emmanuel chidi

NON DITE ALLA BOLDRINI CHE IL ''KILLER'' DEL NIGERIANO DI FERMO SI PRENDE SOLO 4 ANNI AI DOMICILIARI: LA STORIELLA FACILE DELLA POVERA VITTIMA DELL'ULTRÀ STRONZO È STATA SMONTATA - L'ULTRÀ ERA PURE STRONZO E RAZZISTA, CHIAMÒ LA MOGLIE ''SCIMMIA AFRICANA'', MA EMMANUEL CHIDI NON FU VITTIMA: L'AMICO DELLA MAFIA NIGERIANA ATTACCO' MANCINI CON UN PALO STRADALE FINCHÉ, PER UN PUGNO, CADDE A TERRA SBATTENDO LA TESTA

Fabio Castori per ''Il Resto del Carlino''

 

FERMO Emmanuel Chidi Namdi FERMO Emmanuel Chidi Namdi

Prima l’aggressione del nigeriano con un paletto della segnaletica stradale, provocata dall’insulto razzista alla moglie, quindi il pugno scagliato dall’ultrà per difendersi, che ha fatto caracollare all’indietro il suo avversario che è caduto, sbattendo la nuca. È questa in sintesi la dinamica ricostruita dalla Procura della Repubblica di Fermo, che ha accolto ieri mattina la richiesta di patteggiamento presentata dai legali di Amedeo Mancini, il 39enne fermano accusato dell’omicidio preterintenzionale di Emmanuel Chidi Namdi, il profugo nigeriano morto a seguito della lite consumatasi il 5 luglio scorso.

 

Emmanuel Chidi NambdiEmmanuel Chidi Nambdi

Quattro anni con l’attenuante della provocazione: è questa la pena chiesta dagli avvocati Francesco De Minicis e Savino Piattoni. Ora manca solo la ratifica che sarà formalizzata nell’udienza che si svolgerà davanti al gup. Il nodo centrale del patteggiamento è stato proprio la concessione dell’attenuante della provocazione verso il 39enne fermano. Il pm aveva espresso il suo consenso alla pena, all’eliminazione di due delle tre aggravanti contestate e al riconoscimento dell’attenuante della provocazione», chiedendo però di mantenere l’aggravante razziale. I difensori hanno aderito, «nello spirito negoziale e conciliativo tipico del rito prescelto, alla prospettazione del pm».

mafia nigeriana ai funerali di emmanuel chidi  3mafia nigeriana ai funerali di emmanuel chidi 3

 

In poche parole si chiedeva una pena mite per l’omicidio preterintenzionale (la pena senza attenuanti va da un minimo di 10 anni fino ad un massimo di 18), considerando che Mancini è stato aggredito violentemente dal nigeriano con un segnale stradale e che avrebbe reagito con un pugno solo dopo la provocazione fisica anche da parte della moglie di Emmanuel.

 

I legali di Mancini hanno sottolineano anche la scelta del gip di addolcire la misura cautelare: «Il giudice per le indagini preliminari ha attenuato le modalità afflittive degli arresti domiciliari, eliminando il braccialetto elettronico e consentendo a Mancini di lasciare l’abitazione per quattro ore al giorno al fine di riprendere la cura del proprio piccolo fondo agricolo».

mafia nigeriana ai funerali di emmanuel chidi  2mafia nigeriana ai funerali di emmanuel chidi 2

 

Accogliendo la richiesta, anche gli inquirenti, come emerge dal fascicolo d’indagine, hanno dato credito ai testimoni della tragedia. Testimoni che hanno sempre affermato una sorta di difesa da parte del fermano di 39 anni, dopo i colpi ricevuti dal rifugiato politico e da sua moglie. Non potendo però ricostruire con certezza lo iato temporale della reazione di Mancini (in quanto non esistono immagini o videoregistrazioni) è stato quasi impossibile dimostrare con certezza la legittima difesa.

 

mafia nigeriana ai funerali di emmanuel chidi  1mafia nigeriana ai funerali di emmanuel chidi 1

Ecco allora una soluzione alternativa. Una soluzione che conferma la non volontà del 39enne fermano di uccidere. Dunque Mancini, dopo la ratifica da parte del gup, potrà scontare la pena ai domiciliari con una misura coercitiva ridotta e con la possibilità di allontanarsi quattro ore al giorno da casa, per andare al lavorare il suo terreno. In questo modo il 39enne fermano, orfano di padre e di madre, e senza reddito, avrà mondo di ricavare un piccolo sostentamento, che dovrebbe permettergli di ricavare qualche introito per vivere.

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