patrizia mercolino cuore trapianto bambino napoli monaldi

NON CI SONO PIÙ SPERANZE PER IL BAMBINO A CUI È STATO TRAPIANTATO UN CUORE “BRUCIATO” A NAPOLI: DA OGGI PASSERÀ ALLA TERAPIA PER ALLEVIARE LE SOFFERENZE, CHE NON È L’EUTANASIA MA FERMA L’ACCANIMENTO TERAPEUTICO – L’ANNUNCIO DELLA MADRE IN TV: “ORA POTETE LASCIARLO ANDARE…”

patrizia mercolino la mamma e il figlio a cui e stato trapiantato il cuore bruciato

BIMBO TRAPIANTATO, PASSA ORA ALLA TERAPIA PER ALLEVIARE LE SOFFERENZE

(ANSA) -  Il bambino trapiantato con un cuore danneggiato ricoverato all'Ospedale Monaldi avrà da domani un nuovo percorso che prevede l'alleviamento delle sofferenze, che non è l'eutanasia ma ferma l'accanimento terapeutico.

 

Lo ha detto il legale della mamma del piccolo, Francesco Petruzzi ai medici dell'Ospedale partenopeo, confermando all'ANSA quando annunciato in diretta tv alla trasmissione Dritto e Rovescio su Rete 4.    "Abbiamo preso questa decisione - ha spiegato sempre all'ANSA - dopo essere stati del medico legale che ha visionato la documentazione e ha detto che la cosa più umana da fare è ora chiedere questa procedura".

 

L'ANNUNCIO DELLA MADRE IN TV "MIO FIGLIO NON HA SPERANZE ORA POTETE LASCIARLO ANDARE"

Estratto dell’articolo di Antonio Di Costanzo per “la Repubblica”

 

patrizia mercolino la mamma del bimbo a cui e stato trapiantato il cuore bruciato

L'annuncio arriva in diretta tv. Mamma Patrizia è affiancata dal suo avvocato per il passo più difficile: «Abbiamo deciso di accompagnare il bambino alla fine della vita, non è eutanasia, ma inizierà una terapia clinica non finalizzata alla guarigione ma ad alleviare le sofferenza».

 

Così dopo due mesi di calvario arriva la scelta più dolorosa: lasciare andare il bambino a cui il 23 dicembre scorso è stato trapiantato all'ospedale Monaldi di Napoli un cuore danneggiato. Cadono così anche le ultime speranze di Patrizia di riportare a casa il suo "piccolo guerriero" che da due mesi sopravvive attaccato a un macchinario.

 

patrizia mercolino la mamma del bimbo a cui e stato trapiantato il cuore bruciato

Mentre l'avvocato spiega come si è arrivati questo punto, la donna non trattiene le lacrime. «Purtroppo, abbiamo preso le cartelle cliniche e i pareri del gruppo interdisciplinare — afferma l'avvocato Francesco Petruzzi durante Diritto e Rovescio su Rete 4 — e li abbiamo sottoposti al nostro medico legale Luca Scognamiglio ma, soprattutto, quando è stata tolta la sedazione il bimbo non si è svegliato. È stata valutata una prognosi, senza ombra di dubbio infausta».

 

Due ore prima il legale aveva inviato una Pec al Monaldi: «Per volontà della famiglia abbiamo fatto richiesta di Pcc, una pianificazione condivisa delle cure, istituto introdotto dal 2017. Ci tengo a precisare che non si parla di eutanasia, ma per evitare l'accanimento terapeutico, è volta a spostare tutta la terapia clinica dalla guarigione ad alleviare le sofferenze.

 

patrizia mercolino a domenica in

L'ospedale ha accettato la richiesta e domani (oggi per chi legge, ndr) ci sarà il primo accesso a cui parteciperanno i genitori e il medico legale di parte per pianificare il percorso terapeutico della terapia antidolore».

 

Prima di presentarsi davanti alle telecamere Patrizia aveva partecipato a una fiaccolata a Nola sfilando dietro un grande striscione con la scritta: "Per il nostro guerriero". Un saluto a suo figlio. «Finché respira è vivo. L'ho detto e lo ripeto» aveva ribadito la donna uscendo nel pomeriggio dal Monaldi. Ma con sé portava le cartelle cliniche e la valutazione del team di super esperti che mercoledì aveva dichiarato l'impossibilità di sottoporre il bambino a un secondo trapianto.

 

patrizia mercolino la mamma del bimbo a cui e stato trapiantato il cuore bruciato

Fascicolo sanitario poi sottoposto al proprio medico legale. Da qui la nuova sofferta valutazione e il passaggio senza ritorno per non far soffrire più quel piccolo che solo pochi mesi fa correva felice nella casa di Nola.

 

[…] Intanto, il cuore che potenzialmente era destinato al bambino ricoverato a Napoli potrebbe andare a un altro piccolo paziente in Lombardia. Il piccolo, invece, è uscito già mercoledì dalla lista di pazienti in attesa di un cuore dopo che il pool di esperti chiamati da tutta Italia a una valutazione ha stabilito che le sue condizioni «non sono compatibili con un nuovo intervento». L'inchiesta della Procura va avanti, argomento che Patrizia non commenta, ma il suo monito è netto: «Quello che è successo a mio figlio non deve essere dimenticato».

patrizia mercolino con il figlio in attesa del trapianto di cuore

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