carlo verdelli lucia azzolina

CARLO VERDELLI FA NERO IL GOVERNO: “IL MESSAGGIO DI INSTABILITÀ ARRIVA A UN PAESE DISORIENTATO, A UN'EUROPA ALLIBITA, NEL MOMENTO MENO ADATTO. SOLCHI SEMPRE PIÙ PROFONDI STANNO ERODENDO LE NOSTRE RESIDUE CERTEZZE, CON DUE FASCE D' ETÀ PIÙ ESPOSTE A DISAGI PSICOLOGICI INSIDIOSI: GLI ANZIANI E I RAGAZZI: UNA GENERAZIONE INTERROTTA DA NOI PIÙ CHE ALTROVE. E FORSE NON È UN CASO CHE..."

Carlo Verdelli per il "Corriere della Sera"

 

carlo verdelli foto di bacco

Grande è la confusione nella testa di ogni italiano con la testa. Di che colore sono oggi? Che cosa posso fare e che cosa non dovrei fare? E le prossime misure le deciderà un Conte ter, un Conte bis rimpastato, o il responsabile a tempo di un piano B quale che sia? Il contraccolpo per le malriposte speranze di un' uscita imminente dal tunnel di virus è, se possibile, aggravato dalla maldestra gestione di una crisi politica ormai conclamata.

 

PROVE DI DISTANZIAMENTO A SCUOLA IN VISTA DELLA RIAPERTURA

Al di là delle ragioni, alcune nobili e altre meno, che hanno portato la situazione al punto di rottura quale pare che sia, il messaggio di instabilità arriva a un Paese disorientato, e a un' Europa allibita, nel momento meno adatto. Non siamo ancora pronti con un piano condiviso e credibile per avere accesso all' ossigeno vitale rappresentato dal Recovery fund.

 

MEME SU GIUSEPPE CONTE

Dopo la dilazione imposta dalla pandemia, una diga artificiale non più sostenibile, sono in arrivo sia 50 milioni di cartelle fiscali sia la fine del blocco dei licenziamenti (31 marzo), con l' inevitabile corredo di una valanga di fallimenti e di un numero non gestibile di disoccupati.

 

MEME SUL RITARDO DI GIUSEPPE CONTE

Ma soprattutto, origine e apice dello sconquasso prossimo venturo, la coda della seconda ondata del coronavirus starebbe, secondo gli esperti, saldandosi con l' inizio di un probabile terzo assalto, che scombinerà la tavolozza a mosaico dei colori, imponendo il rosso come dominante. Da noi, ma non solo da noi.

CORONAVIRUS SCUOLA

 

Ci avviamo inesorabilmente verso i 100 milioni di casi nel mondo, con 2 milioni di morti assolutamente imprevedibili appena un anno fa, quando le mascherine le mettevano i bambini a Carnevale o i chirurghi in sala operatoria, quando le persone si davano la mano e addirittura si abbracciavano anche solo come gesto di cordialità, e darsi di gomito aveva tutt' altro significato.

 

MEME SUL RITARDO DI CONTE

Appena un anno fa, anche meno. Ci sono date che scandiscono il cambio di fuso della Storia. Il 9 gennaio 2007, Steve Jobs presenta il primo iPhone, sconvolgendo da lì e per sempre il nostro modo di comunicare. Il 7 gennaio 2019, la Cina identifica ufficialmente il nuovo virus sbarcato a Wuhan, primo nome «2019-nCoV», scardinando da lì e per chissà quanto ancora il nostro modo di vivere.

 

GIUSEPPE CONTE MEME

Vale per la Gran Bretagna, con un londinese su 30 che potrebbe essere già infetto da una variante molto aggressiva del virus, come per la Germania, incapace nonostante la Merkel di contenere l' invasione; vale per il Brasile, che ha superato le 200 mila vittime e ne aggiunge 2 mila al giorno, come per gli Stati Uniti, e sarà la prima emergenza per il nuovo presidente Biden, chiamato a porre rimedio alla sciagurata scelta negazionista del suo predecessore.

 

 

Poi c' è l' Italia, con il record mondiale di morti rispetto alla popolazione, e una situazione, stando all' Istituto superiore di Sanità, «in preoccupante peggioramento».

GALLARATE RISSA 1

La verità è che ci siamo illusi, abbiamo sperato, abbiamo fatto finta di credere che dal primo gennaio avremmo svoltato per diritto di calendario, che le scuole sarebbero state riaperte dopo la Befana, che la ricostruzione di uno dei Paesi più offesi dal virus avrebbe potuto finalmente cominciare.

