libro miguel gotor l omicidio di piersanti mattarella l'italia nel mirino: palermo, ustica, bologna 1979-1980

NEL DELITTO DI PIERSANTI MATTARELLA NON C’È SOLO LA MANINA DELLA MAFIA – LO STORICO MIGUEL GOTOR RICOSTRUISCE NEL LIBRO “L’OMICIDIO DI PIERSANTI MATTARELLA” QUANTE MANONE STRANIERE AGIVANO IN ITALIA, E IN PARTICOLARE IN SICILIA, QUANDO VENNE UCCISO IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA NEL 1980. MAURIZIO CAPRARA: “GOTOR PORTA L’ASSASSINIO ANCHE AL DI LÀ DELLA DEFINIZIONE DI DELITTO DI MAFIA. LO INQUADRA IN UNA PANORAMICA MEDITERRANEA ED EURO-ATLANTICA CHE, SENZA ASSOLVERE LE COSCHE, REGISTRA TRA LA FINE DELI ANNI ‘70 E PRIMI ‘80 CONVERGENZE FRA GRUPPI NEO-NAZIFASCISTI, UNA RETE DI MASSONERIA SETTARIA, REPUBBLICANI STATUNITENSI LEGATI A PETROLIERI E…”

Estratto dell’articolo di Maurizio Caprara per il “Corriere della Sera”

 

miguel gotor

I recenti assalti dei filo-palestinesi di Askatasuna a Torino e i tentativi di sabotaggio alle ferrovie in occasione dell'Olimpiade invernale hanno indotto alcuni a evocare gli anni Settanta e i primi Ottanta, una stagione che tanti ricordano concentrandosi sulle violenze di minoranze in manifestazioni affollate, bande armate, estese inquietudini sociali. […]

 

il prossimo quinquennio segnerà numerosi cinquantenari di attentati ed è il caso di tornare a vedere anche quelle pagine di storia italiana nella loro poliedrica complessità. Innanzitutto, non staccando il nostro Paese dal contesto internazionale nel quale si trovava: un mondo diviso in un blocco influenzato dagli Stati Uniti in contrapposizione con uno dominato dall’Unione Sovietica, traffici di armi, moltiplicarsi di gruppi terroristici in Paesi del Mediterraneo. Un contributo a questo tipo di riflessione si deve al libro di Miguel Gotor su un episodio spesso considerato periferico: L’omicidio di Piersanti Mattarella , Einaudi.  […]

 

libro miguel gotor L omicidio di Piersanti Mattarella L Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna 1979-1980

Sulla base di una mole imponente di fonti, Gotor porta l’assassinio del fratello dell’attuale presidente della Repubblica anche al di là della definizione di delitto di mafia. Lo inquadra in una panoramica mediterranea ed euro-atlantica che, senza assolvere le cosche, registra tra fine anni Settanta e primi Ottanta convergenze fra gruppi neo-nazifascisti, una rete di Massoneria settaria, repubblicani statunitensi legati a petrolieri, il dittatore libico Muhammar el Gheddafi e suoi appoggi al separatismo siciliano foraggiato dal bancarottiere Michele Sindona, il ruolo di Licio Gelli nella strage di Bologna, depistaggi dei servizi segreti di allora.

 

Non è una ricostruzione complottista quella di Gotor, già senatore del Partito democratico, tornato da tempo all’attività dello storico che adotta metodi di ricerca accademica. La sua disamina è circostanziata. L’autore del libro collega i motivi dell’eliminazione di Mattarella alle stragi di Ustica e di Bologna. A eseguire la seconda, a giudizio della magistratura, sono stati fascisti dei Nuclei armati rivoluzionari. E ai Nar appartenevano Giusva Fioravanti e Gilberto Cavallini, accusati e poi assolti in via definitiva per l’omicidio Mattarella, condannati invece per Bologna.

 

piersanti mattarella assassinato

Il delitto al centro del volume costituisce un’anomalia rispetto ad altre morti violente in Sicilia: lo Stato ne ha individuato mandanti — da Totò Riina a Pippo Calò — e ufficialmente ne ignora gli esecutori.

 

In genere accade il contrario.

Da Gotor il presidente della Regione viene ritenuto bersaglio perché potenziale successore di Aldo Moro alla guida della sinistra dc e perché impegnato in azioni contro prassi mafiose nella Regione. Questo mentre la Sicilia della base di Comiso era di particolare interesse negli Stati Uniti per la installazione degli euromissili Cruise, rivelatasi colpo di grazia politico per una Urss incapace di sopportare i costi di un riarmo tecnologicamente avanzato.

piersanti mattarella 6

 

[…]

Senza naturalmente sostituirsi alla Corte di Cassazione sull’assoluzione giudiziaria di Fioravanti e Cavallini, Gotor riflette su piste investigative percorse da Giovanni Falcone.

Ad avviso del magistrato ucciso, ai Nar la mafia serviva per far evadere dall’Ucciardone Pierluigi Concutelli, sul quale altri neo-fascisti avrebbero contato per tentare un nuovo colpo di Stato dopo quello fallito nel 1970.

 

piersanti mattarella © Franco Zecchin

Gheddafi, in orbita sovietica, finanziava un partitino a destra della Dc e otteneva sottobanco dissidenti libici da far fuori, salvo poi avere cause di risentimento verso l’Italia tali da farlo sospettare tra i mandanti della strage di Bologna. I repubblicani di Alexander Haig impiegavano massoni cospiratori per tessere reti anticomuniste. La loggia P2 e servizi italiani si barcamenavano tra atlantismo e trattamenti di favore da e per la Libia.

piersanti mattarella 8

 

Obiettivo comune a tutti: stroncare l’intesa Dc-Pci sperimentata in Sicilia dal presidente della Regione prima che con l’astensione dei comunisti nascesse il governo Andreotti III.

miguel gotor foto di baccopiersanti mattarellapiersanti mattarella 5identikit del killer di piersanti mattarella fatto dalla poliziapiersanti mattarella 7il guanto ritrovato nella macchina di piersanti mattarellapiersanti mattarella piersanti mattarella 3piersanti mattarella 14piersanti mattarella 12piersanti mattarella 11piersanti mattarella 1identikit del presunto killer di piersanti mattarellasandro pertini piersanti mattarella

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