camorra tour a napoli su airbnb 1 mafia

SFRUTTARE LE ECCELLENZE DEL TERRITORIO – UN HOST AIRBNB PUBBLICA L’ANNUNCIO DEL “MAFIA TOUR” DI NAPOLI: 25 EURO PER UN ESCURSIONE TRA “I VICOLI DELLA CAMORRA”, E SI SCATENA IL PUTIFERIO - DE MAGISTRIS: “LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI NON POSSONO TRASFORMARSI IN ATTRAZIONI TURISTICHE” - ALLA FINE L’ANNUNCIO È STATO RIMOSSO…

 

Maria Pirro per www.ilmattino.it

camorra tour a napoli su airbnb 1

 

Dimenticate «Ammore e malavita». Il «Mafia tour» è una proposta che punta al business e niente più, non è la sceneggiata napoletana da film dei Manetti Bros. Dietro, non c'è filosofia. Lo ha ideato un ragazzo che ha girato mezzo mondo, su suggerimento di un avventore americano incontrato nella pizzeria con la porta crivellata dai proiettili dove ha lavorato, una volta rientrato.

 

tour mafia su airbnb

Èdunque un affare, almeno tentato, per guadagnare di più. Pubblicizzato online con una formula spietata, diventata marchio all'estero, proprio per renderlo «unico». Con tappe nel centro storico, a Forcella e nei Quartieri Spagnoli. E un valore aggiunto, in questo caso millantato: la giovane guida che accompagna su richiesta i visitatori, finora sette stranieri, scrive su TripAdvisor che «è cresciuta nel sistema».

luigi de magistris

 

Altri annunci in italiano e in inglese si trovano su Airbnb (che in serata lo rimuove) e siti specializzati: tanto basta a scatenare le polemiche e a spingere i familiari delle vittime innocenti dei clan a parlare di «sfregio». Con il sindaco Luigi De Magistris che avvisa: «Le organizzazioni criminali non possono diventare attrazioni turistiche». Ma il Cicerone-finto-gangster che, alle 16, in piazza Garibaldi è pronto a mostrare le zone un tempo pericolose, nemmeno si rende conto di aver creato un caso.

camorra tour a napoli su tripadvisor

 

il mafia tour cancellato da airbnb

Si schermisce, è pentito per quella frase: «Mica faccio parte del sistema, e non lo esalto, mostro solo come funziona, per quello che si può vedere e senza mettere a repentaglio il portafoglio di nessuno...». Così il tour prende il via alla stazione.

 

Vittorio Cuomo, la guida, indica subito un blindato dell'esercito. «Tutta la città è più sicura», dice con convinzione. Poi il 26enne chiarisce la differenza tra mafia e camorra («All'estero non fanno distinzioni, per questo l'iniziativa si chiama Mafia tour») e sostiene che «qui i clan danno fastidio a tutti, anche ai piccoli, cosa che non accade nei paesi siciliani, perché la popolazione è più numerosa».

 

camorra tour a napoli su airbnb 4

Ci sono, insomma tante, troppe bocche da sfamare. E non manca, sotto la statua di Garibaldi, qualche cenno all'unità di Italia con indicazione esatta della data. L'itinerario prosegue tra i vicoli, nell'ex mercato della Maddalena, un simbolo della centrale del falso. «Alle vendite provvedono gli immigrati, i capi locali non ci mettono la faccia», sostiene Cuomo, che in via Annunziata tira dritto tra cumuli di rifiuti ed entra a Forcella, dove è raffigurato Maradona su un muro, e il giovane ricorda i rapporti tra il calciatore con i rais degli anni Ottanta.

 

camorra tour a napoli su airbnb 2

Passa vicino a una bancarella che vende sigarette di contrabbando senza notarla, spiega che «non avvengono più tanti omicidi, ma le stese: gli avvertimenti». Supera poi la biblioteca dedicata ad Annalisa Durante, vittima innocente di uno scontro tra clan, e ammette di non sapere che quello spazio è un luogo di rinascita gestito dal papà della 14enne, una delle voci d'indignazione che si leva per l'iniziativa.

 

camorra uccide davanti a tutti a napoli 3

Ad Airbnb il sindaco chiede la rimozione dell'annuncio e riporta un verso di de André per dire: «Dal letame nascono i fiori, dalla mafia nasce solo morte». All'indirizzo del portale scrive pure Flavia Sorrentino, a nome dello sportello Difendi la città: «La dignità è lesa», accusa. «Chi vuol lucrare vendendo un'immagine stereotipata di Napoli, legata alla camorra, dovrebbe vergognarsi», afferma il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli. Per le associazioni attive nei quartieri inseriti nell'itinerario, Forcella e le altre zone indicate «sono altro». «È fuori luogo promuovere visite turistiche per riscoprire le orme della malavita e del malaffare», interviene Antonio Lucidi, vicepresidente de L'Altra Napoli -. Qualcosa sta cambiando, ma non tutti se ne sono accorti».

LO CHAMPAGNE OFFERTO IN DISCOTECA DAI BABY BOSS DELLA CAMORRA

 

camorra tour a napoli su airbnb 7

«L'intento non è offensivo o forse è la cronaca che offende?», replica Cuomo che argomenta: «Come fanno al tg, racconto cosa è accaduto e cosa accade. Rispondo alle domande della gente, a quello che vuole sapere. E parlo anche del picco di denunce e di come la città è cambiata in meglio». E, se i clan finiscono pure al centro di documentari internazionali, «perché io che vivo in città non posso guadagnare 25 euro?» Il giovane decide comunque di modificare l'annuncio sul web, che è solo l'ultima sua trovata per sbarcare il lunario.

 

camorra tour a napoli su airbnb 6CAMORRA OMICIDI

«Dopo il Boat tour e il Vespa tour», spiega. Vittorio, in realtà, è un pizzaiolo, un emigrante di ritorno. «Ho vissuto in Australia, negli Stati Uniti, e in tanti altri posti», riferisce, mostrando lo smartphone come prova, e un'email che dimostra che è in procinto di ripartire per lavorare in una compagnia aerea. «Sono incensurato, altrimenti non mi avrebbero preso», precisa il ragazzo di San Giovanni a Teduccio che proviene da una famiglia di infermieri. Ma papà, il boss, «non sa nulla dell'iniziativa». 

muschilli, i ragazzini che fanno da pony express per la camorra 5LUIGI DE MAGISTRIS SAN GENNAROmuschilli, i ragazzini che fanno da pony express per la camorra 1

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...