QUANTO ANCORA POTRÀ RESISTERE IL MURO DI GOMMA DEI CINESI? – SINOCHEM, PRIMO SOCIO DEL GRUPPO DEGLI PNEUMATICI, BOCCIA L’IPOTESI DI UN BLIND TRUST DOVE CONFERIRE PARTE DELLA PROPRIA QUOTA, UN’OPZIONE CHE TRONCHETTI PROVERA SI ERA DETTO DISPONIBILE A VALUTARE. SERVE UNA SOLUZIONE PER AGGIRARE IL BLOCCO AMERICANO ALLE GOMME INTELLIGENTI: OGGI È IL TERMINE ULTIMO PER ADEGUARSI ALLA NORMATIVA CHE VIETA L’USO DI PRODOTTI DI SOCIETÀ CON AZIONISTI RILEVANTI CINESI – ENTRO IL 15 APRILE LA SITUAZIONE POTREBBE SBLOCCARSI CON IL RICORSO DEL GOVERNO AL GOLDEN POWER: NEL FRATTEMPO CAMFIN (TRONCHETTI) ARROTONDA LA SUA PARTECIPAZIONE AL 25,7%
IL COMITATO GOLDEN POWER SENTE CAMFIN E SINOCHEM RESTA IL NODO GOVERNANCE
Estratto dal “Giorno”
MARCO TRONCHETTI PROVERA E I CINESI DI SINOCHEM
Il comitato Golden Power ha sentito i rappresentanti di Pirelli e i suoi maggiori soci, China National Tire and Rubber Corp – la controllata di Sinochem che detiene il 34,1% del gruppo degli pneumatici – e l’italiana Camfin (al 25,5% e pronta a salire al 29,9%) col suo azionista di peso Marco Tronchetti Provera.
Da sbrogliare, dopo le audizioni a Palazzo Chigi ritenute ancora interlocutorie, c’è la matassa della governance, messa alla prova dalla stretta del governo statunitense sui veicoli connessi.
[…] I cinesi hanno bocciato l’ipotesi di un blind trust dove conferire parte della loro quota, che Camfin si è detta invece disponibile a valutare. I cda di Camfin e del gruppo della Bicocca hanno invece respinto la proposta cinese di segregazione delle attività cyber tyre in una società separata.
Un’altra strada in esame è quella di imporre a Sinochem di presentare una lista di minoranza, quindi per avere 3 consiglieri su 15, all’assemblea di Pirelli del 25 giugno, chiamata a rinnovare l’intero cda. […]
PIRELLI, CAMFIN AL 25,7% GOLDEN POWER, IL NODO DELLA GOVERNANCE
Estratto dell’articolo di Andrea Rinaldi per il “Corriere della Sera”
marco tronchetti provera foto lapresse
Giornata di confronto a Palazzo Chigi per sbloccare lo stallo sulla governance di Pirelli. Ieri il comitato Golden Power ha audito i rappresentanti della Bicocca e i suoi maggiori soci, China National Tire and Rubber Corp (Cnrc) — la controllata di Sinochem che detiene il 34,1% del gruppo degli pneumatici — e l’italiana Camfin con il suo socio principe Marco Tronchetti Provera.
Con quest’ultima che ieri ha ufficializzato un altro arrotondamento nel capitale del gruppo degli pneumatici, passando dal 25,54% al 25,7% e senza contare che si è detta pronta a salire al 29,9%.
I confronti romani sono stati ritenuti interlocutori, ma il tempo corre. Oggi è il termine ultimo per adeguarsi alla normativa statunitense del Bureau of Industry and Security (Bis) che vieta l’uso di software e hardware prodotti da società con azionisti rilevanti con base in Cina. Gli pneumatici intelligenti cyber tyre di Pirelli rischierebbero quindi l’esclusione dal mercato Usa.
Il 15 aprile è invece la data entro la quale è atteso un intervento dell’ufficio Golden Power della Presidenza del Consiglio, al termine della procedura di 75 giorni partita il 30 gennaio scorso quando i due soci di Pirelli hanno notificato la disdetta del patto parasociale in scadenza il 18 maggio. […]


