LA VISITA DAL DOTTORE? SI FA CON LO SMARTPHONE! LA TELEMEDICINA È IN ARRIVO ANCHE IN ITALIA: PRESTO USEREMO SOFTWARE E APPLICAZIONI PER LE DIAGNOSI A DISTANZA - NEGLI USA CON L’APP “AMWELL” GIÀ SI FANNO VISITE SPECIALISTICHE IN REMOTO, A 49 DOLLARI, GRAZIE A UNA CHAT VIDEO

Sergio Pennacchini per “la Repubblica”

 

La visita dal dottore? Adesso si fa via smartphone. Le analisi del sangue? Basta una piccola goccia e un iPhone. E la rivoluzione della medicina fai-da-te presto cambierà le nostre abitudini. Ennesima scommessa ed ennesima sfida dei giganti dell’industria del Web e dell’hi tech come Apple e Google.

 

amwellamwell

«I nostri telefoni hanno già sostituito i computer o lo sportello bancario. Adesso rimpiazzeranno anche la visita dal medico», racconta Peter Antall, Medical Director di AmWell. Si tratta di un’applicazione di telemedicina che permette, al costo di 49 dollari, di contattare un medico specializzato per una visita da remoto, usando una chat video come Skype o FaceTime. I medici sono divisi per categorie e si possono votare con stelline e commenti, come un ristorante su Tripadvisor.

 

cellscope oto home   app per una visita otoscopica in remotocellscope oto home app per una visita otoscopica in remoto

Si può avere un consulto medico 24 ore su 24 a costi nettamente inferiori rispetto a una visita tradizionale. Secondo uno studio del 2013 del magazine scientifico Plos, negli Stati Uniti ad esempio il costo medio di una visita al pronto soccorso è di 1223 dollari. «E la maggior parte sono casi non gravi, tranquillamente risolvibili con una veloce consultazione», sostiene Antall.

 

«Si tratta di risparmiare decine di miliardi di dollari », spiega Erik Douglas, dottore americano inventore di CellScope, un piccolo accessorio che si collega alla fotocamera dell’iPhone e permette di controllare le cavità dell’orecchio e individuare eventuali infezioni. Il filmato viene mandato a un otorinolaringoiatra per una diagnosi via Web. «Le visite dal pediatra per controllare le orecchie dei nostri bambini costano circa 3,5 miliardi di dollari l’anno al sistema sanitario americano», prosegue Douglas.

 

cue   piccolo laboratorio che analizza i fluidi corporeicue piccolo laboratorio che analizza i fluidi corporei

Cue invece è un piccolo cubo da 199 dollari che si collega al vostro smartphone ed è in grado di analizzare fluidi come la saliva o le mucose nasali. È capace di leggere il livello di testosterone, di vitamina D, il grado di fertilità e se avete l’influenza prima che il vostro corpo mostri i sintomi. Il tutto tramite una semplice applicazione che condivide i dati con il medico di fiducia.

 

Il biochimico Ayub Khattak, creatore di Cue, è convinto che grazie a questi dispositivi potremo avere un’assistenza medica molto più efficiente. «Ogni anno negli Stati Uniti vengono effettuate 140 milioni di visite per sintomi d’influenza e solo poco più di 31 milioni sono casi seri. Con Cue lo si può sapere prima e intervenire se necessario». Attenzione però, questi prodotti non possono sostituire il parere di un professionista.

scanadu   termometro che raccoglie diversi datiscanadu termometro che raccoglie diversi dati

 

«La medicina elettronica è destinata a rivoluzionare completamente le nostre vite nel giro di cinque anni. La figura del medico di famiglia è destinata a scomparire anche se la visita tradizionale in certi casi è fondamentale », spiega il dott. Giancarmine Russo, Segretario generale della Società Italiana Telemedicina.

 

temp traq   app per misurare la febbretemp traq app per misurare la febbreswaive   cerotto intelligenteswaive cerotto intelligente

«Ma dobbiamo stare attenti, perché al momento è una giungla. Non c’è nessuna garanzia sulla bontà di questi dispositivi e dei dati raccolti. Servono delle direttive precise e bisogna fissare standard di sicurezza. In questo l’Italia è molto indietro rispetto ad altri Paesi». Ma presto o tardi anche qui si passerà da un sistema di assistenza generico a uno su misura. «Non siamo tutti uguali e la telemedicina può aiutarci ad avere cure personalizzate in base alle nostre esigenze», conclude Russo, evidentemente convinto che ci troviamo all’inizio di una vera rivoluzione.

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