la zia di eitan e la famiglia morta sulla funivia stresa mottarone

NON C'È PACE PER IL PICCOLO EITAN - INTORNO ALL'UNICO SOPRAVVISSUTO ALLA TRAGEDIA DELLA FUNIVIA DEL MOTTARONE È SCOPPIATA UNA GUERRA LEGALE TRA I PARENTI PER L'AFFIDAMENTO - GLI ZII IN ISRAELE: "IL BAMBINO È OSTAGGIO, DOVREBBE AVERE UNA CASA DOVE I SUOI GENITORI VOLEVANO CHE CRESCESSE; COME EBREO IN UNA SCUOLA EBRAICA, E NON IN UNA SCUOLA CATTOLICA IN ITALIA" - I LEGALI DELLA ZIA TUTRICE: "SBALORDITI, FRASI SURREALI"

Claudio Del Frate per www.corriere.it

LA FAMIGLIA DISTRUTTA SULLA FUNIVIA

 

«Eitan è stato sottratto da una famiglia che non lo conosceva, che in precedenza non era stata a lui vicina in alcun modo». Questa la dura denuncia di Gali Peri, zia materna del piccolo Eitan, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone nel maggio scorso.

 

Il bambino attualmente si trova in Italia affidato alla zia paterna, Aya Biran. L’avvocato Ronen Dlayahu, che rappresenta gli interessi del ramo familiare in Israele, ha annunciato in una conferenza stampa con la signora Peri di aver avviato un procedimento per l’adozione di Eitan ed il suo ritorno in Israele.

 

LA ZIA DI EITAN

Per il legale «Eitan è in ostaggio». «Il diritto di Eitan è che dovrebbe avere una casa dove i suoi genitori volevano che crescesse; come ebreo in una scuola ebraica, e non in una scuola cattolica in Italia» hanno aggiunto. «Hanno preso il controllo del suo corpo, della sua mente e della sua anima, esattamente così, per tenerlo in Italia».

 

«Abbiamo un bimbo israeliano a due ore di volo da noi - hanno aggiunto gli zii in conferenza stampa - e si trova in un Paese dove i suoi genitori non avrebbero voluto che vivesse, di sicuro non nel modo si prevede verrà educato. Non abbiamo bisogno di denaro; è impensabile che il bimbo sia tenuto da una madre che non lo ha mai conosciuto e che prima della tragedia non aveva nemmeno una foto con lui».

 

I parenti lamentano di aver dovuto far ricorso al tribunale per poter incontrare il bimbo «due volte la settimana, per due ore e mezzo».

 

Ultima foto con Eitan

Il bimbo è l'unico scampato allo schianto della funivia sopra il lago Maggiore che il 23 maggio scorso provocò la morte di 14 persone. Eitan e i genitori (entrambi di origine israeliana ed entrambi morti sulla funivia) vivevano in Italia nei pressi di Pavia.

 

Un pelouche per Eitan

Dopo una lunga degenza all’ospedale Regina Margherita di Torino, il bimbo è rimasto in Italia e ora vive con i parenti del padre. Oltre al papà Amit e alla mamma Tal, nell’incidente del Mottarone Eitan aveva perduto il fratellino Tom e i bisnonni Barbara e Yitzhak.

 

Cirio con un pelouche per Eitan

L’affidamento, seppur provvisorio, di Eitan al ramo paterno della famiglia era stato deciso dal tribunale dei minori di Torino. La sua adozione in via definitiva è stata chiesta tuttavia tanto dagli zii che vivono in Italia quanto da quelli rimasti in Israele. Da qui la «guerra legale» venuta platealmente a galla oggi con la conferenza stampa tenuta a Tel Aviv.

 

La famiglia di Eitan

Proprio oggi a Verbania è avvenuta la consegna del denaro raccolto attraverso una sottoscrizione a favore di Eitan avvenuta il giorno del passaggio da Stresa del Giro d’Italia. Era presente il rabbino di Torino Ariel Di Porto.

 

I genitori di Eitan

«Il bimbo è stato in ospedale a Torino nei giorni scorsi per togliere i gessi - ha detto il religioso - , sta meglio e questa è una splendida notizia. I segni di ripresa ci sono, il suo percorso sarà lungo ma sta rispondendo bene e ci sta dando speranza di fronte alla tragedia che ha vissuto».

 

2 - LEGALI ZIA TUTRICE EITAN: 'SBALORDITI, FRASI SURREALI'

(ANSA) Cristina Pagni, Massimo Sana e Armando Simbari, legali di Aya Biran Nirko, zia e tutrice del piccolo Eitan, il bambino di 5 anni unico sopravvissuto all'incidente della funivia del Mottarone, si dicono "sbalorditi" per le "surreali dichiarazioni, decisamente inaspettate e fuori contesto" di Gali Peri, zia materna del piccolo.

 

tal peleg amit biran e i figli tom e eitan

"La nomina della dottoressa Biran Nirko a tutrice di Eitan - aggiungono - è stata disposta e confermata dai giudici tutelari competenti. La tutrice si confronta, per quando dovuto e necessario, con il giudice tutelare per il solo bene di Eitan. Non si comprende sinceramente il perché tanta acrimonia e falsità".

 

Cristina Pagni, Massimo Sana e Armando Simbari, legali di Aya Biran Nirko, zia e tutrice del piccolo Eitan, il bambino di 5 anni unico sopravvissuto all'incidente della funivia del Mottarone, si dicono "sbalorditi" per le "surreali dichiarazioni, decisamente inaspettate e fuori contesto" di Gali Peri, zia materna del piccolo.

 

"La nomina della dottoressa Biran Nirko a tutrice di Eitan - aggiungono - è stata disposta e confermata dai giudici tutelari competenti. La tutrice si confronta, per quando dovuto e necessario, con il giudice tutelare per il solo bene di Eitan. Non si comprende sinceramente il perché tanta acrimonia e falsità".

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