milf sesso cougar

UNA VOLTA SI CHIAMAVANO “TROMBAMICI” - A CHI NON E’ CAPITATO DI AVERE UNA STORIA DI LETTO E POI, DOPO QUALCHE MESE, FERMARSI E CHIEDERSI: ‘MA STIAMO INSIEME?’, ‘DOBBIAMO CONSIDERARCI UNA COPPIA?’ - ESCLUSIVITA’, GELOSIA, FEDELTA’: COSA DEFINISCE UNA RELAZIONE? LO SPIEGANO GLI PSICOLOGI

Mathilde Effosse per http://www.cosmopolitan.it

 

TROMBAMICI1

Ci sono certe domande alle quali e davvero molto complicato riuscire a dare una risposta. Tipo: «Esiste una vita dopo la morte?», oppure: «Meglio le pump rosse o quelle nere?». E poi c'e La Domanda, quella con la D maiuscola, che manda in tilt i neuroni di qualunque ragazza si trovi nella mia attuale situazione: «Tu sei in coppia?». Questa volta e Lorenza, un'amica che non vedo da un anno, a pormi il quesito cruciale. E io vado in palla. Uh... no. Non proprio. Cioe, mi vedo con un ragazzo, ma non stiamo insieme. Non ne abbiamo mai parlato, in effetti. E lei: «Un trombamico, insomma!». Be', no, facciamo anche altre cose insieme: andiamo fuori a cena, al cinema, a vedere delle mostre... Lorenza inarca un sopracciglio: «E il tuo fidanzato, quindi».

 

TROMBAMICI

Ehm, no, non e solo una storia di letto, ma non e nemmeno quel che definirei una relazione vera e propria. «E cos'e, allora? Da quanto va avanti?», mi incalza lei. Un po' piu di due mesi... Non lo so cos'e, non ci preoccupiamo di appiccicare un'etichetta ai nostri incontri! «Be', se ti va bene cosi... ma cerca di stare attenta, almeno. Quando si e in queste situazioni, e facile che uno dei due si ritrovi a essere piu coinvolto dell'altro, e dopo sono dolori».

 

I PRIMI DUBBI

Quando non sai come definire una relazione, i casi sono due: o ti va bene cosi perche in fondo non sai nemmeno tu quel che vuoi veramente, oppure ti angosci chiedendoti che cosa abbia in mente l'altro e hai paura di restare ferita. Nel mio caso, con Dario non mi ero ancora posta la questione. Ci siamo incontrati a una festa, mi ha chiesto il numero di telefono, siamo usciti a cena, siamo finiti a letto, ci siamo rivisti il giorno dopo. In seguito, ci siamo incontrati un po' meno spesso, ma sempre almeno una volta alla settimana.

TROMBAMICI

 

Pero, anche se so di piacergli, lui non sembra considerarmi la sua ragazza. Non ho mai conosciuto uno solo dei suoi amici, per dirne una. E ci sono giorni in cui e in silenzio radio. Non mi dice mai parole particolarmente tenere, non mi rivolge piccole attenzioni... E io non oso chiedergli niente, mi sembrerebbe di fare i capricci, come se non avessi veramente il diritto di aspettarmi qualcosa, dato che non ci siamo mai detti chiaro e tondo che stiamo insieme. Mi domando come siamo finiti in questa situazione.

 

QUELLO CHE CONTA

Per cercare di capire quello che manca alla mia relazione, mi domando: cosa definisce una coppia? L'esclusivita, la gelosia, la fedelta? Secondo la psicologa Stephanie Fremont, e semplicemente «il desiderio profondo di stare con l'altra persona per creare una relazione duratura».

 

TROMBAMICI

Applicare questa definizione alla lettera sarebbe la soluzione piu elementare: se si resta a meta strada, e perche uno dei due non vuole andare oltre. Eppure, attorno a me vedo tante "pseudo-coppie" in questa situazione, e spesso ci rimangono per mesi... Si, puo darsi che Dario non voglia niente di piu, ma perche restare con qualcuno, se non se ne sente il desiderio? Incontro Vittorio, un amico esperto di relazioni complicate, che mi assicura: «Mi sono trovato in questo tipo di limbo sentimentale con una ragazza qualche mese fa. Non mi mancava il desiderio di stare con lei, ma volevo aspettare di essere sicuro».

