO L'AVEVO CHIESTA CON ALTRI SINDACI…”

Chiara Baldi per “la Stampa”

 

Alzano Lombardo e Nembro

Quella mattina del 23 febbraio - «sembra passato un secolo, e invece è solo un mese fa» - Camillo Bertocchi, sindaco di Alzano, piccolo paesino della bergamasca, non se la dimenticherà più. I dati che ogni giorno il bollettino di Regione Lombardia riporta sono drammatici: ieri nella bergamasca altri 340 positivi, per un totale di 4665. È la provincia in cui il virus fa più vittime. I morti ormai non si contano neanche più: qui tutti sanno che sono molti di più di quanto dicano i numeri ufficiali e non c' è famiglia che non abbia provato da vicino gli effetti del coronavirus.

 

Ma quella mattina, Bertocchi, era ancora inconsapevole di quello che sarebbe successo nelle settimane successive. «Mi alzai alle 6. 30 - racconta - e come prima cosa creai un gruppo su Whatsapp con tutti i colleghi della Media Val Seriana. Dovevamo decidere se far svolgere il Carnevale. Scrissi l' ordinanza per tutti e bloccammo i festeggiamenti».

 

Alzano Lombardo

Quel giorno, quando da poco più di 48 ore la Lombardia aveva scoperto di esser stata infettata, Alzano Lombardo, comune di 13 mila abitanti della Val Seriana, scopriva di avere il coronavirus in casa. Anzi, in ospedale. Le ricerche degli epidemiologi dimostrerebbero che al "Pesenti Fenaroli" quel pomeriggio vennero accertati due casi positivi. Tanto che la struttura fu chiusa per qualche ora perché almeno uno dei due era passato dal pronto soccorso. Poi, senza che ancora oggi nessuno sappia spiegarselo, nell' arco di poche ore venne riaperta.

 

«Cosa sia successo lì dentro quel giorno per me resta un mistero», confessa Bertocchi, che in questo mese di Covid19 ha provato più e più volte a entrare in contatto con i vertici del nosocomio, ma senza successo: «Nessuno ci ha degnati di una spiegazione. L' unica cosa che ci fu detta, quando venimmo convocati in Regione, è che c' erano questi due contagi». Due giorni dopo anche il primario del "Pesenti Fenaroli" risultò positivo. Ieri invece in città hanno festeggiato le dimissioni del neonato di 22 giorni che era stato ricoverato.

Alzano Lombardo

 

Che all' ospedale di Alzano qualcosa sia andato storto lo conferma anche Marco Rizzi, direttore dell' unità di Malattie Infettive dell' ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

«Sappiamo per certo che una delle principali cause della situazione bergamasca è da cercare dentro l' ospedale di Alzano, che dai primissimi giorni ha avuto un numero elevato di operatori e pazienti contagiati. Molti si sono spostati e hanno fatto sì che il virus rimbalzasse dalla Val Seriana alla Val Brembana. E poi in tutta la provincia», spiega Rizzi.

 

CRISTINA PARODI E GIORGIO GORI

Che avverte: «Le ricerche dicono che il coronavirus girava già a inizio anno. Ma nessuno all' epoca pensava al Covid19, per tutti era una questione solo della Cina. Ma così non è andata». Giorgio Gori, da sei anni sindaco di Bergamo, ha ancora negli occhi l'immagine drammatica delle camionette dell' Esercito che portano fuori le salme di 70 persone. «Quella foto scuote in primis noi bergamaschi, perché se ci guardassimo allo specchio e ci vedessimo così, rimarremmo scioccati».

giorgio gori

 

Al ventottesimo giorno di epidemia, con un numero di morti che ormai non si riesce neanche più a quantificare, la città è stremata. «Certo», commenta Gori amaro, che ieri ha ricevuto anche una telefonata di conforto del presidente Mattarella «se si fosse fatta una zona rossa anche qua le cose forse sarebbero andate diversamente. Io l'avevo chiesta con altri sindaci, era persino venuto l'Esercito a fare i sopralluoghi, ma poi non se n'è fatto niente. Ora Fontana chiede al governo di chiudere di più le attività produttive, ma perché non lo fa lui? » .

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…