motociclista moglie

IL CENTAURO SMEMORATO – NELL’ASTIGIANO UN MOTOCICLISTA DIMENTICA LA MOGLIE PER STRADA E SE NE ACCORGE DOPO 40 CHILOMETRI: “ERO DISPERATO, PENSAVO FOSSE CADUTA, POI È ARRIVATA QUELLA TELEFONATA: ERA LEI, ED ERA FURIOSA” – GRAMELLINI: “SI SA CHE A NOI CRETINI LE DONNE PERDONANO TUTTO. È AGLI INTELLIGENTI CHE NON FANNO SCONTI...” - VIDEO

1. MI E’ CADUTA DAL SELLINO

 

CENTAURO SMEMORATOCENTAURO SMEMORATO

Massimo Gramellini per il Corriere della Sera

 

Un uomo scende dalla moto e solo allora si accorge di avere smarrito la moglie.

Succede. Non è che i maschi possono fare più di una cosa alla volta, con il rischio di sbagliare anche quella.

 

Quando lui era partito quaranta chilometri prima da una piazzola dell' Astigiano, aveva già dovuto occuparsi di svariate incombenze. Allacciare il casco, staccare il cavalletto e infine viaggiare evitando le buche più dure, come cantava il poeta.

 

Ci sta che un marito travolto da una tale concatenazione spasmodica di eventi tralasci di controllare che la passeggera nuziale sia a bordo. E non si dica che avrebbe dovuto insospettirlo la mancanza di segnali di vita alle sue spalle. Il ruolo di condottiero gli imponeva di concentrarsi sulla guida. Un cumulo di responsabilità che lo ha stremato, inducendolo a chiedere asilo a una gelateria di Chieri. Lì ha fatto la tragica scoperta, ma ha reagito con piglio virile. Scoppiando in lacrime davanti ai carabinieri: «Mia moglie è caduta dal sellino. Di lei mi resta il telefono nel baule». Stava forse per farsene una ragione, quando è stato il suo cellulare a suonare, recandogli in dono la voce adorata: «Sei veramente un cretino. Vienimi a riprendere!».

 

L' aveva dimenticata nella piazzola. Commosso e riconoscente, il cavaliere è rimontato sul puledro cromato e ha percorso a ritroso il proprio destino per andare incontro al lieto fine. Che poi tanto lieto non sarà stato, almeno all' inizio. Ma si sa che a noi cretini le donne perdonano tutto. È agli intelligenti che non fanno sconti. Per quanto incontrarne uno, in moto o a piedi, sia dura.

 

 

 

2. DIMENTICA LA MOGLIE

 

Antonella Torra per la Stampa

 

MoncalvoMoncalvo

«Ero disperato, pensavo fosse caduta, poi è arrivata quella telefonata da un numero che non conoscevo: era lei, ed era furiosa. L' avevo dimenticata per strada». È il racconto, incredibile, di Valter Gallo, 55 anni, di Bardassano che ha percorso 40 chilometri in moto senza accorgersi che la moglie non era sul sellino dietro di lui.

 

Sembra la scena del film «Pane e tulipani» quando la protagonista viene lasciata in una stazione dell' autogrill. Questa volta la malcapitata, Raffaella 58 anni, di Bardassano, è rimasta a Moncalvo (Asti) dove con il marito aveva pranzato alla sagra «Cucine in piazza». E da dove appunto Valter, impiegato delle poste, è ripartito in moto senza di lei.

 

 

Arrivato a Chieri, Valter si è finalmente accorto dell' assenza della donna. «Non l' avevo sentita parlare, per nulla. Mi sono insospettito e mi sono fermato». Era arrivato in piazza Europa a Chieri. «Ho temuto il peggio - racconta -, ho pensato fosse caduta dal sellino e fosse in ospedale. Ho chiamato il 112, ero disperato». Una pattuglia dei carabinieri di Chieri lo raggiunge in pochi minuti. Una storia incredibile quella che ascoltano i militari, ma l' uomo è sconvolto, piange.

 

CARABINIERICARABINIERI

I carabinieri gli credono, lo tranquillizzano e cercano di ricostruire il percorso fatto per organizzare immediatamente le ricerche della donna. «Ero davanti ai carabinieri che cercavo di capire che cosa era successo, quando mi arriva una telefonata, un numero che non conoscevo». È Raffaella che chiama da un telefono prestato da un passante. Già perché il suo era nel bauletto della moto. La donna è infuriata. «Non ho fatto in tempo a chiederle come stava, dov' era - racconta Valter -. Urlava che era a Moncalvo, che l' avevo lasciata lì. Che ero un disgraziato, come avevo potuto farlo. Sono risalito in moto e sono tornato a prenderla».

 

L' arrabbiatura non è passata molto in fretta. «È ancora furiosa - dice Valter -. Continua a chiedermi come può essere successo. E io non so spiegare». I due erano arrivati a Moncalvo per la sagra verso le 11. Sono appassionati di moto, con la bella stagione fanno frequenti gite fuori porta. «Io amo le due ruote da quando sono un ragazzo - ammette Valter -. Raffaella mi segue volentieri». Fino a domenica, quando è avvenuto il «fattaccio».

 

«Abbiamo pranzato - continua Valter -, passeggiato un po' tra le bancarelle, poi abbiamo deciso di tornare a Bardassano. Insieme siamo andati verso la moto». E insieme si sono vestiti: giubbotto di pelle, casco, pronti per partire. «Io poi sono montato in sella, ho sentito lei che armeggiava con il bauletto, a un certo punto, non so come e perché, mi sono convinto che fosse salita. E sono partito». Valter è convinto di aver avuto un' amnesia, un momento di incoscienza: «Quella cosa terribile che succede alle mamme che dimenticano i bambini in auto» dice. Lei, Raffaella, non sente ragioni e in moto con lui non salirà più.

 

 

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)