NON È COLPA DI ALFREDO! - UNA BANDA DI CRIMINALI SI SPACCIA PER IL SOTTOSEGRETARIO ALFREDO MANTOVANO PER TENTARE DI TRUFFARE GLI IMPRENDITORI. LA NOTA DEL GOVERNO: "ATTRAVERSO FALSI ACCOUNT WHATSAPP ATTRIBUITI A MANTOVANO VENGONO INVIATI MESSAGGI CHE MIRANO A INDURRE I DESTINATARI A SOTTOSCRIVERE ‘ACCORDI DI RISERVATEZZA’ O A INVIARE SOMME DI DENARO, CON LA RICHIESTA DI CONTRIBUTI ECONOMICI PER INESISTENTI INIZIATIVE GOVERNATIVE" - “IN ALTRI CASI L'OBIETTIVO È QUELLO DI ACQUISIRE DATI E INFORMAZIONI SENSIBILI” DI CHI VIENE CONTATTATO - MANTOVANO HA SPORTO DENUNCIA
P.CHIGI, TENTATIVI DI TRUFFA A IMPRENDITORI CON FALSI WHATSAPP ATTRIBUITI A MANTOVANO
ALFREDO MANTOVANO ALLA CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO (2026) DI GIORGIA MELONI
(ANSA) - ROMA, 23 GIU - "In questi giorni si stanno riscontrando tentativi di truffa ai danni di imprenditori italiani attraverso falsi account WhatsApp, arbitrariamente attribuiti al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi, spiegando che "i messaggi mirano a indurre i destinatari a sottoscrivere 'accordi di riservatezza' o a inviare somme di denaro, con la richiesta di contributi economici per inesistenti iniziative governative".
"In altri casi - si legge ancora nel comunicato - l'obiettivo è acquisire dati e informazioni sensibili dello stesso destinatario, come la firma olografa del vertice di un'azienda, che in un secondo momento viene utilizzata per ingannare dipendenti o clienti e ottenere trasferimenti di denaro.
alfredo mantovano voto al senato sulla riforma della corte dei conti foto lapresse 1
Lo schema ricalca un cliché tipico della criminalità informatica: richieste di contatto, inoltrate tramite i sistemi di messaggistica istantanea da account registrati con false generalità e con fotografie di soggetti che rivestono ruoli istituzionali, formulate con modalità assai verosimili. Quando il destinatario accetta il contatto, segue una corrispondenza e-mail che contiene di norma l'invito a sottoscrivere un accordo di riservatezza, o comunque istruzioni per mantenere attivo lo scambio".
Palazzo Chigi rende poi noto che "sono in corso attività informative e investigative, anche a seguito della denuncia che lo stesso Mantovano ha presentato non appena venuto a conoscenza dell'uso indebito del proprio nome e della propria immagine".

