vincenzo muccioli

NÉ EROI NÉ EROINA - OGGI COSA E' RIMASTO DELL'EREDITÀ DI VINCENZO MUCCIOLI? IL PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ ALEX RODINO: "I METODI SI SONO AFFINATI E OGGI C'È UN VERO GIOCO DI SQUADRA RISPETTO AD ALLORA, QUANDO LA GUIDA ERA UNA. ALL'INIZIO DA QUI SI SCAPPAVA, OGGI QUASI PIÙ NESSUNO LO FA" - ALDO GRASSO: "LA DOCU-SERIE SU SAN PATRIGNANO CI RICORDA CHE SPESSO LA REALTÀ DEI GURU È UNA CREAZIONE DEI LORO ECCESSI"

1 - SAN PATRIGNANO, LA PIAGA DELL'EROINA E IL MITO POP DI MUCCIOLI

Aldo Grasso per il "Corriere della Sera"

 

vincenzo muccioli

La docu-serie «SanPa: luci e tenebre di San Patrignano» è una grandiosa occasione per riflettere su una storia che ha segnato un'epoca del nostro Paese (Netflix). Nata da un'idea di Gianluca Neri, scritta insieme a Carlo Gabardini e Paolo Bernardelli, l'inchiesta in 5 puntate racconta la controversa storia della comunità di recupero di San Patrignano fondata da Vincenzo Muccioli nel 1978, a Coriano, in provincia di Rimini.

 

vincenzo muccioli san patrignano

Non c'è una voce fuori campo (una presa di posizione), ma solo un susseguirsi di testimonianze e di immagini di repertorio che creano un grandioso polittico senza mai ventilare giudizi moralistici, senza mai separare il bene dal male. Anche se alla fine, lo spettatore riesce a farsi un'idea sulla complessa, contraddittoria figura di Muccioli e sui suoi metodi di recupero.

 

vincenzo muccioli paolo villaggio 2

La piaga dell'eroina che, in quegli anni, aveva spezzato un'intera generazione e la volontà di Muccioli di salvare la vita di moltissimi giovani, nella totale assenza dello Stato, sono alla base di un progetto che per anni ha vissuto in una sorta di culto mediatico. I genitori incapaci di salvare i figli drogati vedevano in Muccioli, il salvatore, il santone, la guida spirituale. Ci sono testimonianze davvero notevoli, come quelle di Fabio Cantelli, ex ufficio stampa della comunità («Sampa è entrato in crisi quando ha pensato che la sua immagine pubblica fosse più importante della sua verità interiore»), del magistrato Vincenzo Andreucci, di Walter Delogu, l'autista e guardia del corpo armata di Muccioli.

 

C'è il ruolo fondamentale giocato da Gianmarco e Letizia Moratti, affascinati dal carisma del fondatore. C'è il discorso dei e sui media (Costanzo, Mike, Minoli, Zucconi, la Rai ai tempi della presidenza Moratti) che prima hanno costruito il mito pop di Muccioli e poi non hanno esitato ad affondarlo. È una narrazione di confine, a ricordarci che spesso la realtà dei guru è una creazione dei loro eccessi.

red ronnie vincenzo muccioli

 

2 - LA SECONDA VITA DI SAN PATRIGNANO "METODI NUOVI SENZA PADRI PADRONI"

Franco Giubilei per "la Stampa"

 

Quando la storia di decine di migliaia di persone segnate da dipendenze pesantissime è tenuta insieme da una figura come Vincenzo Muccioli, col suo carisma patriarcale, si capisce come il racconto di Netflix risvegli i fantasmi di vecchie, ma roventissime polemiche. Quanto sia rimasto oggi dell'impronta del fondatore, che governò San Patrignano come una repubblica autonoma con generosità pari alla determinazione con cui incatenava i tossici in astinenza, è una questione attuale cui risponde il presidente della comunità, Alex Rodino.

 

vincenzo muccioli 1

Anche lui, come tutti coloro che ci lavorano, è entrato qui dentro da tossicodipendente, nell'84, dunque le vicende della docuserie le conosce bene, anche se la notizia dell'uccisione di Roberto Maranzano da parte di altri ospiti di San Patrignano la seppe solo più tardi: «Ne lessi sui giornali (era marzo del 1993, ndr), ed è stato pesante portare avanti i ragazzi con quell'attenzione dei media addosso, ragazzi che magari prendevano a pretesto quelle vicende per lasciare il percorso di recupero», ricorda Rodino. Il reparto punitivo dov'era maturato il pestaggio mortale, avvenuto nella porcilaia, era la macelleria. L'omicidio fu tenuto segreto per quattro anni e il cadavere fatto sparire.

 

sanpa luci e tenebre di san patrignano

Oggi però SanPa è un altro mondo e della filosofia del fondatore sono rimasti i principi-base a guidare la vita dei circa mille ospiti attuali: «L'impronta di Muccioli sta nei principi fondanti di rispetto reciproco e di accoglienza che chi viene dalla piazza, i tossicodipendenti, non pratica. Nei primi anni della comunità quell' impronta era fortemente accentuata».

 

Partita senza alcuna esperienza né competenza specifica - a fine Anni 70 in Italia nessuno sapeva niente di aiuto agli eroinomani, i servizi pubblici erano assenti, tossici e famiglie erano abbandonati al loro inferno quotidiano -, col tempo San Patrignano ha mutato i propri interventi: «I metodi si sono affinati e oggi c'è un vero gioco di squadra rispetto ad allora, quando la guida era una - aggiunge il presidente -. All' inizio da qui si scappava, oggi quasi più nessuno lo fa, e se qualcuno lascia la comunità è libero di farlo».

sanpa luci e tenebre di san patrignano 8

 

Niente di paragonabile al modo in cui Fabio Anibaldi, capo della comunicazione di SanPa ai tempi di Muccioli, fra i protagonisti del documentario Netflix, venne riacciuffato dopo una delle tante fughe: una squadra di SanPa lo andò a prelevare a Milano e lo riportò a San Patrignano, dove smaltì l'astinenza chiuso a chiave in uno stanzino per più di due settimane, come racconta lui stesso. «Difficile oggi spiegare nella maniera giusta - osserva Rodino -. Abbiamo cercato di fare tesoro degli errori, anche per aumentare l'efficacia del recupero».

sanpa luci e tenebre di san patrignano 2

 

L'impronta autoritaria «è sfumata», resta invece il principio per cui «non si deve giudicare nessuno, bisogna rispettare il vissuto di chiunque. Per fare del bene ci vogliono persone per bene, ed è quel che ha prevalso». In questo quadro complesso, la docuserie di Netflix ha riaperto una ferita: «La riapri comunque, qui però il problema è che la storia viene raccontata solo in parte, una parte che esiste e non va rinnegata ma che lascia fuori tante cose importanti». Nel 2020, nonostante il Covid, sono stati reinseriti in società 250 ragazzi: «Da dieci anni facciamo prevenzione nelle scuole. Un tempo si parlava solo di recupero, oggi, molto di più, di reinserimento».

sanpa luci e tenebre di san patrignano sanpa luci e tenebre di san patrignano 11san patrignano 3san patrignano san patrignano 1comunita san patrignanovincenzo muccioli san patrignano sanpa luci e tenebre di san patrignano

 

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?