 

coronavirus anziani 2

Ma gli anni non finiscono quando lo dice il calendario, e neppure le pandemie. Specie se si collabora col nemico: sette su dieci dei nuovi positivi in Italia, etichettati come contagi da «Covid-panettone», sono il frutto malato di un calo collettivo di attenzione e di responsabilità.

 

Il ministro della Salute Roberto Speranza avverte che per alcuni mesi sarà ancora dura e che purtroppo c' è ancora tanta gente che non usa le mascherine o se le toglie. L' elenco dei sabotatori, quelli che comunque se ne infischiano, è lungo e angosciante, come se gruppi di cellule del Paese fossero impazziti, vuoi per cattivi esempi e pessimi maestri, vuoi per disabitudine al rispetto delle regole, e minassero con i loro comportamenti il già precario stato della nostra salute pubblica.

 

PINCIO RISSA 2

E le conseguenze, al di là del tragico bilancio sanitario, sono i solchi sempre più profondi che stanno erodendo le nostre residue certezze, con due fasce d' età più esposte a disagi psicologici insidiosi: gli anziani e i ragazzi. Per i primi, un più intollerabile di abbandono, nella vita di ogni giorno come nell' agonia solitaria in caso di Covid.

 

RISSA PINCIO WELCOME TO FAVELAS

Per i secondi, un pesantissimo meno di scambio sociale, relazioni consumate dal vivo, apprendimento in gruppo, sviluppo di capacità critica: una generazione interrotta sul più bello, mentre per legge di natura stava crescendo, sbocciando, sperimentando sulla pelle le fatiche ma anche le meraviglie del diventare grandi.

 

Una generazione interrotta da noi più che altrove, visto che siamo stati tra i primi a sospendere le lezioni, il 3 marzo 2020, e saremo tra gli ultimi a ricominciarle in presenza. E forse non è un caso che si moltiplichino le risse da strada tra improvvisate bande rivali, quasi che la disabitudine alla convivenza fisica, a scuola come negli sport, stia accelerando l' effetto opposto: la contrapposizione rabbiosa, lo scontro al posto dell' incontro.

 

giuseppe conte meme 1

Un magistrato milanese non ha escluso «la sofferenza acuita dal lockdown» per il caso dei due minorenni che si sono tagliati le estremità laterali delle labbra, alla Jocker, per provare, hanno detto, «ad alzare la soglia del dolore».

 

Dopo una partenza poco rassicurante, a inizio 2020 eravamo intorno al ventesimo posto per vaccini somministrati, adesso siamo primi in Europa, forse anche grazie agli allarmi lanciati su un ritardo che rischiava di costarci carissimo. Ma l' antidoto, quale che sia la marca, con i ritmi e le dosi pur incoraggianti dell' ultimo periodo, non ci libererà tutti e presto dal male.

 

coronavirus anziani

Le stime parlano di una copertura del 5% della popolazione a primavera, per arrivare a un 20% in estate, e già questo lascia intendere che ci aspetta una guerra di trincea, cioè ancora lunga ed estenuante, per la quale bisogna in qualche modo attrezzarsi. E magari ridisegnare la scala delle priorità, quale che sia il governo chiamato ad applicarle. Mettere i giovani all' ultimo banco non sembra la scelta più lungimirante, anche perché toccherà a loro farsi carico del futuro post virus di questo Paese.

giuseppe conte agostino miozzo

 

In che condizioni arriveranno all' ora fatale dell' enorme responsabilità civile che li aspetta? Proprio in una lettera a questo giornale, Agostino Miozzo, 67 anni, medico e coordinatore del Comitato scientifico nazionale sulla pandemia, si concede una licenza rispetto al suo compito istituzionale. Denuncia senza giri di parole gli esperti di settore che parlano di studenti liceali come di untori, e quindi potenziali killer della popolazione più anziana, e non risparmia i governatori del territorio che invocano la chiusura delle scuole per evitare una strage.

 

coronavirus scuola germania 8

«La strage in Italia», scrive Miozzo, «è avvenuta a causa di decenni di distrazione sugli investimenti in sanità pubblica e sulla assoluta assenza di risorse per quella scolastica». E conclude amaro: «La salute mentale dei nostri ragazzi non sembra avere valore e peso per molti politici e di questo sono profondamente, tristemente dispiaciuto». Per ripartire, bisogna prima guarire. Cominciare occupandosi dei figli incolpevoli della generazione interrotta, vittime collaterali della pandemia, darebbe almeno un orizzonte e un senso alle fatiche che ancora ci aspettano.

coronavirus incidenza del contagio nelle scuole

agostino miozzo 1agostino miozzo

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO