OLTRE IL DANNO, LA BEFFA - NEGLI "EPSTEIN FILES", DIFFUSI DAL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA, CI SONO I NOMI DI ALMENO 43 VITTIME DEGLI ABUSI DEL FINANZIERE PEDOFILO: SONO UN CENTINAIO LE PERSONE RICONOSCIBILI TRAMITE LE INFORMAZIONI E LE IMMAGINI CHE NON SONO STATE EDITATE – GLI AVVOCATI DELLE RAGAZZE ABUSATE HANNO SCRITTO UNA LETTERA CHIEDENDO LA SOSPENSIONE DELLA PUBBLICAZIONE MENTRE IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA HA AMMESSO LE DIFFICOLTÀ NEL RIUSCIRE A OSCURARE LE INFORMAZIONI SENSIBILI: “SAPEVAMO CI SAREBBERO STATI ERRORI…”
Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “la Stampa”
Negli "Epstein files" diffusi venerdì dal Dipartimento di Giustizia ci sono i nomi di almeno 43 vittime degli abusi del finanziere pedofilo morto in carcere nell'agosto del 2019. Sono un centinaio, comunque, le persone riconoscibili tramite le informazioni diffuse e le immagini non propriamente editate.
Venerdì scorso sono stati rilasciati tre milioni di documenti. È la seconda tranche di file dopo quelli postati prima di Natale come previsto dalla legge approvata dalla Camera il 19 novembre. Fra gli obblighi c'era quello di tutelare la privacy delle vittime di Epstein e annerire nei documenti qualsiasi informazione potesse ricondurre all'individuazione delle superstiti.
La procedura ha visto coinvolti 500 avvocati, ha spiegato il Dipartimento di Giustizia, per "editare" i testi delle e-mail, i documenti, le foto e i video.
Lunedì il Wall Street Journal ha rivelato però che l'operazione è stata condotta in modo superficiale poiché ben 43 nomi erano leggibili.
Fra questi compaiono anche quelli di testimoni, vittime e persone ai tempi minorenni che sino ad oggi avevano scelto l'anonimato e di non comparire in pubblico. È il caso di Brittany Henderson, ad esempio. Appare nei file quando sino a pochi giorni fa nessuno sapeva del suo coinvolgimento.
Domenica un gruppo di avvocati delle vittime ha scritto una lettera chiedendo la sospensione della pubblicazione. […]
L'Attorney General Usa, Pam Bondi, lunedì ha risposto che il Dipartimento di Giustizia ha dato mandato al personale per rimuovere dal sito ed editare i documenti per tutelare completamente la privacy delle vittime. «L'operazione richiederà 24-36 ore».
jeffrey epstein ghislaine maxwell
Bondi ha puntato il dito contro «diversi fattori, errori umani e tecnici» per spiegare i motivi del pasticcio.
Ad ora decine di file sono stati tolti dal portale dove è possibile consultare l'archivio Epstein finora divulgato.
Todd Blanche, numero due del Dipartimento di Giustizia, ha ammesso la difficoltà di riuscire a oscurare ogni informazione sensibile: «Sapevamo ci sarebbero stati errori» ha detto riferendosi alla mole di documenti da vagliare e analizzare.
[…] I file sono una miniera di informazioni e consentono di ricostruire il network di legami che Epstein – ma non solo lui – aveva tessuto negli anni.
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