costa concordia

1. NEL VENTRE DEL DISASTRO: UN FOTOGRAFO TEDESCO SI È INTRODOTTO DI NASCOSTO DELLA COSTA CONCORDIA E HA SCATTATO IMMAGINI INQUIETANTI PRIMA CHE FOSSE SMANTELLATA 2. ERA IL 30 AGOSTO 2014, E OGGI LE FOTO SPETTRALI DI DANKO KIELKOWSKI SONO DIVENTATE UN LIBRO

Corey Charlton e Imogen Calderwood per “Daily Mail

 

Il sito dove trovare il libro: https://www.whitepress.com/concordia/

muschio e piante sul soffitto costa concordia foto di jonathan danko kielkowskimuschio e piante sul soffitto costa concordia foto di jonathan danko kielkowski

 

Queste spettrali foto mostrano i resti della Costa Concordia, un tempo gloriosa nave da crociera, salpata il 13 gennaio 2012 da Civitavecchia e diretta a Savona, naufragata con 3229 passeggeri a bordo. In quella tragedia morirono 32 persone e ora gli interni del relitto vengono riportati alla luce da queste immagini, raccolte nel libro “Concordia”, edizioni White Press, scattate da Danko Kielkowski.

il teatro della costa concordia foto di jonathan danko kielkowskiil teatro della costa concordia foto di jonathan danko kielkowski

 

Nel teatro che accoglieva gli ospiti sono rimaste le balconate, dal soffitto scendono piante e coralli, il colore dominante è il verde brillante. Nella sala del Casino sono ammucchiate slot machine, colonne e detriti di altre stanze.

 

 

Estratto dall'intervista di Matern Boeslager per www.vice.com, edizione tedesca

 

Ma si può salire sul relitto?

La prima volta non ha funzionato, sono stato catturato dalla Guardia Costiera e ho dovuto lasciare la nave. Due settimane più tardi ho provato di nuovo, e mi è andata bene. Era il 30 agosto 2014.

 

Come hai fatto?

fiche rimaste nella costa concordia foto di jonathan danko kielkowskifiche rimaste nella costa concordia foto di jonathan danko kielkowski

Beh, la nave era ormeggiata a un molo in mezzo al mare. Erano solo 200 metri dalla costa, sono andato a nuoto. La macchina fotografica e i vestiti li ho messi su un canottino per bambini.

 

Qual è stata la tua prima impressione quando sei entrato sulla nave?

E' stato abbastanza surreale. Ma sapevo di avere solo mezz'ora o al massimo un'ora, e mi sono concentrato sul fotografare. Avevo visto le planimetrie della nave e mi sono concentrato su un paio di punti che volevo vedere. Ero lì che scattavo in maniera automatica, senza pensare troppo. Solo dopo un'ora ho realizzato: sono davvero qui sopra.

costa concordia  6 foto di jonathan danko kielkowskicosta concordia 6 foto di jonathan danko kielkowski

 

Qual era l'atmosfera? Hai mai avuto paura dentro?

No, non paura. L'atmosfera era molto tranquilla, ma era anche estremamente oppressiva. Perché si può percepire il panico ovunque. I corridoi sono estremamente stretti e i soffitti bassi. Si cammina e ci sono pezzi di bagagli, passeggini, sedie a rotelle. Le persone hanno impacchettato la loro roba e cercato di raggiungere le scialuppe di salvataggio. Poi invece sono stati costretti a mollare tutto. Il panico di 4mila persone che corrono verso le scialuppe di salvataggio era in qualche modo palpabile.

costa concordia  5 foto di jonathan danko kielkowskicosta concordia 5 foto di jonathan danko kielkowski

 

Hai avuto qualche scrupolo nel farlo? Nella disgrazia sono annegate più di 30 persone.
Era importante per documentare le tracce visibili del disastro, mentre sono ancora tangibili, e prima dello smaltimento. Avevo provato in precedenza attraverso i canali ufficiali e mi era stato detto dalla società di navigazione che non vogliono che ci sia documentazione: vogliono che tutto sia dimenticato. Ho trovato, però, che deve essere documentato. Molte domande sono ancora senza risposta.

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