kash patel

OMO...HOMINI LUPUS - NEGLI STATI UNITI UN AGENTE DELL'FBI E' STATO LICENZIATO PER AVER ESPOSTO, UN ANNO FA (QUANDO ANCORA TRUMP NON SI ERA INSEDIATO), LA BANDIERA LGBTQ SULLA SUA SCRIVANIA - IL DIRETTORE DELL'FBI KASH PATEL HA SILURATO L'AGENTE PARLANDO DI "MESSAGGIO POLITICO INAPPROPRIATO SUL POSTO DI LAVORO" - IL TIMORE ALL'INTERNO DALL'AGENZIA: "I NUOVI VERTICI NOMINATI DA TRUMP CERCANO DIPENDENTI VICINI AL MONDO LGBTQ PER..."

Emanuela Longo per www.gay.it

 

kash patel

Negli Stati Uniti, un agente FBI in formazione è stato licenziato per aver esposto una bandiera del Pride sulla propria scrivania durante un precedente incarico in California, circa un anno fa. La decisione, firmata dal direttore dell’FBI Kash Patel il primo ottobre scorso, ha sollevato forti preoccupazioni all’interno delle agenzie federali e tra le associazioni che difendono i diritti LGBTQ+.

 

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa MSNBC, il giovane agente – già dipendente dell’FBI come specialista di supporto a Los Angeles – ha ricevuto una lettera di licenziamento in cui si parlava di “messaggio politico inappropriato sul posto di lavoro” durante l’amministrazione Biden.

 

Il documento, firmato direttamente dal direttore Patel, non cita esplicitamente la bandiera del Pride, ma fa riferimento a una condotta considerata non conforme. Nella lettera si legge:

kash patel al funerale di charlie kirk

 

“Dopo aver esaminato i fatti e le circostanze e considerata la sua condizione di periodo di prova, ho stabilito che ha esercitato un cattivo giudizio con un’esposizione inappropriata di materiale politico nella sua area di lavoro durante il precedente incarico presso l’Ufficio di Los Angeles”.

 

E ancora:

 

“Lei viene licenziato immediatamente dalla sua posizione di New Agent Trainee all’Accademia dell’FBI di Quantico, Virginia, ed escluso dal servizio federale”.

 

La comunicazione è arrivata in concomitanza con il primo giorno di shutdown nazionale del governo statunitense, che ha messo a rischio migliaia di posti di lavoro nel settore pubblico. [...]

new york pride march 6

 

Il giovane agente non era nuovo ai riconoscimenti. Nel 2022 aveva ricevuto l’Attorney General’s Award, uno dei premi più prestigiosi del Dipartimento di Giustizia, per il suo contributo al lavoro investigativo. Nonostante ciò, a distanza di pochi anni, la sua carriera nell’FBI si è interrotta bruscamente.

 

MSNBC ha provato a contattarlo per un commento, senza però ottenere risposta. Proprio per questo, la sua identità non è stata resa pubblica. [...] “C’è il timore che i nuovi vertici nominati da Trump stiano cercando attivamente nei file interni dipendenti identificati come LGBTQ o con posizioni vicine alla comunità”.

 

kash patel

Le preoccupazioni non sono nuove. Già prima dell’insediamento di Trump, a gennaio, diversi agenti dell’FBI e procuratori del Dipartimento di Giustizia si erano avvertiti a vicenda: bisognava prestare attenzione a non rivelare pubblicamente il proprio orientamento sessuale o il sostegno ai diritti delle persone LGBTQ+.

 

Dopo l’arrivo della nuova amministrazione, alcune voci hanno confermato che i funzionari pro-Trump avrebbero iniziato a passare in rassegna i fascicoli interni dei dipendenti per individuare chi fosse apertamente gay, lesbica, bisessuale o transgender.

 

La chiusura di DOJ Pride: “Decisione per proteggere i membri”

Il clima politico ha avuto conseguenze dirette anche sulle organizzazioni interne al Dipartimento di Giustizia. DOJ Pride, il gruppo di risorse dedicato ai dipendenti LGBTQ del DOJ, ha annunciato la cessazione immediata delle proprie attività alla fine di gennaio, meno di dieci giorni dopo che Trump aveva firmato un ordine esecutivo per eliminare tutte le iniziative di diversità, equità e inclusione dal governo federale.

 

donald trump e i diritti lgbtq

In un’email inviata ai membri, il consiglio direttivo scriveva:

 

“In questo momento di incertezza e preoccupazione, abbiamo adottato la misura straordinaria di interrompere le attività di DOJ Pride. Abbiamo preso questa decisione nell’interesse e per la protezione di tutti i membri”.

 

Il messaggio, condiviso da due dipendenti del Dipartimento con NBC News, concludeva con un ringraziamento per la comprensione e con la speranza che il gruppo possa “ricostruirsi in futuro”.

 

Shutdown e propaganda: “La colpa è della sinistra radicale”

Il licenziamento dell’agente in formazione è avvenuto mentre oltre una dozzina di siti governativi federali attribuivano la responsabilità dello shutdown alla “sinistra radicale”. Un linguaggio che, secondo gli osservatori, riflette la crescente politicizzazione delle istituzioni federali.

 

new york pride march 8

Il caso del giovane agente dell’FBI licenziato per una semplice bandiera del Pride apre una questione molto più ampia. Non riguarda solo la libertà di espressione sul posto di lavoro, ma anche la sicurezza e la dignità delle persone LGBTQ+ all’interno delle agenzie federali.

 

La decisione di Kash Patel, giustificata come contrasto a un “messaggio politico”, viene letta da molti come un attacco diretto ai simboli di inclusione e alle comunità marginalizzate.

new york pride march 4

 

Mentre si moltiplicano le cause legali contro i licenziamenti, resta l’incertezza su quale sarà il destino dei diritti e delle tutele per i dipendenti LGBTQ+ negli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump.

 

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?