 

Sicuro di cosa? «Che fossimo compatibili, che valesse la pena buttarsi...». E com'e andata a finire? «Dopo tre mesi, lei mi ha chiesto che intenzioni avessi, e io non me la sono sentita di ufficializzare la nostra storia. Cosi abbiamo smesso di vederci». Quindi tu non ne avevi realmente voglia, giusto? E perche non glielo hai detto prima? «Non volevo mettermi pressione, tutto qua!». Non volevi metterti pressione o non volevi correre il rischio?

TROMBAMICI

 

E SE FOSSE SOLO PAURA?

Per Stephanie Fremont gli uomini come Vittorio, recalcitranti a definire una relazione, temono l'impegno: «Se uno dei partner vede la coppia come una prigione, cerchera di evaderne». Pero e anche vero che tutti abbiamo bisogno di affetto: «Oggi si cercano due cose contraddittorie: da una parte la liberta individuale, la possibilita di godersi la vita senza intralci, e dall'altra l'intensita emozionale».

 

Ma nonostante questa fantasia del partner ideale, spesso non ci concediamo il tempo di imparare a conoscere qualcuno perche ci prende il panico. «Conoscere l'altro significa correre il rischio di innamorarsi», spiega l'esperta. «Percio, bisogna accettare di rivelarsi fallibili, incompleti. Oppure, si puo tenere l'altro a distanza per conservare l'illusione della propria infallibilita, come se non si avesse bisogno di nessuno – se non, forse, per soddisfare i bisogni sessuali».

 

TUTTA COLPA DELLE APP DI INCONTRI?

Viviamo in un mondo nel quale la maggior parte delle relazioni passa attraverso Tinder o Happn: la tecnologia ci offre moltissime opportunita d'incontro, a scapito del romanticismo. Si sa di poter trovare di meglio, velocemente e con facilita. Secondo Stephanie Fremont, e un circolo vizioso: «La paura di avere sbagliato partner talvolta spinge le persone a cercare un ideale complementare col quale l'intensita sara ancora piu forte». Che siano proprio queste app le colpevoli della refrattarieta all'impegno? Ci hanno instillato il terrore di sbagliare persona? Voglio indagare: torno da Vittorio, che e molto attivo su Tinder. 

TROMBAMICI

 

«Per circa un anno ho avuto incontri a ripetizione, poi pero mi ha un po' nauseato», mi dice. «All'inizio hai l'impressione di avere una scelta illimitata, vedi un sacco di ragazze, ma a lungo andare e stancante, e non ne ho mai trovata una che fosse davvero giusta per me». Oh. Qual e il tuo problema, allora? Vittorio ride: «Ognuno ha le sue magagne. Per quel che mi riguarda, immagino sia semplice: non sono pronto per una relazione di coppia, e cosi faccio in modo che le cose restino sul vago. Almeno non illudo nessuno». Be', a suo modo e onesto...

 

E ALLA FINE CHIARISCO

SESSO A TRE

Dopo essermi arrovellata e stressata per qualche giorno, decido di mettere le carte in tavola con Dario. Quando cominci a farti delle domande, vuol dire che la situazione non ti sta piu bene, e a quel punto bisogna agire. Come mi ha detto Stephanie Fremont: «Non bisogna mai rinunciare a quel che si vuole veramente e subire questo tipo di relazione per paura di perdere l'altro, o perche si pensa di non meritare di meglio». Sento che ho voglia di qualcosa di piu, e per far funzionare una relazione e necessario essere in due. Al nostro incontro successivo, lui mi abbraccia e propone di uscire a cena. Aspetta, prima ho una domanda da farti. Cos'e che stiamo facendo, io e te? Lui s'irrigidisce. «Be'... ci divertiamo, no?».

 

Non ce l'ho con Dario: ci possono essere tante ragioni per cui una storia non decolla. Ma mi rendo conto di non avere voglia di un legame nebuloso, bloccata nell'anticamera dell'amore in attesa di decidere se valga la pena investirci. Quello che voglio e una relazione semplice, ma nella quale si senta che c'e da entrambe le parti il desiderio di costruire qualcosa. Una storia puo iniziare con qualche dubbio, ma se si resta troppo a lungo sospesi nell'incertezza, e probabile che ristagnera a tempo indeterminato. E ognuno merita di vivere la relazione che desidera. Addio, Dario.

 

 

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...